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l'arte di BDB

Chi Sono

un gattaccio randagio alla ricerca delle sane origini contadine perse non si sa dove e non si sa quando


Blogger: passatorcortese
Nome: PASSATOR CORTESE
un Don Chisciotte senza spada e senza cavallo e senza pecunia! MAI ABBASSARE LA GUARDIA!


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Abilmente rubato all'amico Votantonio

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La guerra del lavoro
Dall'inizio dell'anno al 12 Luglio 2008
per lavoro, ci sono:

560 morti
560064 infortuni
14101 invalidi





Sempre un villaggio,
sempre una campagna
mi ride al cuore
(o piange), Severino:
il paese ove,
andando,
ci accompagna l'azzurra vision
di San Marino:
sempre mi torna al cuore
il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

Là nelle stoppie dove singhiozzando va la tacchina con l'altrui covata,
presso gli stagni lustreggianti,
quando lenta vi guazza l'anatra iridata,

oh! fossi io teco;
e perderci nel verde,
e di tra gli olmi,
nido alle ghiandaie,
gettarci l'urlo che lungi si perde dentro il meridiano ozio dell'aie;

mentre il villano pone dalle spalle gobbe la ronca e afferra la scodella,
e '1 bue rumina nelle opache stalle
la sua laborïosa lupinella.

Da' borghi sparsi le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete,
al santo desco fiorito d'occhi di bambini.

Già m'accoglieva in quelle ore bruciate sotto ombrello di trine una mimosa,
che fioria la mia casa ai dì d'estate co' suoi pennacchi di color di rosa;

e s'abbracciava per lo sgretolato muro un folto rosaio a un gelsomino;
guardava il tutto un pioppo alto e slanciato,
chiassoso a giorni come un biricchino.

Era il mio nido: dove immobilmente,
io galoppava con Guidon Selvaggio e con Astolfo;
o mi vedea presente l'imperatore nell'eremitaggio.

E mentre aereo mi poneva in via con l'ippogrifo pel sognato alone,
o risonava nella stanza mia muta il dettare di Napoleone;

udia tra i fieni allor allor falciati da' grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati un lungo interminabile poema.

E lunghi,
e interminati,
erano quelli ch'io meditai,
mirabili a sognare:
stormir di frondi,
cinguettio d'uccelli,
risa di donne,
strepito di mare.

Ma da quel nido,
rondini tardive,
tutti tutti migrammo un giorno nero;
io, la mia patria or è dove si vive:
gli altri son poco lungi;
in cimitero.

Così più non verrò per la calura tra que' tuoi polverosi biancospini,
ch'io non ritrovi nella mia verzura del cuculo ozïoso i piccolini,

Romagna solatia,
dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta;
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

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cuba e dintorni!

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Sito Tendenziosamente Comunista, Libertario e Anticlericale



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Odi et Amo
Odio
I FASCISTI IN CAMICIA NERA E QUELLI CHE VIGLIACCAMENTE L'HANNO MESSA IN VARECCHINA SPERANDO DI NON FARSI RICONOSCERE E STRISCIANO NELL'OMBRA! I SEDICENTI GIORNALISTI RUFFIANI E LECCACULO DEI PADRONI "PRO TEMPORE", I SALTIMBANCHI CHE ZOMPETTANO DA UNA PARTE ALL'ALTRA A SECONDA DEL VENTO!



Amo
I VALOROSI PARTIGIANI, OGGI FEROCEMENTE VILLIPESI E OLTRAGGIATI DA GENTE ROZZA E ANALFABETA, CHE HANNO REGALATO A TUTTI LA LIBERTA' DI PAROLA E DI PENSIERO, E TUTTI QUELLI CHE FATICOSAMENTE E PAGANDO DI PERSONA CONTINUANO LA LORO OPERA! GRAZIE ONORE ETERNO AGLI EROI DELLA MONTAGNA





E' finito il comunismo,
incapace di svolgere
il ruolo che la storia
gli aveva assegnato,
ma non i poveri,
'e muort 'e famme.
E qualcuno dovrà pure
prendere in mano la loro bandiera
occuparsi di loro,
accorgersi della loro vita!





