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l'arte di BDB

Chi Sono

un gattaccio randagio alla ricerca delle sane origini contadine perse non si sa dove e non si sa quando


Blogger: passatorcortese
Nome: PASSATOR CORTESE
un Don Chisciotte senza spada e senza cavallo e senza pecunia! MAI ABBASSARE LA GUARDIA!


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Abilmente rubato all'amico Votantonio

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La guerra del lavoro
Dall'inizio dell'anno al 12 Luglio 2008
per lavoro, ci sono:

560 morti
560064 infortuni
14101 invalidi





Sempre un villaggio,
sempre una campagna
mi ride al cuore
(o piange), Severino:
il paese ove,
andando,
ci accompagna l'azzurra vision
di San Marino:
sempre mi torna al cuore
il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

Là nelle stoppie dove singhiozzando va la tacchina con l'altrui covata,
presso gli stagni lustreggianti,
quando lenta vi guazza l'anatra iridata,

oh! fossi io teco;
e perderci nel verde,
e di tra gli olmi,
nido alle ghiandaie,
gettarci l'urlo che lungi si perde dentro il meridiano ozio dell'aie;

mentre il villano pone dalle spalle gobbe la ronca e afferra la scodella,
e '1 bue rumina nelle opache stalle
la sua laborïosa lupinella.

Da' borghi sparsi le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete,
al santo desco fiorito d'occhi di bambini.

Già m'accoglieva in quelle ore bruciate sotto ombrello di trine una mimosa,
che fioria la mia casa ai dì d'estate co' suoi pennacchi di color di rosa;

e s'abbracciava per lo sgretolato muro un folto rosaio a un gelsomino;
guardava il tutto un pioppo alto e slanciato,
chiassoso a giorni come un biricchino.

Era il mio nido: dove immobilmente,
io galoppava con Guidon Selvaggio e con Astolfo;
o mi vedea presente l'imperatore nell'eremitaggio.

E mentre aereo mi poneva in via con l'ippogrifo pel sognato alone,
o risonava nella stanza mia muta il dettare di Napoleone;

udia tra i fieni allor allor falciati da' grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati un lungo interminabile poema.

E lunghi,
e interminati,
erano quelli ch'io meditai,
mirabili a sognare:
stormir di frondi,
cinguettio d'uccelli,
risa di donne,
strepito di mare.

Ma da quel nido,
rondini tardive,
tutti tutti migrammo un giorno nero;
io, la mia patria or è dove si vive:
gli altri son poco lungi;
in cimitero.

Così più non verrò per la calura tra que' tuoi polverosi biancospini,
ch'io non ritrovi nella mia verzura del cuculo ozïoso i piccolini,

Romagna solatia,
dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta;
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

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cuba e dintorni!

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Sito Tendenziosamente Comunista, Libertario e Anticlericale



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Odi et Amo
Odio
I FASCISTI IN CAMICIA NERA E QUELLI CHE VIGLIACCAMENTE L'HANNO MESSA IN VARECCHINA SPERANDO DI NON FARSI RICONOSCERE E STRISCIANO NELL'OMBRA! I SEDICENTI GIORNALISTI RUFFIANI E LECCACULO DEI PADRONI "PRO TEMPORE", I SALTIMBANCHI CHE ZOMPETTANO DA UNA PARTE ALL'ALTRA A SECONDA DEL VENTO!



Amo
I VALOROSI PARTIGIANI, OGGI FEROCEMENTE VILLIPESI E OLTRAGGIATI DA GENTE ROZZA E ANALFABETA, CHE HANNO REGALATO A TUTTI LA LIBERTA' DI PAROLA E DI PENSIERO, E TUTTI QUELLI CHE FATICOSAMENTE E PAGANDO DI PERSONA CONTINUANO LA LORO OPERA! GRAZIE ONORE ETERNO AGLI EROI DELLA MONTAGNA





E' finito il comunismo,
incapace di svolgere
il ruolo che la storia
gli aveva assegnato,
ma non i poveri,
'e muort 'e famme.
E qualcuno dovrà pure
prendere in mano la loro bandiera
occuparsi di loro,
accorgersi della loro vita!





IL NUOVO FASCISMO NON DISTINGUE PIU'
NON E' UMANISTICAMENTE RETORICO,
E' AMERICANAMENTE PRAGMATICO.
IL SUO FINE E' LA RIORGANIZZAZIONE E
L'OMOLOGAZIONE BRUTALMENTE TOTALITARIA
DEL MONDO

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John Lennon – Imagine









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ERO COGLIONA, OGGI SONO SPAZZATURA! E NE SONO FIERA! NON PUZZO MA MI STO ALLENANDO! ANCHE LA MONNEZZA HA DIRITTO ALLE PARI OPPORTUNITA', O CAZZO!

