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Il Messaggero di oggi dedica ampio spazio alla maleducazione degli italiani e pubblica lettere di lettori che lamentano maleducati per questioni di traffico, di posteggio, di comportamenti vari;il link e' qui' sotto:
http://carta.ilmessaggero.it/20080712/jpeg/MSGR_20_CITTA_14.jpg
VERGOGNA!!!!! I MASSACRATORI DI AUSWITZ SONO TRA DI NOI!
Mentre ci diamo da fare contro la Cina, i cui orrori indescrivibili conosciamo tutti, la Svizzera che ha ucciso il figlio dell'orsa Juka con determinazione nazista e sprezzo totale delle regole fondamentali, contro il Canadà che massacra i cuccioli delle foche sotto gli occhi delle madri, contro i Giapponesi che infieriscono con crudeltà e sadismo inaccettabili contro le balene e i balenotteri, contro il Brasile per la farra de boi, contro la Spagna che il primato della barbarie e della crudeltà contro i nostri fratelli pelosi,
ECCO CHE COSA FANNO I NOSTRI INTEGERRIMO TUTORI E PROTETTORI DEI DEBOLI.
MI DOMANDO CHI LI HA SELEZIONATI A QUESTI QUA'.... CETTO LAQUALUNQUE O QUELLI DI VERDE VESTITI, CON QUELLA STRANA FOGLIA SUL VESSILLO?? QUALI SONO I REQUISITI PER DIVENTARE TUTORI DELL'ORDINE E DEL RISPETTO DELLE LEGGI E DELLE REGOLE?
L’ OIPA SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE CONTRO I DUE AGENTI
DELLA POLIZIA PROVINCIALE CHE HANNO UCCISO
CON CRUDELE BRUTALITÀ UNA VOLPE

Due agenti della Polizia Provinciale di Bergamo hanno brutalmente ucciso una volpe sotto gli occhi di numerosi testimoni che li avevano fatti intervenire per soccorrerla.
Alcuni giorni fa a Gandellino (BG), due operai hanno trovato una volpe piuttosto mal ridotta che si era rifugiata nel cantiere presso il quale stavano lavorando. Il capo cantiere ha provveduto ad avvertire la stazione dei Vigili Urbani e, tramite il numero verde di pronto intervento, anche la Polizia Provinciale che per legge avrebbe dovuto raccogliere l'animale ferito e trasferirlo in un centri per il recupero degli animali selvatici.
Gli agenti della Polizia Provinciale di Bergamo intervenuti, hanno invece infierito sulla povera bestia schiacciandola sotto i piedi, sbattendole la testa ripetutamente contro un masso e sempre con i piedi le tenevano fermo il collo dandole calci sul petto, causandone la morte.
Ma i testimoni sconvolti non hanno permesso che il fatto venisse messo a tacere e hanno avvertito la Forestale di Gromo che ha avviato le indagini e individuato i due agenti responsabili dell'uccisione dell'animale che sono stati denunciati alla Procura di Bergamo per maltrattamento di animali. Sarà ora la Magistratura a decidere il destino della pattuglia della Polizia Provinciale sulla base degli elementi e delle numerose testimonianze raccolte dagli investigatori.
Massimo Comparotto, presidente dell’OIPA, spiega: "Come sempre la nostra associazione ha deciso di stare dalla parte degli animali, che troppo spesso subiscono soprusi, maltrattamenti e vanno incontro a morti atroci e crudeli. Vogliamo dare loro voce e diritti. In questo caso costituendoci parte civile siamo sicuri di dare voce anche a tutti quegli umani che, indignati e impotenti, si ribellano a questi atti criminosi e gratuiti e per questo chiedono giustizia".
SE UN DIO ESISTE, UNO QUALUNQUE, ANCHE TALEBANO, E' PREGATO DI PROVVEDERE! GRAZIE!
VI PREGO, VI PREGO, VI PREGO, AMICI E VIANDANTI, FERMATEVI UN ATTIMO QUI' E GUARDATE QUESTO VIDEO, MAGISTRALMENTE COMMENTATO DALLA VOCE DEL GRANDE MAESTRO E PROFETA BATTIATO - QUESTO PEZZO E DEI PRIMO ANNI 90, MA CI CALZA A PENNELLO OGGI E PENSO SEMPRE!
