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l'arte di BDB

Chi Sono

un gattaccio randagio alla ricerca delle sane origini contadine perse non si sa dove e non si sa quando


Blogger: passatorcortese
Nome: PASSATOR CORTESE
un Don Chisciotte senza spada e senza cavallo e senza pecunia! MAI ABBASSARE LA GUARDIA!


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Abilmente rubato all'amico Votantonio

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La guerra del lavoro
Dall'inizio dell'anno al 12 Luglio 2008
per lavoro, ci sono:

560 morti
560064 infortuni
14101 invalidi





Sempre un villaggio,
sempre una campagna
mi ride al cuore
(o piange), Severino:
il paese ove,
andando,
ci accompagna l'azzurra vision
di San Marino:
sempre mi torna al cuore
il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

Là nelle stoppie dove singhiozzando va la tacchina con l'altrui covata,
presso gli stagni lustreggianti,
quando lenta vi guazza l'anatra iridata,

oh! fossi io teco;
e perderci nel verde,
e di tra gli olmi,
nido alle ghiandaie,
gettarci l'urlo che lungi si perde dentro il meridiano ozio dell'aie;

mentre il villano pone dalle spalle gobbe la ronca e afferra la scodella,
e '1 bue rumina nelle opache stalle
la sua laborïosa lupinella.

Da' borghi sparsi le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete,
al santo desco fiorito d'occhi di bambini.

Già m'accoglieva in quelle ore bruciate sotto ombrello di trine una mimosa,
che fioria la mia casa ai dì d'estate co' suoi pennacchi di color di rosa;

e s'abbracciava per lo sgretolato muro un folto rosaio a un gelsomino;
guardava il tutto un pioppo alto e slanciato,
chiassoso a giorni come un biricchino.

Era il mio nido: dove immobilmente,
io galoppava con Guidon Selvaggio e con Astolfo;
o mi vedea presente l'imperatore nell'eremitaggio.

E mentre aereo mi poneva in via con l'ippogrifo pel sognato alone,
o risonava nella stanza mia muta il dettare di Napoleone;

udia tra i fieni allor allor falciati da' grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati un lungo interminabile poema.

E lunghi,
e interminati,
erano quelli ch'io meditai,
mirabili a sognare:
stormir di frondi,
cinguettio d'uccelli,
risa di donne,
strepito di mare.

Ma da quel nido,
rondini tardive,
tutti tutti migrammo un giorno nero;
io, la mia patria or è dove si vive:
gli altri son poco lungi;
in cimitero.

Così più non verrò per la calura tra que' tuoi polverosi biancospini,
ch'io non ritrovi nella mia verzura del cuculo ozïoso i piccolini,

Romagna solatia,
dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta;
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

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cuba e dintorni!

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Sito Tendenziosamente Comunista, Libertario e Anticlericale



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Odi et Amo
Odio
I FASCISTI IN CAMICIA NERA E QUELLI CHE VIGLIACCAMENTE L'HANNO MESSA IN VARECCHINA SPERANDO DI NON FARSI RICONOSCERE E STRISCIANO NELL'OMBRA! I SEDICENTI GIORNALISTI RUFFIANI E LECCACULO DEI PADRONI "PRO TEMPORE", I SALTIMBANCHI CHE ZOMPETTANO DA UNA PARTE ALL'ALTRA A SECONDA DEL VENTO!



Amo
I VALOROSI PARTIGIANI, OGGI FEROCEMENTE VILLIPESI E OLTRAGGIATI DA GENTE ROZZA E ANALFABETA, CHE HANNO REGALATO A TUTTI LA LIBERTA' DI PAROLA E DI PENSIERO, E TUTTI QUELLI CHE FATICOSAMENTE E PAGANDO DI PERSONA CONTINUANO LA LORO OPERA! GRAZIE ONORE ETERNO AGLI EROI DELLA MONTAGNA





E' finito il comunismo,
incapace di svolgere
il ruolo che la storia
gli aveva assegnato,
ma non i poveri,
'e muort 'e famme.
E qualcuno dovrà pure
prendere in mano la loro bandiera
occuparsi di loro,
accorgersi della loro vita!