IL NUOVO FASCISMO NON DISTINGUE PIU'
NON E' UMANISTICAMENTE RETORICO,
E' AMERICANAMENTE PRAGMATICO.
IL SUO FINE E' LA RIORGANIZZAZIONE E
L'OMOLOGAZIONE BRUTALMENTE TOTALITARIA
DEL MONDO

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"Un reperto di antiquariato da conservare con devozione"




ERO COGLIONA, OGGI SONO SPAZZATURA! E NE SONO FIERA! NON PUZZO MA MI STO ALLENANDO! ANCHE LA MONNEZZA HA DIRITTO ALLE PARI OPPORTUNITA', O CAZZO!

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IL MARTIRIO DI UNA CREATURA, TUTTO IL PAESE E' COLPEVOLE! OBBIGATORIO FIRMARE!



martedì, 15 luglio 2008
E COME DISSE LA NONNA DI VERDONE!: vordi' che t'a a sei presa 'nderculo! Cosi' te 'mpari.

SENTENZE DI GENOVA:

la risposta di noi comuni mortali che nulla possiamo se non coltivare la memoria

MAI DIMENTICARE! CHE SIA DI MONITO. 

QUI SOTTO POTETE LEGGERE L'INTERVISTA ORMAI STORICA CHE PLACANICA RILASCIO' A SUO TEMPO AL QUOTIDIANO "LA CALABRIA" , INTERVISTA CHE NON HA AVUTO LA GIUSTA DIFFUSIONE.

per l'intervista completa clicca qui

http://www.uonna.it/Placanica-g8-2001-non-uccisi-carlo.htm

per spegnere la musica di sottofondo clicca sul player tondo in alto a dx

Fonte: http://www.carta.org

Genova 2001 G8, Placanica: non uccisi io Carlo Giuliani La Rivelazione
"Sono un capro espiatorio usato per coprire qualcuno"

Alcuni particolari sono raccapriccianti, come le reazioni entusiaste dei colleghi di Placanica dopo la morte di Carlo. E poi Placanica si pone queste domande: "Perché alcuni militari hanno 'lavorato' sul corpo di Giuliani? Perché gli hanno fracassato la testa con una pietra?". E poi, sempre per la prima volta, ricostruisce l'incidente automobilistico che ha avuto qualche anno fa. "Lo sterzo è come se si fosse bloccato, non riuscivo più a sterzare", afferma. In questi anni, Placanica, dopo essere stato assolto dall'accusa di omicidio [secondo i giudici, aveva sparato "per legittima difesa"] è stato congedato per problemi comportamentali dall'Arma, ha cercato di candidarsi alle amministrative con Alleanza nazionale [che era il partito a cui era iscritto: poi si è candidato con una lista civica]. 

.......omissis....

Che ordini vi sono stati impartiti per le giornate del G8?
Ci dicevano che le situazioni sarebbero state un po' particolari, non come semplice ordine pubblico ma qualcosa di più

In che senso?
Ci dicevano di stare attenti, ci raccontavano che ci avrebbero tirato le sacche di sangue infetto.Ci dicevano di attacchi terroristici. La sensazione era come se dovessimo andare in guerra

.......omissis

Quella mattina del 20 luglio dove sei stato dislocato?
Ci hanno posizionato vicino la "Fiera" insieme ad alcuni poliziotti. Ci sono state delle cariche sul lungomare, ma solo di alleggerimento. Abbiamo partecipato alle cariche in cui venne dato alle fiamme il blindato dei carabinieri. In quella situazione mi è stato affidato il compito di sparare i lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Però dopo un po' il maggiore Cappello mi ha preso il lanciagranate perché diceva che non ero capace. Io stavo sparando a "parabola", così come mi è stato insegnato, e invece lui ha iniziato a sparare ad altezza d'uomo, colpendo in faccia le persone. Cose allucinanti.

Quando hai iniziato a sentirti male?
Io dovevo togliere il nastro ai lacrimogeni e passarli al maggiore Cappello. Quando si toglie il nastro fuoriesce un po' di gas e quindi ho iniziato a sentirmi male. Così sono stato accompagnato in una via che conduce a piazza Alimonda. Sulla strada ho visto di tutto, ho visto picchiare a sangue dal colonnello Truglio e dal maggiore Cappello alcune persone con la macchina fotografica. Ho iniziato a vomitare e mi hanno fatto salire sulla camionetta.