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
TORINO - Un'analisi riservata interna sulla situazione politica italiana, sulle reazioni sindacali e sociali e sull'atteggiamento dei media all'indomani del rogo della ThyssenKrupp che nella notte tra il 5 e il 6 dicembre è costato la vita a sette operai. Il documento — cui contenuti, se confermati, sembrerebbero testimoniare meglio di qualunque altro materiale l'atteggiamento assunto dalla casa madre tedesca nei confronti delle sue filiali italiane e in particolare dell'acciaieria torinese in via di dismissione — è stato sequestrato giovedì scorso a Terni nel corso delle perquisizioni sia in fabbrica sia nelle abitazioni private dei tre massimi dirigenti italiani (l'amministratore delegato Harald Espenhahn, Gerald Priegnitz e Marco Pucci) del gruppo già iscritti per omicidio e disastro colposo nel registro degli indagati. e già negli anni precedenti alla tragedia le «condizioni ambientali» apparivano sfavorevoli al mantenimeNella nota, redatta in tedesco o forse tradotta in questa lingua proprio per renderne più rapida la lettura a tutti i manager interessati, si analizza la storia e la realtà della città di Torino, dove esiste — registrano i funzionari ThyssenKrupp — «una lunga tradizione sindacale di stampo comunista », e dovnto dell'attività produttiva. Non mancano i cenni remoti alla storia italiana e torinese degli «anni di piombo», nei quali chi firma l'analisi ricorda come alcune delle pagine più sanguinose del terrorismo brigatista siano state scritte proprio a Torino ad opera dell'eversione.

La sede della Thyssen Krupp a Torino listata a lutto (Ap)
Poi si passa a esaminare la situazione dei 20 giorni di dicembre che hanno fatto seguito alla tragedia,durante i quali il sacrificio degli operai, le loro condizioni di lavoro, le dichiarazioni di dura condanna da parte delle istituzioni e delle forze politiche e sindacali italiane hanno occupato le prime pagine dei giornali e dei telegiornali. Ai vertici aziendali che dalla casa madre di Essen, in Germania, hanno evidentemente richiesto elementi per poter meglio valutare la situazione e per poter quindi decidere la propria strategia sia di comunicazione sia legale, lo sconosciuto relatore dell'analisi trasmette i propri commenti.
Gli operai sopravvissuti al rogo e i compagni di lavoro delle vittime «passano di televisione in televisione » e vengono rappresentati «come degli eroi». Un fatto, quest'ultimo, particolarmente sgradevole, che impedisce ogni possibile misura di censura o di richiamo a questi testimoni, che sono ancora e a tutti gli effetti dipendenti della società, ma che in questo momento sarebbe inopportuno colpire sul piano disciplinare, anche se non si esclude di poter prendere in considerazione questa ipotesi per il futuro, dopo un'attenta analisi degli aspetti formali e delle rassegne stampa cartacee e televisive. Infine, nella lettera ritrovata all'interno di una valigetta nelle perquisizioni, si traccia anche un affresco della situazione politica italiana in generale, facendo notare come lo stesso governo guidato da Romano Prodi, che attraverserebbe comunque un periodo di «crisi», possa trarre vantaggio dall'estrema attenzione dei media sul rogo di Torino, che può esercitare, se non altro, un ruolo di calamita capace di distrarre l'attenzione dei lettori e dei telespettatori da altri e più urgenti problemi di politica interna
Vera Schiavazzi
13 gennaio 2008
si siete abbastanzemente incazzati, andate qui , e ce sta pure 'na richiesta al governo circa la sicurezza sul lavoro, da firmare, se uno vole!
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/incendio-acciaieria-1/thyssen-mauro/thyssen-mauro.html
clicca qui che fai prima ( segnalato dall'amica ElenaMaria)
AGGIORNAMENTO DEL 14/1/08:
DAI DOCUMENTI SEQUESTRATI IN QUEL DI TERNI: "DOBBIAMO FAR PASSARE IL ROGO COME FRUTTO DI UNA DISTRAZIONE DEGLI OPERAI!"