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IL MARTIRIO DI UNA CREATURA, TUTTO IL PAESE E' COLPEVOLE! OBBIGATORIO FIRMARE!



domenica, 30 dicembre 2007
L'anno che verrà, l'anno che se ne andrà

Tanto pe' canta', perche' ce naschi 'n friccicore ar core!


buon anno 2008 a tutti gli amici e ai viandanti che passeranno per di quà, ma solo se non hanno nell'armadio il pelo strappato con crudele ferocia ad altri esseri viventi nostri fratelli, o pelliccette intorno al cappuccio e alle maniche che frà  'n pò se metteno a miagolà o a abbaià! Magari si tendi la recchia potrebbe esse er cane tuo scomparso 'n pò de tempo fà!




comunque, amici manca poco al nuovo anno!
facciamo buoni propositi il primo dei quali e' non causare sofferenza fisica e morale a nessun essere vivente!

 
Scritto da: passatorcortese alle ore dicembre 30, 2007 16:02 | link | commenti (4) | Categoria: ricorrenze, tanto pe cantà

mercoledì, 31 ottobre 2007
Occhi aperti stanotte!!!!!!!!

E comunque da Torino arriva questo regalo:  

halloween

Scritto da: passatorcortese alle ore ottobre 31, 2007 15:15 | link | commenti | Categoria: ricorrenze, tanto pe cantà, gatti e dintorni

martedì, 23 ottobre 2007
anatema e maleficio si puzzoni!!!!!! cuorna e bicuorna, tiè, tieè e aritiè!
RUBACCHIATO AD OKANIMALI!
Appello AIDAA (dal blog di Alex 321)

 

SMAKKKKK, BACIOSI E DOLCIOSI! E' OBBLIGATORIO RISPONDERE A QUESTO APPELLO!

ALTRIMENTI IO STREGA CON GATTO NERO AL SEGUITO VI FACCIO LA FATTURA (QUELLA DEL COMMERCIALISTA, CHE E' PEGGIO DI QUELLA DELLA STREGA!)

L' AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) cerca dei volontari per fermare una strage che si ripete ogni anno. 

Già perchè questa bruttissima moda è arrivata anche in Italia: è la strage di gatti neri che si verifica la notte di Halloween, tra il 31 ottobre e il primo novembre, festività di importazione nordamericana che discende da Samhain, l'antico Capodanno celtico.

L'Aidaa, per il terzo anno consecutivo "intende organizzare delle ronde per prevenire il massacro e le violenze nei confronti dei gatti neri nella notte di Halloween. Come già sperimentato negli scorsi anni, la presenza delle ronde dell'Aidaa e di altre associazioni che aderirono all'iniziativa rese possibile bloccare sul nascere possibili atti di violenza e di massacro di massa dei gatti neri che in quella notte trova il suo punto più alto".
 
Triste che ci sia bisogno di questo, no?
Ricordiamo ad esempio il caso dello "psicopatico di Pogliano Milanese" che si rese responsabile dell'uccisione di una quindicina di gatti appesi poi agli stendini del paese. Oppure la vicenda dei gatti neri del settembre-novembre del 2006 che portò alla sparizione di decine di gatti neri nel milanese. Ma i casi sono molti di più e basta scorrere i siti Internet dedicati agli amanti dei mici per scoprire quanti gatti nella notte di Halloween perdono la vita a causa di psicopatici ed amanti di strani riti esoterici.

Quest'anno si svolgerà il prossimo 17 novembre la giornata di tutela del gatto nero con manifestazioni previste in molte città italiane.
 
In previsione della festa del gatto nero, si legge sul sito dell'Aidaa, "vogliamo che nessun micio di nero mantato perda la vita nella notte delle streghe e per questo chiediamo a tutti gli amici animalisti e agli amanti dei gatti di aderire al progetto delle ronde anti maltrattamento dei gatti neri mettendosi a disposizione per alcune ore nella notte delle streghe per controllare cimiteri e altri luoghi dove si celebrano gli strani riti esoterici e dove i gatti neri vengono sacrificati.

Le adesioni singole o di gruppo devono essere inviate il prima possibile mandando una email all'indirizzo emergenzamici@libero.it oppure telefonando al numero 3926552051 tutti i giorni dalle 11 alle 20.