........omissis.......

Cosa vedevi davanti a te?
Non vedevo praticamente nulla, ero quasi steso, solo Raffone era un po' più alzato. Mi è arrivato l'estintore sullo stinco, scalciando con i piedi l'ho ributtato giù. Loro continuavano con questo lancio di oggetti, io ho gridato che avrei sparato.Poi ho sparato in aria.

 ....omissis......

Sei convinto di aver sparato in aria?
Sono convinto di aver sparato in aria, non ho preso mira, è la verita

........omissis...

Che ambiente hai trovato quando sei rientrato in caserma?
Mi chiamavano il killer. I colleghi hanno fatto festa, mi hanno regalato un basco dei Tuscania, "benvenuto tra gli assassini" mi hanno detto.

PER LEGGERE TUTTO CLICCA QUI'

Scritto da: passatorcortese alle ore luglio 15, 2008 10:31 | link | commenti (5) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, omicidi legali, antifascismo viscerale, resistenza for ever, il segno della storia

martedì, 01 luglio 2008
Nel paese dei balocchi e dei baloccanti!

 il 29/11/2006 scrissi questo post 

 

oggi 1/7/2008 scrivo su una novita' editoriale: "Manuale per gli scemi: come schiattare senza far soffrire il padrone!" - Puzzoni Riuniti editrice - collana: Cornuti e mazziati.

L'oleificio umbro vuole 35 milioni dai parenti di 4 operai
"L'incidente è stato causato dalla loro imperizia"

Morirono bruciati in fabbrica
l'azienda chiede i danni ai familiari

Il gravissimo incidente, due anni fa a Campello sul Clitunno
L'accusa: "Usarono il saldatore che era vietato per fare più in fretta"
di GIUSEPPE CAPORALE

Morirono bruciati in fabbrica l'azienda chiede i danni ai familiari

Un'immagine dell'incendio nell'oleificio

SPOLETO - Quattro operai morti sul lavoro ed un'azienda che, a distanza di oltre due anni dal drammatico incidente, chiede ai parenti delle vittime, e all'unico superstite, trentacinque milioni di euro, come risarcimento danni. Tanto pretende la Umbria Olii dai familiari di Tullio Mocchini, Giuseppe Coletti, Wladimir Toder e Maurizio Manili. Trentacinque milioni richiesti a fratelli, figli e genitori




L'atto legale porta la firma dell'amministratore delegato della società, Giorgio Del Papa, indagato dal giorno seguente la tragedia. Le accuse per il manager sono di disastro colposo con l'aggravante "della colpa con previsione dell'evento", violazione delle norme sulla sicurezza (tra cui l'omissione dolosa dei mezzi di prevenzione) e omicidio colposo plurimo. Secondo la procura di Spoleto, Del Papa sapeva che c'era gas esplosivo (del tipo esano, molto pericoloso) nei silos saltati in aria. E proprio quel gas, per la procura, è la causa di tutto. Per Del Papa, invece, la colpa dell'incidente è da attribuire agli operai.

 

CLICCA E CONTINUA A LEGGERE

intanto ....   su  un'altro fronte.....

Quasi 13 milioni di euro offerti dalla multinazionale ai parenti dei 7 operai morti
Una scelta tormentata: "Lo abbiamo fatto pensando al futuro dei nostri bambini"

Thyssen, due milioni a testa
alle famiglie delle vittime

Domani udienza preliminare contro l'ad e 5 dirigenti accusati della strage di dicembre
Cremaschi: "La Fiom parte civile, il processo deve individuare i responsabili e punirli"Thyssen, due milioni a testa alle famiglie delle vittime 

L'ingresso dello stabilimento a Torino - CONTINUA A LEGGERE

 

 


Scritto da: passatorcortese alle ore luglio 01, 2008 11:47 | link | commenti (6) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, omicidi legali, il lavoro che uccide

domenica, 15 giugno 2008
Busch dal Papa: queste foto gliele ha mostrate?
La mia domanda: dov'è la differenza tra noi e questi esseri condannati a vivere l'inferno? Chi ha deciso la loro sorte e perchè, in virtu' di quale investitura divina? Se qualcuno ha la risposta sarei contenta di conoscerla!
Grazie.