VA A FINIRE CHE SI SONO BRUCIATI VIVI PER FARVI DISPETTO! L'HO SEMPRE PENSATO CHE BISOGNA DIFFIDARE DI QUELLI CON GLI OCCHI DA NAZISTA, I CAPELLI BIONDI E GLI ZIGOMO ALTI!
BRUTTI FETENTONI! E NON DICO ALTRO, MA ESTENDO ER COMPLIMENTO AR DIRETTORE ITALIANO E PURE TERNANO! MA LA MATINA... JAA FAI A GUARDATTE DRENTO A 'O SPECCHIO??? E CHE TE DICHI MENTRE CHE T'ARIMMIRI?
E TU..CHE STAI DRENTO A LI CELI......FAMME CAPI' 'N PO'...CHE STAI A FA' LASSU' A CAVACECIO DE 'E NUVOLE CANDIDE! BUTTA QUARCHE SPADA DE FOCO, 'GNI TANTO, MA VEDI DE COJE GIUSTO!
PICCOLA STORIA IGNOBILE.............. GUCCINI - 1976 (preistoria?)
prima di leggere cliccate su Guccio! La lettura ve viene meglio! L'idea l'ho rubata ad Elenamaria www.unamanciatadimore.splinder.com, e non mi dichiaro pentita!
C'era una volta una bellissima donna, il suo nome era Jolanda. Viveva in un paesino di circa trecento anime e seppure il marito non lavorava abbastanza, aveva due belle bimbe, che faticava a far crescere; ma un giorno, cominciò ad avvertire dei sintomi chiari e capì che la famiglia sarebbe cresciuta! Con la morte nel cuore e consigliata da tutti quelli che ne sapevano più di lei, si fece accompagnare dal marito presso la casa della "mammana" ufficiale, nel paesino vicino al suo e li volò in cielo! Le bimbe rimasero senza la mamma, il marito senza la sposa, il paese ipocritamente si meravigliò e si scandalizzò dell'accaduto, nessuno perseguì la "mammana" (poteva tornare utile.....non si sa mai) e la povera Jolanda fu seppellita senza la benedizione del prete, perchè le santocchie (quelle specie di donne vogliose e inappagate, le nemiche di Bocca di Rosa, che vivono attaccate saldamente alla gonna del prete) dissero che aveva peccato e che aveva avuto la giusta punizione. Le figliolette crebbero come meglio poterono, ma mai l'onta le abbandonò: erano le figlie della peccatrice! Dovettero fuggire dal paese ancor adolescenti e di loro non si è saputo più nulla! Il padre si risposò, ma non si curò più delle figlie.
Questa non è una fiaba, è una storia triste conosciuta bene dal Passatore, nella sua fanciullezza, e l'immagine di quella bellissima e sfortunata donna lo perseguita e lo rattrista da allora!

Tanti anni fa ci fu, in un paese chiamato Italia, una legge che non permetteva più di uccidere le donne per una colpa non loro, ma ormai, tanto per andare avanti nella civilizzazione, è ora di ricreare tante Jolande!
per il testo della legge clicca quì
Tre caballeros hanno indetto una crociata contro le donne, nel totale disprezzo delle leggi sancite da uomini forse migliori di quelli che oggi si scannano nei talk televisivi e che pensano che la politica sia un modo di fare spettacolo e esposizione delle proprie infamità!
donne....non permettiamo a questi trogloditi frustrati di rigettarci nelle caverne della schiavitù! Reagiamo compatte!
Mariella Nava ha donato la canzone "stasera torno prima" all'ANMIL (associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) per affermare la sua solidarietà ad un mondo dove la sicurezza e il rispetto di chi lavora per vivere sono gli ultimi traguardi di chi sfruttando la fatica altrui si gonfia le tasche e la pancia. Vi invito a visitare il suo sito www.mariellanava.it, MOLTO BELLO E SIGNIFICATIVO.
la ringrazio con molto affetto, nella mia qualità di lavoratrice solidale e incazzata.
GRAZIE MARIELLA!!
GUARDA IL VIDEO DI "STRISCIA" CON LE INTERVISTE AI GIORNALISTI CHE CE LA RACCONTANO TUTTA!