" per info 3926552051".

 

 

Scritto da: passatorcortese alle ore ottobre 23, 2007 10:37 | link | commenti (3) | Categoria: ricorrenze, appelli urgenti, vergogne ditalia, gatti e dintorni, integralismo animale, vergogne dal mondo, appelli animali

sabato, 13 ottobre 2007
Patria di santi, poeti, navigatori, camorristi, ruffiani, portaborse, faccendieri, inquisiti, agli arresti domiciliari, ecc.

12 ottobre 1492 - comincia un'era fulgida

250Cristoforo Colombo, scopritore del nuovo mondo o del mondo nuovo?? Fatto sta che pur non essendo un rivoluzionario, di sangue ne sparse parecchio! Allora, come la mettiamo con quelli che accusano il rivoluzionario di essere un sanguinario, assassino, frustrato ecc. ecc.? (vedi post precedente): la civiltà che lui portò ai selvaggi, mi fa tanto pensare alla democrazia da esportazione di Busch!

Uno dei tanti episodi: la soldataglia da lui lasciata a presidiare un villaggio, si sollazzò con il seguente giochino di società: mentre gli indigeni (che se vogliamo erano i padroni di quelle terre) festeggiavano una loro ricorrenza, chiusero tutte le porte del luogo in cui i malcapitati festeggiavano, e gli diedero fuoco! D'altra parte, i poveretti si annoiavano, lontano dalle loro spose, dai loro amici (che glielo aveva ordinato il medico di andare in america?), qualcosa pure dovevano fare per ammazzare il tempo!

Qui' un piccolo assagio di quello che diede inizio alla tratta degli schiavi! E meno male che alle spalle c'era la cattolicissima e santa spagna con regina e re compresi!

lo sbarco di colomboSuccessivamente, il 15 marzo 1493, giunse via mare a Palos, in Castiglia. Qui Colombo, che aveva portato con sé un po' di oro, tabacco e alcuni pappagalli da offrire ai sovrani quali segni tangibili delle potenzialità delle "isole dell'India oltre il Gange", condusse anche dieci indiani Taino che aveva rapito proprio fra quei suoi gentili ospiti che "professavano grande amore verso tutti".

Così l'ammiraglio annotava nella sua relazione, consegnata al tesoriere del Re il 30 aprile 1493:

Collabora a Wikiquote « Porto meco uomini di quest'isola e delle altre da me visitate i quali faranno testimonianza di ciò che dissi. (...) Io prometto: che a' nostri invittissimi Re, sol che m'accordino un po' d'aiuto, io sarò per dare tant'oro quanto sarà lor necessario (...) tanti servi idolatri, quanti ne vogliano le  loro Maestà (...) esulti Cristo in terra come in cielo, perché volle che fossero salvate le anime di tanti popoli prima perdute. »
(Cristoforo Colombo, ibidem [2])

Uno dei nativi americani morì poco dopo l'arrivo, ma in tempo per essere battezzato cristianamente.

Colombo fu accolto come un eroe dai sovrani, che lo sollecitarono ad intraprendere un altro viaggio: la regina di Castiglia ed il re di Aragona credevano che egli fosse stato in Giappone

Dopo aver fondato un nuovo avamposto, Isabella, Colombo trascorse alcuni mesi nell'esplorazione dell'entroterra alla ricerca di oro. Poi nel 1494 lasciò Hispaniola e il 30 aprile giunse a Cuba e pochi giorni dopo in Giamaica. Tornato ad Hispaniola, Colombo, dopo aver inviato una nave carica di indigeni in Spagna, costrinse i nativi rimasti a cercare l'oro.

Alla fine del 1495 Colombo ripartì alla volta della Spagna, che raggiunse nella primavera del 1496

Dopo due anni trascorsi in Castiglia a convincere i reali della necessità di una nuova spedizione e a reperire la somma necessaria per il viaggio, Colombo riuscì ad armare 6 navi, con un equipaggio di circa 300 marinai.

La flotta, partita il 30 maggio 1498, si diresse verso le isole di Capo Verde e di lì raggiunse Trinidad, il 31 luglio. Nell'agosto dello stesso anno Colombo esplorò il Golfo di Paria ed il delta dell'Orinoco.