Queste foto sono una piccola parte di quelle scattate negli ospedali, per lo più di Emergency, presenti coraggiosamente nei  paesi martoriati dalla civiltà.


BOMBE INTELLIGENTI

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EFFETTI DEVASTANTI
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QUALCUNO PENSERA' AD ALLEVIARE LE SOFFERENZE MATERIALI E MORALI DI QUESTI INNOCENTI??? PERCHE' IN QUESTI CASI CHI ROMPE NON PAGA???? QUESTI BAMBINI SONO DEI PERICOLOSI TERRORISTI? A QUANDO LA LORO DEPORTAZIONE A GUANTANAMO?





Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 15, 2008 00:34 | link | commenti (6) | Categoria: amerika, vergogne dal mondo, omicidi legali, il segno della storia

giovedì, 12 giugno 2008
Siamo morti tutti!

Oggi questo blog è in doveroso lutto. La cerimonia funebre dei 10 lavoratori morti ieri, in Italia, un paese europeo che si spaccia per paese civile, la celebro con questo video crudo ma  vero: se volete partecipare al dolore di altre famiglie, che ieri si sono aggiunte a quelle già colpite e già dimenticate, osservate in silenzio e meditiamo tutti insieme sulla nostra vita che non vale nulla per i  predoni economici.

si ringraziano Mariella Nava e l'ANMIL per la concessione 

dal 1° Gennaio 2008

470 morti
470838 infortuni
11770 invalidi



Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 12, 2008 11:31 | link | commenti (3) | Categoria: vergogne ditalia, omicidi legali, il lavoro che uccide

mercoledì, 11 giugno 2008
LA NAZIONE PIU' DI MERDA DEL MONDO: SIAMO NOI!
orrore e vergogna! vergogna si chi parla e si fa bello, vergogna di chi strumentalizza ogni volta la morte per promettere, vergogna per chi ci governa e ci ha governato e ci governerà! Tutti nel mucchio!

LA GUERRA DEL LAVORO:
1 GENNAIO 2008/10 GIUGNO 2008:
469 MORTI
469132 INFORTUNI
11728 INVALIDI



SONO ANCORA APERTE LE FERITE DELLE GRANDI TRAGEDIE: OPERAI MORTI NELL'OLIO BOLLENTE, (UMBRIA), UOMINI BRUCIATI VIVI E CONSAPEVOLI DI QUELLO CHE GLI STAVA SUCCEDENDO A TORINO (THYSSEN, PER CHI NON RICORDASSE) OPERAI UCCISI DA ESALAZIONI, (MOLFETTA)  O DA CARICHI  PRECIPITATAI  (PORTO DI GENOVA), GIOVANI PRECIPITATI TUTTI I GIORNI DALLE IMPALCATURE, UCCISI IN MILLE MODI DAL LAVORO PRECARIO E IN NERO, UCCISI DALL'INCOSCIENZA DI CHI LI SFRUTTA FINO A NON CONSENTIRE A LORO NORME DI SICUREZZA PREVISTE DALLA LEGGE, (MA TANTO CHI SE NE FREGA, CHI LA FA RISPETTARE????) TANTO CHI HA MAI PAGATO PER QUESTI MORTI???? LA CERTEZZA DELLA NON PENA E DELLA SOSPETTABILE CONNIVENZA DI ORGANISMI CHE PROTEGGONO L'INCURIA E LA MALAVOLONTA' ,CHE PROTEGGONO L'AVIDITA' E L'ADORAZIONE DELL'UNICO DIO RICONOSCIUTO DAI POTENTATI ECONOMICI E DAI LORO ACCOLITI:
 
IL DIO DENARO;

TANTO SUI CONTI DEGLI SQUALI  ECONOMICI NON RIMANE TRACCIA DEL SANGUE VERSATO DAGLI ESSERI UMANI CHIAMATI LAVORATORI E CHE SI SPACCANO LA SCHIENA PER FARE ARRICCHIRE QUESTI TRAFFICANTI DI VITE.

