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che siate maledetti dal profondo degli inferi! che il sangue e il dolore di queste creature ricada su di voi per sette generazioni, le sette piaghe d'Egitto in confronto siano sollazzi!
MALEDETTI, MALEDETTI MALEDETTI!
Nell’antica Grecia al tempo delle Olimpiadi si fermavano tutte le ostilità e le guerre; era un periodo di pace e di fraternità! Ma non tutti sono all’altezza di comprendere, non tutti hanno alle spalle la cultura necessaria! Altrimenti non appoggerebbero chi da tempo favorisce il genocidio silenzioso nel Darfur! Altrimenti non assisteremmo a questa crudeltà di stato che ha le stesse connotazioni del nazismo! Vergogna, dobbiamo tutti firmare l’appello, il link è in fondo alla pagina!
prelevato con dolore da www.logorromins.splinder.com
ANCORA GATTI STERMINATI A PECHINO

Gatti sterminati a Pechino 12/03/2008
Il Governo cinese, per presentarsi al mondo con una facciata “pulita” - non moralmente, ma solo esteticamente - sta catturando tutti i randagi e portando avanti una politica del terrore in modo che i cittadini abbandonino anche i propri animali domestici.
Tutti vanno a finire imprigionati in gabbie all’interno di veri e propri lager e lasciati morire di malattie.
Il Daily Mail ha dedicato a questo un lungo articolo con foto scioccanti.
Il governo cinese sta portando avanti una campagna dis-informativa che racconta ai cittadini che i gatti sono pericolosissimi portatori di malattie, li invita a liberarsi dei propri gatti domestici, e ordina a tutti di dare una mano agli addetti alla cattura dei gatti che si trovano per strada (randagi, o appena abbandonati dai vigliacchi proprietari).
I proprietari dei gatti, stupidamente terrorizzati dalla paura delle malattie, abbandonano per strada gli animali, che vengono poi presi dalle “squadre di raccolta”. Guardate questa foto che mostra come i gatti vengono catturati e trasportati verso i lager (vedi sopra)
La paranoia e’ giunta a livelli tali che sei gatti randagi - tra cui 2 femmine incinte - sono stati picchiati a morte da alcune insegnanti nei pressi di una Scuola materna, per paura che potessero trasmettere malattie ai bambini.
Ignoranza, insensibilita’ e malvagita’ dei cittadini ben si combinano con il desiderio di massacrare i gatti del loro governo.
Ma in realta’ non ci sono pericoli di malattie, dicono gli animalisti locali, il governo vuole soltanto fare pulizia per le Olimpiadi.
Riportano alcuni testimoni: “In questi posti, abbiamo visto circa 70 gatti tenuti in gabbie impilate l’una sull’altra in due piccole stanze. […] Le malattie si diffondono velocemente, e gli animali muoiono soffrendo una lenta agonia. Non vengono nemmeno uccisi con un’iniezione letale quando stanno male, vengono lasciati li’ a morire lentamente. […]
Sono i gatti domestici quelli che soffrono di piu’ e che muoiono prima. Molti rifiutano il cibo e l’acqua e si ammalano prima dei gatti randagi.”

Christie Yang, dell’Associazione Animals Asia, ha dichiarato: “Siamo molto preoccupati.
Abbiamo capito che il governo cinese vuol far apparire Pechino in una buona luce, ma catturare i gatti in un modo cosi’ inumano avra’ l’effetto contrario”.
Facciamoglielo capire anche noi, per quanto possiamo, che quel che stan facendo e’ vergognoso e incivile. Innanzitutto evitiamo tutti i prodotti cinesi (e’ difficile, perche’ e’ tutto “made in China”, ma proviamoci) e i ristoranti cinesi, e poi possiamo scrivere all’ambasciata cinese in Italia, via mail e fax (mandate anche fax, se potete, o lettere di carta) e firmare questa petizione:
http://www.firmiamo.it/sterminiogatticinesixolimpiadi
I recapiti dell’ambasciata per scrivere email, lettere, fax, o telefonare:
Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Rep. Pop. Cinese, via Bruxelles 56, 00198 Roma
email: chinaemb_it@mfa.gov.cn
Tel. 06-8419942 / 06-97611440
Fax 06-8413467
Fonte:
Daily Mail, Olympics clean-up Chinese style: Inside Beijing’s shocking death camp for cats, 10 marzo 2008
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=454

Segnalatomi da Elena di
Se potete diffondere il messaggio, grazie.
RIO GALLEGOS (ARGENTINA) - dicembre 2007
A Rio Gallegos i cani vengono assassinati in camere a gas con temperature che raggiungono i 500°C.