Tornato a Santo Domingo, Colombo dovette fare i conti con i coloni in rivolta e gli indigeni decimati dalle malattie e dai lavori forzati. I sovrani cattolici, avvertiti dai reduci dei disordini sull'isola, inviarono nel 1500 Francisco de Bobadilla, per far luce sull'accaduto. Questi, resosi conto della situazione, arrestò Colombo ed i fratelli e li ricondusse in patria. All'arrivo Isabella la Cattolica fece liberare Colombo, che però dovette rinunciare al titolo di vicerè

 

cavallo_pazzoE questo fu solo l'inizio, perchè da li comincio' lo sterminio degli indigeni, con violenze inaudite nei loro confronti, con malattie che decimarono le popolazioni, con sistematiche distruzioni del loro habitat!

E si arrivò a chiudere questi fieri e liberi uomini nei recinti! Sempre con la croce di cristo al seguito, naturalmente!

200px-Edward_S__Curtis_Collection_People_013

allora,qualcuno mi sa dire che differenza c'è tra il sangue sparso da un rivoluzionario e quello sparso da uno che potremmo chiamare "servitore istituzionale"? E nessuno mi parli di progresso, per favore!!!

 PER FAVORE!

OH SOCIOLOGHI E TUTTLOGHI A SCHIERA!!!! ACCORRETE, ACCIOCCHE' NOI CITRULLI SI POSSA CAPIRE E INTRAVEDERE LA LUCE DELLA VERITA'

Scritto da: passatorcortese alle ore ottobre 13, 2007 00:47 | link | commenti (2) | Categoria: ricorrenze, curiosity, cera una volta, il segno della storia

martedì, 04 settembre 2007
MA LO STATO HA MAI SALVATO I SUOI UOMINI MIGLIORI????????(BACHELET, FALCONE, BORSELLINO, DON PINO PUGLISI, ..QUANTI, TROPPI!

L'elenco non finirà mai, quelli che si ergono a baluardo della legalità e della giustizia, a difensori dello stato e della nazione, fanno una brutta fine!

» 2007-09-01 10:40
QUEL 3 SETTEMBRE IN VIA CARINI A PALERMO

di Lara Sirignano

   Fecero a gara a chi sparava più colpi. "Me li avete fatti trovare morti", disse ai complici Pino Greco Scarpa, killer del gruppo di fuoco di Cosa nostra, rammaricato di essere arrivato quando il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, prefetto di Palermo per 100 giorni, e la moglie, Emanuela Setti Carraro, erano già morti. Respirava ancora, agonizzante, l'autista, Domenico Russo. Lo finì Pino Greco. Il 3 settembre del 1982 la guerra che la mafia aveva dichiarato allo Stato segnò uno dei momenti più tragici. Sotto una pioggia di piombo cadde un simbolo delle istituzioni, costretto, negli ultimi giorni della sua vita, ad affidare al giornalista Giorgio Bocca l'amaro sfogo di chi ha capito di essere solo.

   "Un uomo viene colpito quando viene lasciato solo", disse. Parole che descrivevano le condizioni difficili in cui il generale svolgeva il compito di superprefetto contro la mafia. Nell' uccisione di Dalla Chiesa, massacrato a colpi di kalashnikov in via Isidoro Carini, mentre era in auto con la moglie, seguito dall'alfetta di scorta dell'autista, il ruolo esecutivo della mafia è ormai accertato. A distanza di 25 anni dall'eccidio, però, restano intatte le zone d'ombra di cui parlano gli stessi giudici di Palermo che hanno condannato i killer. Le sentenze sottolineano l' "coesistenza di specifici interessi - anche all' interno delle istituzioni - all' eliminazione del pericolo costituito dalla determinazione e dalla capacità del generale".

FONTE: Ansa.it - clicca qui per leggere il seguito con i nomi degli assassini e le condanne.



Scritto da: passatorcortese alle ore settembre 04, 2007 15:00 | link | commenti (3) | Categoria: ricorrenze, per non dimenticare, vergogne ditalia

martedì, 31 luglio 2007
QUANNO LI NODI VERANNO AR PETTINE, CHE J' ARICCONTERANNO A LE CREATURE SUE???????

MAI DIMENTICARE! MAI! MAI! MAI!