Uccisi da esalazioni tossiche
I 6 operai trovati abbracciati - clicca sul titolo


A quanto pare, oggi difronte alla morte di sei  uomini, la cosa più importante è che stavano abbracciati! Il cronista del TG1 delle 20, dopo aver farfugliato qualcosa che faceva sospettare che sei uomini erano morti, ha informato i teleaspettatori che è accorso il parroco, il quale non ha trovato meglio che dire in sostanza - UDITE, UDITE, UDITE!!!!!- che i sei erano abbracciati e perciò siamo difronte ad un esempio di solidarietà!

Ometto le mie luride considerazioni che mi porterebbero ad una ulteriore scomunica (questo blog è scomunicato per mia volontà), e forse ad un arresto per oltraggio di non so che cosa, e comunque io consiglierei caldamente al suddetto prete (se è vero quanto riportato dal cronista di mamma rai) di cambiare mestiere, dal momento che difronte all'assassinio di sei esseri umani, figli di dio e nostri, ma anche suoi, fratelli, non trova le parole adatte ad esprimere pietà, cordoglio e soprattutto vituperio e scomunica per chi provoca per leggerezza e incoscienza la morte atroce di uomini e delle loro famiglie, che se pure sopravvivono ai loro cari, sono anime morte per il resto dei loro giorni!


E VI RENDETE CONTO CHE NESSUNO SI STA VERGOGNANDO E NON SI VERGOGNERA' MAI????SIAMO PUTRIDA MERCE NELLE MANI DEI SOLITI!
Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 11, 2008 22:11 | link | commenti (5) | Categoria: vergogne ditalia, omicidi legali, il lavoro che uccide

venerdì, 06 giugno 2008
BOICOTTIAMO LA SPAGNA E NON SOLO
Puoi decidere di andare in posti che hanno espressamente vietato la corrida: ad esempio in Spagna - Torellò,  Tossa de Mar, Vilamacolum e La Vajol; in Messico la città di Jalapa., in Colombia la città di Zapatoca

5 GIUGNO 2008
 
SBARCA All'EUROPARLAMENTO LA BATTAGLIA DEI TORI
Un popolare da una parte e un verde dall'altra
 
Da un lato il fronte pro-corride con i suoi toreri, allevatori e aficionados, dall'altro animalisti e Ong convinti che sia l'ora di finirla con questa forma di tortura. L'arena e' quella del Parlamento europeo.
A portare la corrida e i suoi protagonisti all'europarlamento e' stato il popolare spagnolo Luis de Grandes, che ha spiegato di volere far capire all'Europa la valenza delle millenaria tradizione della tauromachia. Tra gigantografie di scene di corride, enormi foto di
assolate plazas de toros e riproduzioni di quadri di Picasso si sono aggirati anche eurodeputati socialisti, a dimostrazione di una passione assolutamente bipartisan.
Che, pero', non convince tutti.
 Raul Romeva, eurodeputato spagnolo di Iniciativa per Catalunya e del gruppo verde, ha guidato il fronte del No-Toro, presente anch'esso al Parlamento europeo. ''Siamo qui per distruggere i miti dei difensori della corrida. Dicono che e' una festa ecologica perche' cosi' puo' esistere il toro bravo, ma a noi sembra cinico, perche' se vuoi salvare una specie non la uccidi''.

Pronta la replica di Enrique Ponce, torero di Valencia. ''Il toro bravo e' un animale geneticamente preparato nei secoli per la corrida, non e' un animale qualsiasi, per questo non facciamo corride con cani e gatti. Il toro e' un animale unico, sono sicuro che se potesse parlare, direbbe lasciateci in pace''. 

questo video è crudo; mostra il vero volto della corrida: però sarebbe importante guardarlo, ma io stessa non ci sono riuscita.

 



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AGGIORNAMENTO DALLA COLOMBIA!

Il Sindaco di Zapatoca, Octavio Gutiérrez Rueda, ha firmato un Accordo storico, presentato dal Consigliere tecnico Reynaldo Díaz Rueda, recante la dichiarazione che Zapatoca è una città anti-taurina e contro i combattimenti dei galli. Le arene attualmente esistenti, saranno riconvertite ed utilizzate per eventi in cui viene celebrata la vita. L’ultima corrida si era svolta nel Gennaio 2007. Nel corso del 2008 non è stato permesso nessun combattimento.