come al solito ho visto una cosa interessante pubblicata dall'amico www.strophades.splinder.com, e non ho potuto resistere dall'esercitarmi nel furto con destrezza:
Una commissione ha accertato che le società concessionarie delle Slot Machines devono tra tributi e sanzioni circa 98 miliardi di Euro allo Stato.
Il giornale "Il Secolo XIX" dal 31 maggio 2007 (Menduini - Sansa) sta portando avanti una battaglia mediatica sia verso il Governo, sia verso i Monopoli, per chiedere conto del mancato incasso di una somma pari a circa 10 volre l'importo della prossima finanziaria 2008!
Altro che tesoretto...
Sembra che si stiano muovendo per sollecitare risposte sul mancato incasso anche il "solito" Beppe Grillo ed il ministro Antonio Di Pietro. Il problema è che gli interessi per mettere tutto a tacere sono, ma che strano, bi-partisan e quindi temo che non se ne faccia più nulla.
Per ora, per fortuna, il primo tentativo di insabbiare tutto con una postilla sulla finanziaria (poi tolta dal testo) non è riuscito.
INVITO TUTTI A VIGILARE E CHIEDERE CONTO.
Io ho scritto di questo nei blog di Antonio Di Pietro e di Rosy Bindi e lo farò su quelli di altri politici, ma invito tutti a fare altrettanto-
il Passatore aggiunge:
lO SAPETE COME HANNO FATTO A FREGARE QUESTA CIFRA??? IN PARTE NON COLLEGANDO LE MACCHINETTE AL CERVELLONE CENTRALE DELLE LOTTERIE DI STATO E QUINDI INTASCANDO TUTTO SENZA PAGARE NULLA!
Feruccio Sansa e Marco Menduni, i due giornalisti, ci informano:
Secondo la commissione e gli investigatori, questo tesoro sarebbe stato regalato alle società che gestiscono il gioco d’azzardo legalizzato. Di più: nei consigli di amministrazione di alcune di queste società siedono uomini appartenenti a famiglie legate alla Mafia. Insomma, lo Stato italiano invece di combattere Cosa Nostra le avrebbe regalato decine di miliardi di euro.
Con quel denaro si potrebbero costruire metropolitane in tutte le principali città d’Italia. Si potrebbero comprare 1.000 Canadair per spegnere gli incendi. Potremmo ammodernare cinquecento ospedali oppure organizzare quattro olimpiadi. Si potrebbero realizzare impianti fotovoltaici capaci di fornire energia elettrica a milioni di persone oppure si potrebbe costruire la migliore rete ferroviaria del mondo.
E, cosa ancora più incredibile, tace il vice-ministro dell’Economia, Vincenzo Visco (che da mesi ha ricevuto il rapporto della commissione di inchiesta).
I giornalisti del Secolo XIX si rivolgono al Dott. Tino, Dirigente massimo dei Monopoli di Stato:
Può spiegarci per filo e per segno che fine hanno fatto quei 98 miliardi di euro che secondo la Finanza sono stati sottratti alle casse dello Stato?
Finora Lei non ci ha mai voluto rispondere. Forse conta sul sostegno del mondo politico. Del resto la Sua poltrona è una delle più ambite d’Italia. Pochi lo sanno, ma i Monopoli gestiscono il commercio del tabacco e del gioco d’azzardo legalizzato. Insomma, un tesoro, su cui i partiti si sono lanciati da anni: An ha suoi rappresentanti proprio nei consigli di amministrazione delle società concessionarie delle slot machine, mentre le federazioni dei Ds sono proprietarie di molte sale Bingo.
Così Lei può permettersi di tacere. Ma chissà che cosa farebbe se a ripeterLe queste domande fossero decine di migliaia di visitatori di questo blog(l’indirizzo dell’ufficio stampa è: ufficiostampa@aams.it)
Il Dott. Tino ha riferito in Parlamento........ andate a vedere come i nostri parlamentari pensano all'equità fiscale cliccando quì
intanto io scrivo a Franca Rame sul suo sito e a Di Pietro, invitandoli a mettere in pratica la loro volontà di combattere i ladri!
La Repubblica - del 10.09.2007