 

IL 2 AGOSTO DEL 1980 ASSASSINI VIGLIACCHI E SANGUINARI FEROCI, ADUSI ALLA VIOLENZA COME UNICO MEZZO DI AFFERMAZIONE DELLA LORO IDEOLOGIA,  NASCOSTI NELL'OMBRA, COLPENDO ALLE SPALLE A TRADIMENTO, (COME  ABITUALE SISTEMA DI LAVORO DI CHIARO STAMPO STRAGISTA, CHE FA RIMA CON FASCISTA E NAZISTA), PERSONE IGNARE E INNOCENTI, LA CUI UNICA COLPA FU DI INCONTRARSI LA'. OLTRE CHE FEROCI ASSASSINI ANCHE LADRI DI VITE, HANNO RUBATO AD 85 ESSERI UMANI LA POSSIBILITA' DI VIVERE, AD OGGI, ALTRI 27 ANNI! HANNO DISTRUTTO VITE SUPERSTITI, HANNO UCCISO SOGNI, SPERANZE, PROGETTI!

 UNA PER TUTTI, LA PIU' PICCINA CHE IL 2 AGOSTO 1980 AVEVA 3 ANNI, ORA NE AVREBBE TRENTA, MA BIECHI ASSASSINI ED ASSASSINE NON LE HANNO CONCESSO QUELLO CHE ERA UN SUO DIRITTO: VIVERE!

 

PER COMPRENDERE L'ORRORE COMPIUTO, LEGGI LE STORIE DI CIASCUNA DELLE VITTIME ,

 CONSERVA IL RICORDO DI QUESTE VITE CRUDELMENTE SPEZZATE, NON CREDERE CHE QUESTA STRAGE ORGANIZZATA E VOLUTA APPARTENGA AL PASSATO! LA VIOLENZA E LA CRUDELTA' SONO SEMPRE IN AGGUATO! 

 

CI SONO STATE CONDANNE, IN QUESTI GIORNI L'ULTIMA, MA I  MANDANTI??CE LI TROVIAMO TUTTI I GIORNI CHE CAMMINANO AL NOSTRO FIANCO E MAGARI DIFENDONO A CHIACCHIERE I "VALORI"

DISPREZZO E IGNOMINIA! 

Scritto da: passatorcortese alle ore luglio 31, 2007 22:28 | link | commenti (12) | Categoria: ricorrenze, per non dimenticare, incanoir, vergogne ditalia, antifascismo viscerale, resistenza for ever

giovedì, 10 maggio 2007
MAI DIMENTICARE MAI.......

PER GIORGIANA CHE IL 12 MAGGIO 2007 AVREBBE VISSUTO TRENTA ANNI  DI PIU'  - 12 MAGGIO 1977 - PONTE GARIBALDI - ROMA

 COME AL SOLITO, ESSENDO IL PASSATORE UN LADRO MATRICOLATO, POTETE ATTINGERE LE NOTIZIE "SERIE" DA

www.nuralema.splinder.com

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 10, 2007 16:15 | link | commenti (6) | Categoria: ricorrenze, per non dimenticare, antifascismo viscerale

venerdì, 27 aprile 2007
ANATEMA SUGLI ARMATI CAINI
 

Le vittime di quel tremendo 1 Maggio 1947

Giovanni Megna, Vito Allotta, Vincenza La Fata, Giovanni Grifò, Lorenzo Di Maggio, Francesco Vicari, Castrenza Intravaia, Giorgio Cusenza, Margherita Clesceri, Serafino Lascari,  Filippo Di Salvo

                                     renato guttuso - portella della ginestra

Nella storia più che secolare del Primo maggio in Italia la pagina più sanguinosa venne scritta nel 1947 a Portella della Ginestra. Qui, riprendendo una consuetudine risalente all’epoca dei Fasci siciliani e interrotta dal fascismo, erano convenuti i contadini di Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello. Circa duemila persone – uomini, donne, bambini e anziani – erano giunte a dorso di mulo, a bordo di carretti e anche a piedi, portandosi dietro le bandiere, gli strumenti musicali, cibo e dolci. Si predisponevano a una festa, avendo motivo di rallegrarsi.

La piana di Portella della Ginestra era infatti dominata dai monti Cumeta e Pizzuta e da lì sarebbe stato facile aprire il fuoco con le mitragliatrici contro la folla esposta ai colpi e senza possibilità di riparo.

Tutto venne predisposto con cinica cura e per l’occasione la banda Giuliano era stata rinfoltita con alcuni giovani prezzolati.

 Il primo oratore, Giacomo Schirò, aveva appena iniziato a parlare quando si udì un crepitìo di colpi. Non tutti si resero ben conto di quanto stava accadendo e qualcuno pensò si trattasse di intempestivi mortaretti fatti esplodere in segno di festa. A qualcun altro tornarono forse alla mente le oscure e inquietanti parole ascoltate in paese: “Partite cantando, tornerete piangendo”.