 

 

Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 06, 2008 13:09 | link | commenti (2) | Categoria: gatti e dintorni, integralismo animale, omicidi legali

domenica, 25 maggio 2008
28 Maggio: due orrendi crimini mai puniti! RICORDARE SEMPRE!
28 maggio 1974

La Strage di Piazza della Loggia
"Associazione dei caduti di Piazza della Loggia - Brescia 28 maggio 1974"

La mattina del 28 maggio 1974 una bomba esplode sotto i portici di piazza della Loggia a Brescia, mentre è in corso una manifestazione antifascista indetta dai sindacati e dal Comitato antifascista. L’attentato rivendicato da Ordine Nero, provoca otto morti e più di novanta feriti. L'ordigno era stato posto in un cestino portarifiuti e fatto esplodere con un congegno elettronico a distanza. Due istruttorie si susseguono negli anni: la prima porta a processo, nel 1979, diversi esponenti della destra radicale bresciana. In secondo grado, nel 1982, la sentenza di condanna viene annullata. L’assoluzione definitiva per tutti gli imputati arriva con la Cassazione nel 1985. La seconda istruttoria indica come imputati altri esponenti dell’estrema destra fra cui Mario Tuti. Anch’essi saranno prosciolti per insufficienza di prove (1989). Il fascicolo di una terza istruttoria è tuttora pendente presso la Procura di Brescia



Piazza della Loggia, Rauti verrà processato.
Per i giudici un "filo nero" con Piazza Fontana
Saverio Ferrari
Fonte: Liberazione, 16 maggio 2008
16 maggio 2008
Il prossimo 25 novembre Pino Rauti sarà giudicato dalla Corte d'assise di Brescia per "concorso nella strage di piazza della Loggia" (28 maggio 1974, otto persone uccise e più di cento ferite dallo scoppio di una bomba). Con il fondatore di Ordine Nuovo, a processo altri sei imputati (tra gli altri Delfino, Maggi, Zorzi, Tramonte e Mainardi). Secondo i magistrati nella strage sarebbero stati utilizzati gli stessi timer della partita acquistata per piazza Fontana.......per leggere il seguito clicca quì



28 maggio 1976 - barbarie e follia di chiaro stampo - nessuno ha pagato per una vita spezzata!