A causa della scarsa partecipazione alle petizioni sinora diffuse, nessun media locale ha dato risonanza alla questione, e la mattanza di cani continua.
Le camere a gas sono un metodo che è stato utilizzato dai nazisti. A Río Gallegos (Argentina) per ordine del Sindaco HECTOR ROQUEL, queste sinistre camere si usano per uccidere i randagi.
Potete avere un idea di quello che sono le camere a gas per animali in questo video della PETA, che ritrae l'uccisione di cani in un canile nel North Carolina (USA).
A Río Gallegos, le autorità hanno pensato di aggiungere crudeltà alla crudeltà: il gas che uccide i cani proviene da un veicolo acceso, cosa che fa sì che oltre al monossido di carbonio vi siano sofferenze atroci dovute all'alta temperatura che si crea nella camera a gas, che raggiunge i 500 °C. I cadaveri, a dozzine, sono in seguito buttati in fosse comuni.
Foto certificata dalla scrittrice Bárbara de Cristófaro.
Il sindaco Héctor Roquel da anni riceve progetti per realizzare campagne massive di sterilizzazione, unico metodo efficace e duraturo per il controllo della popolazione canina. Ogni femmina operata evita centinaia di nascite, ma la municipalità opera solamente 6 cani al mese, quando la cifra minima per avere risultati reali si aggira intorno ai 300 cani al mese, per una durata di tre anni.
Questo personaggio preferisce la morte agonica di centinaia di animali violando tra l'altro la legge di protezione animale e ogni presupposto etico ed umano. Sa perfettamente che nessuna città è riuscita ad arginare il fenomeno del randagismo con le uccisioni di massa, ma continua ugualmente a seguire il proprio intento assassino.

Questi delitti devono cessare al più presto !
Río Gallegos, una città dove i governanti impiegano metodi nazisti e crudeli contro il miglior amico dell'uomo.
Firmate la petizione per favore ! clicca qui sotto.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INDIGNATI QUESTO APPELLO DAI GLORIOSI MICETTI GRANATA
Questa pagina è dedicata agli allarmi collegati alle nostra attività.
(passa alle iniziative)
(passa alle emergenze)
AGGRESSIONE DI UNA GATTARA DEL FILA!
CHI TUTELA LE GATTARE CHE TUTELANO I MICI DELLE COLONIE?
Alcuni giorni fa (leggi l'articolo su Torino Cronaca del 24/11/2007) è successo un fatto gravissimo presso la colonia felina del vecchio Stadio Filadelfia a Torino, una delle due di cui si occupa Rosella.
Una delle volontarie affidatarie della colonia felina del vecchio stadio Filadelfia a Torino, mentre portava cibo ai gatti, è stata aggredita in modo violento da uno sconosciuto che spesso si aggira nel campo. Tutto questo in pieno giorno, alle 13:30!
Attirata con la scusa di un gatto morto, la volontaria è stata trascinata verso un luogo nascosto, percossa e colpita sulla bocca da un pugno, sul quale era stato posto uno straccio imbevuto di alcool. Dopo essere caduta, a causa delle botte, la poveretta è riuscita a scappare, riportando lividi ed escoriazioni.
Purtroppo l'episodio ha traumatizzato la volontaria a tal punto da non volersi presentare al Pronto Soccorso né tantomeno fare denuncia in Polizia.
Dei mici dello stadio si occupano otto volontarie, alle quali il Comune di Torino ha affidato la custodia della colonia, e senza mancare un giorno si alternano a portare cibo, acqua e cure a circa sessanta gatti.
Purtroppo non possono andare in coppia per ragioni di orari di lavoro e adesso HANNO PAURA!
La polizia le ha invitate a non entrare più nello stadio, i cui lucchetti vengono fatti ripetutamente "saltare" dai vandali, in quanto come forze dell'ordine non possono fare niente!
L'Ufficio Tutela Animali non ha considerato l'episodio nella gravità effettiva e non intende tutelare le volontarie in questa situazione! Eppure sappiamo dell'esistenza di figure preposte proprio al controllo di simili situazioni a rischio: le guardie zoofile. Possibile che non si possa averne, se non l'assegnazione, almeno la collaborazione o l'accompagnamento anche solo per qualche ora alla settimana?
In pratica l'unica soluzione suggerita pare essere quella di non prendersi cura della colonia e lasciare morire di fame e sete i gatti, che, tra l'altro, dovrebbero essere soggetti alle recenti leggi comunali riguardanti la tutela e il benessere degli animali in città.
Facciamo notare che il pericolo esiste anche per altre persone, bambini e passanti di qualsiavoglia età e sesso compresi.