Alla vista degli animali abbattuti e delle prime persone colpite fu chiara a tutti la tragedia che si stava compiendo. Il terrificante bilancio della sparatoria fu di undici morti e oltre cinquanta feriti.

La notizia dell’eccidio si diffuse rapidamente suscitando comprensibile emozione in tutta Italia. La Cgil proclamò per il 3 maggio lo sciopero generale e puntò il dito contro la “volontà dei latifondisti siciliani di soffocare nel sangue le organizzazioni dei lavoratori”.

La strage di Portella inaugurò la lunga teoria dei misteri di Stato, ben protetti da muri di gomma, contro i quali erano destinati a infrangersi la ricerca della verità e la sete di giustizia. E gli ingredienti tipici della strategia della tensione – depistaggi, morti sospette, ricatti – si ritrovarono tutti nel modo in cui vennero gestite le indagini sulla strage e chiuso l’imbarazzante capitolo del banditismo siciliano.

Nel 1949, sentendosi abbandonato dai suoi protettori che, in cambio dei servigi resi, gli avevano promesso l’impunità e l’espatrio, Giuliano scrisse una lettera ai giornali e alla polizia per rivendicare lo scopo politico della strage di Portella: “Non si poteva restare indifferenti davanti all’avanzata diabolica della canea rossa, la quale, allettando con insostenibili e stolte promesse i lavoratori, ha sfruttato e si è servita del loro suffragio per fare della Sicilia un piccolo congegno da servire al funzionamento della macchina sovietica”.

Il 14 luglio 1950 il bandito venne ucciso dal suo luogotenente, Gaspare Pisciotta, il quale fu a sua volta avvelenato in carcere il 9 febbraio 1954 dopo aver preannunciato clamorose rivelazioni sui mandanti della strage di Portella.

se volete saperne di più ma molto di più senza stupirvene troppo, vi invito ad andare su www.nuralema.splinder.com.

e www.errisvejo.splinder.com

NON CREDERETE AI VOSTRI OCCHI! GIURO! 

Scritto da: passatorcortese alle ore aprile 27, 2007 11:45 | link | commenti (5) | Categoria: ricorrenze, per non dimenticare, vergogne ditalia

mercoledì, 11 aprile 2007
I SOMMERSI E I SALVATI

      L'11  APRILE DEL 1987 PRIMO LEVI DECIDEVA DI INTRAPRENDERE L'ULTIMO VIAGGIO.
LE FERITE INFERTE ALLA SUA ANIMA DALL'ESPERIENZA DEL LAGER ERANO INCURABILI!

NON DIMENTICHIAMO IL PATRIMONIO CHE CI HA LASCIATO E FACCIAMO SI' CHE LA MEMORIA DI QUEI GIORNI NON CI VENGA  RUBATA, MANIPOLATA, DISTRUTTA!

Scritto da: passatorcortese alle ore aprile 11, 2007 13:30 | link | commenti (7) | Categoria: ricorrenze, per non dimenticare, vergogne ditalia, vergogne dal mondo

venerdì, 06 aprile 2007
PACE IN TERRA ... SAREBBE BELLO!
PASQUA

PER RASSERENARE IL CLIMA VOGLIO REGALARE QUESTA IMMAGINE IDILLIACA A TUTTI QUELLI CHE PASSERANNO DI QUA', MA SOPRATTUTTO AI MIEI AMICI CHE MI DIMOSTRANO SEMPRE TANTO AFFETTO E SIMPATIA!

SERENITA' PRIMA DI TUTTO E UN PENSIERO A CHI NON PUO' ESSERE SERENO PER CAUSA DI CHI CONFONDE LA LIBERTA' E LA DEMOCRAZIA CON LA VIOLENZA E LA FEROCIA VERSO I DEBOLI, I DIVERSI, GLI ALTRIMENTI ABILI!

BUONA PASQUA!!

Scritto da: passatorcortese alle ore aprile 06, 2007 11:30 | link | commenti (10) | Categoria: ricorrenze, per non dimenticare

venerdì, 22 dicembre 2006
SERENITA' PRIMA DI TUTTO

 Eccoli, sono arrivati numerosi a festeggiare la            nascita del Bambino! MOLTI SONO GLI ANGELI FRA DI NOI! AMIAMOLI E PROTEGGIAMOLI! BUON NATALE!!! ANCHE A LORO.                

 

 

 

Scritto da: passatorcortese alle ore dicembre 22, 2006 12:51 | link | commenti (10) | Categoria: ricorrenze