Luigi Di Rosa - 19 ANNI
di Andrea Barbera


È il 28 maggio 1976. L'Italia è percorsa in lungo e largo dai molti comizi elettorali che precedono le imminenti elezioni politiche fissate per il successivo 20 giugno. A Sezze Romano, cittadina in provincia di Latina, è previsto il comizio di Sandro Saccucci, importante esponente del Movimento Sociale Italiano. Ex paracadutista e sospettato di aver partecipato al tentato golpe orchestrato nel dicembre del 1970 dal principe Junio Valerio Borghese con l'aiuto di settori «deviati» di istituzioni e servizi segreti, il Saccucci giunge nel centro pontino con un manipolo di fedelissimi. La scelta della città è quanto mai provocatoria: Sezze è un centro tradizionalmente antifascista. L'adunata è prevista per il tardo pomeriggio e attorno alle 19,30 un corteo di sette o otto auto entra in paese. A bordo degli automezzi, tra gli altri, vi sono fascisti di dichiarata fede come: Pietro Allatta, suo figlio Benito e sua sorella Palma; Ida Veglianti, Mauro Camalieri, Sandro Grasselli, Massimo Gabrielli e un certo Russini, tutti provenienti da Aprilia; Filippo Alviti di Bassiano; Spagnolo e Mangani di Latina; il segretario locale della Cisnal Del Piano; Alessandro Petrianni, Virgilio Grassocci e Antonio Contento di Sezze; Calogero Aronica e Salvatore Trimarchi del Portuense; Gabliele Pirone, segretario della sezione missina della Magliana, Roma. Il manipolo si reca in piazza IV Novembre, luogo per il previsto raduno. Dal palco su cui sale Saccucci, vi sono molti camerati armati di bastoni e pistole. Le forze di polizia presenti non sembrano molto interessate e rimangono in disparte. La tensione è alta: i fascisti vogliono provocatoriamente portare avanti il comizio nonostante si trovino in netta minoranza. Ad un certo punto Saccucci dice: «Noi siamo un partito delle mani pulite!» e quando la piazza risponde con bordate di fischi e canti inneggianti il comunismo, l'ex parà, innervosito, aggiunge: «Non volete sentirmi con le buone, mi sentirete con queste» ed inizia a sparare. Saccucci si sarebbe poi dato alla fuga dirigendosi con il corteo delle altre auto fuori dal paese esplodendo numerosi colpi. Quando il seguito delle macchine giunge nella zona detta del «Ferro di cavallo», un proiettile, esploso da una «mano» che fuoriesce dall'auto di Saccucci, colpisce alla gamba sinistra il giovane Antonio Spirito, studente-lavoratore militante di Lotta continua. Un altro colpo centra quasi contemporaneamente Luigi Di Rosa. Il ragazzo morirà in ospedale dopo circa due ore di agonia. In realtà, come le indagini balistiche condotte dalla polizia scientifica dimostreranno, Luigi viene investito da due diverse pallottole: la prima, dello stesso calibro di quella che aveva colpito in precedenza Antonio Spirito, gli ferisce la mano; una seconda, di diverso calibro e quindi presumibilmente esplosa da una mano diversa, centrerà Luigi nella zona del basso ventre, causandone la ferita mortale. Di Rosa, padre muratore e madre casalinga, aveva ventuno anni e frequentava l'ultimo anno di un istituto tecnico di Latina. Era un militante, come suo padre, del Pci ed era iscritto alla Fgci.

PER LEGGERE TUTTO CLICCA QUI'
Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 25, 2008 23:16 | link | commenti (2) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, omicidi legali, antifascismo viscerale

domenica, 04 maggio 2008
30 anni passati invano! Tutto come allora!

IMPASTATO PEPPINO


la mafia l'ha ucciso - l'indifferenza ne ha oltraggiato la memoria!


9 MAGGIO 1978 - 9 MAGGIO 2008

in piazza contro la mafia 

Appello per una Manifestazione nazionale contro la mafia in occasione del Forum sociale antimafia 2008 a 30 anni dall’assassinio di Peppino Impastato.

informazioni, adesioni e contatti:

Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria

email:giovannimapstato@gmail.com 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 04, 2008 00:27 | link | commenti (2) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, omicidi legali, il segno della storia, la vergogna non abita più quì

sabato, 19 aprile 2008
MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA
MI VERGOGNO DAVVERO DI ESSERE CITTADINA DI UN PAESE CHE E' L'ULTIMO DELLA TERRA! I SANTI, I POETI, I NAVIGATORI E COMPANY SONO ANDATI DA UN'ALTRA PARTE

"IGNORATA MENTRE MIO FIGLIO MORIVA!"

dal Corriere.it di sabato 19 Aprile 2008 (non ho detto 19 Aprile dell'anno del signore 1000!)

 LEGGI
E MEDITA!
Scritto da: passatorcortese alle ore aprile 19, 2008 23:49 | link | commenti (1) | Categoria: vergogne ditalia, omicidi legali, la vergogna non abita più quì

giovedì, 10 aprile 2008
chi more more, chi campa campa! E la Thyssen se la gode!

El pasador, che sta' conducendo una battaglia privata contro il suo "padrone", oggi ha il dentuccio avvelenato! Perciò beccateve sta chicca senza i miei commenti, rischierei la galera!
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Thyssen fa firmare la rinuncia ai processi
Dopo il rogo che ha ucciso sette operai, gli altri lavoratori indotti a non costituirsi parte civile con un verbale incomprensibile. La denuncia della Fiom
Antonio Sciotto - Il Manifesto del 9/4/20089

I lavoratori dovrebbero sempre capire e controllare le carte che firmano, soprattutto quando a metterle sul tavolo è la loro azienda: se poi parliamo della Thyssenkrupp le cautele si devono almeno raddoppiare, e lo conferma un verbale di conciliazione che in questi giorni il gruppo tedesco st