Insomma... CHI TUTELA LE GATTARE CHE TUTELANO I MICI DELLE COLONIE?
Chiediamo l'aiuto o il consiglio di chiunque abbia una proposta concreta in merito o abbia avuto esperienze purtroppo similari e sia riuscito a risolverle. Ma soprattutto chiediamo aiuto alle Associazioni che magari hanno qualche canale in più rispetto a singoli individui armati solo di buona volontà.
Confidiamo nel buon senso e nella coscienza di chiunque legga questo appello, nella speranza che non si abbandonino al proprio destino le gattare del Fila e i loro mici.
In ogni caso, come prima misura cautelativa, stiamo cercando il più possibile di pubblicizzare l'accaduto attraverso la stampa locale. Abbiamo però in progetto una richiesta specifica all'Ufficio Tutela Animali, corroborata da una raccolta firme.
Se volete potete inviare una mail di solidarietà all'indirizzo petizioni@micettigranata.org con oggetto "Tuteliamo le gattare".
LASCIA ANCHE TU UN'IMPRONTA NEL NOSTRO GUESTBOOK! 
cerchiamo di capirci e di far capire: ogni pelo che pretendiamo di far passare per sintetico è effige di dolore, strazio, crudeltà, morti violente e dolorose, sangue che ti gronda addosso ma fingi di non vedere. Se hai coraggio vai a vedere come uccidono la tua pelliccia, ascolta le sue grida strazianti difronte alla morte causata dalla vanità di chi non ha occhi, orecchie, cervello! VERGOGNA!!!! ANCHE UN COLLO O UN POLSINO URLANO DOLORE E TI MACCHIANO INDELEBILMENTE DI SANGUE LA COSCIENZA - SE CE L'HAI! CHI TI HA CONSENTITO IL DIRITTO DI VITA, DI MORTE, DI SOFFERENZA, SU CREATURE INERMI, CHE NEANCHE SANNO CHE ESISTE UN ASSASSINO COME TE? SE TI PIACE LA PELLICCIA VAI AD AFFRONTARE UN ANIMALE A MANI NUDE, AD ARMI PARI.........TE STAI A CAGARE SOTTO EH!!!!
A BOLOGNA ANIMALISTI CORAGGIOSI HANNO MANIFESTATO AUTORIZZATI DALLA QUESTURA, DIFRONTE A COIN E OVIESSE CHE ANCORA VERGOGNOSAMENTE VENDONO CAPETTI CON PELO DI CANE E DI GATTO, STRAZIATI NELLE CARNI E NEL CUORE!
IO BOICOTTO CHI PER DENARO OFFENDE E RUBA LA VITA A CHI NON SI PUO' DIFENDERE! CONTO SU DI VOI. INTANTO FIRMATE LA PETIZIONE QUI' SOTTO RIPORTATA! GRAZIE
Termine della petizione: 31 marzo 2008
Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati
Ai Presidenti dei gruppi Parlamentari del Senato della Repubblica
e della Camera dei Deputati
Onorevole,
gli allevamenti di animali da pelliccia non considerano minimamente le esigenze naturali dell'animale, puntando esclusivamente all'ottenimento di un manto folto e di bell'aspetto. Gli animali sono sottoposti a continuo stress, dovuto ad esempio alla mancanza del rispetto della territorialità con conseguente aumento degli atteggiamenti aggressivi.
Vivono in gabbie dalle dimensioni ridottissime, in cui anche il pavimento è in rete per facilitare la pulizia. Sono costretti a subire correnti d'aria e freddo, per favorire l'infoltirsi del pelo e le femmine divengono spesso "macchine" forzate alla riproduzione.
I metodi di soppressione in allevamento cambiano a seconda delle dimensioni dell'animale. Nel caso di animali più grossi, come le volpi, si usa l'elettricità infilando elettrodi nell'ano e nella bocca, oppure un proiettile nella nuca, o il soffocamento da gas. Per gli animali di taglia più piccola, come i visoni, si utilizza un colpo di martello sul muso, un chiodo conficcato nella fronte oppure si annega l'animale precedentemente tramortito. Altri metodi diffusi sono l'avvelenamento con stricnina e il soffocamento con cloroformio.
In molti paesi Europei è proibito l’allevamento di qualsiasi specie di animali da pelliccia.
Con la presente Le chiedo di attivarsi affinché, anche in un paese civilizzato come l’Italia, venga approvata una legge per il divieto degli allevamenti di animali da pelliccia.
Distinti saluti.
Questa petizione è stata firmata da 9529 persone + il Passatore
http://www.oipaitalia.com/pellicce/allevamenti.html 