IL NUOVO FASCISMO NON DISTINGUE PIU'
NON E' UMANISTICAMENTE RETORICO,
E' AMERICANAMENTE PRAGMATICO.
IL SUO FINE E' LA RIORGANIZZAZIONE E
L'OMOLOGAZIONE BRUTALMENTE TOTALITARIA
DEL MONDO

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"Un reperto di antiquariato da conservare con devozione"




ERO COGLIONA, OGGI SONO SPAZZATURA! E NE SONO FIERA! NON PUZZO MA MI STO ALLENANDO! ANCHE LA MONNEZZA HA DIRITTO ALLE PARI OPPORTUNITA', O CAZZO!

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IL MARTIRIO DI UNA CREATURA, TUTTO IL PAESE E' COLPEVOLE! OBBIGATORIO FIRMARE!



martedì, 15 luglio 2008
E COME DISSE LA NONNA DI VERDONE!: vordi' che t'a a sei presa 'nderculo! Cosi' te 'mpari.

SENTENZE DI GENOVA:

la risposta di noi comuni mortali che nulla possiamo se non coltivare la memoria

MAI DIMENTICARE! CHE SIA DI MONITO. 

QUI SOTTO POTETE LEGGERE L'INTERVISTA ORMAI STORICA CHE PLACANICA RILASCIO' A SUO TEMPO AL QUOTIDIANO "LA CALABRIA" , INTERVISTA CHE NON HA AVUTO LA GIUSTA DIFFUSIONE.

per l'intervista completa clicca qui

http://www.uonna.it/Placanica-g8-2001-non-uccisi-carlo.htm

per spegnere la musica di sottofondo clicca sul player tondo in alto a dx

Fonte: http://www.carta.org

Genova 2001 G8, Placanica: non uccisi io Carlo Giuliani La Rivelazione
"Sono un capro espiatorio usato per coprire qualcuno"

Alcuni particolari sono raccapriccianti, come le reazioni entusiaste dei colleghi di Placanica dopo la morte di Carlo. E poi Placanica si pone queste domande: "Perché alcuni militari hanno 'lavorato' sul corpo di Giuliani? Perché gli hanno fracassato la testa con una pietra?". E poi, sempre per la prima volta, ricostruisce l'incidente automobilistico che ha avuto qualche anno fa. "Lo sterzo è come se si fosse bloccato, non riuscivo più a sterzare", afferma. In questi anni, Placanica, dopo essere stato assolto dall'accusa di omicidio [secondo i giudici, aveva sparato "per legittima difesa"] è stato congedato per problemi comportamentali dall'Arma, ha cercato di candidarsi alle amministrative con Alleanza nazionale [che era il partito a cui era iscritto: poi si è candidato con una lista civica]. 

.......omissis....

Che ordini vi sono stati impartiti per le giornate del G8?
Ci dicevano che le situazioni sarebbero state un po' particolari, non come semplice ordine pubblico ma qualcosa di più

In che senso?
Ci dicevano di stare attenti, ci raccontavano che ci avrebbero tirato le sacche di sangue infetto.Ci dicevano di attacchi terroristici. La sensazione era come se dovessimo andare in guerra

.......omissis

Quella mattina del 20 luglio dove sei stato dislocato?
Ci hanno posizionato vicino la "Fiera" insieme ad alcuni poliziotti. Ci sono state delle cariche sul lungomare, ma solo di alleggerimento. Abbiamo partecipato alle cariche in cui venne dato alle fiamme il blindato dei carabinieri. In quella situazione mi è stato affidato il compito di sparare i lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Però dopo un po' il maggiore Cappello mi ha preso il lanciagranate perché diceva che non ero capace. Io stavo sparando a "parabola", così come mi è stato insegnato, e invece lui ha iniziato a sparare ad altezza d'uomo, colpendo in faccia le persone. Cose allucinanti.

Quando hai iniziato a sentirti male?
Io dovevo togliere il nastro ai lacrimogeni e passarli al maggiore Cappello. Quando si toglie il nastro fuoriesce un po' di gas e quindi ho iniziato a sentirmi male. Così sono stato accompagnato in una via che conduce a piazza Alimonda. Sulla strada ho visto di tutto, ho visto picchiare a sangue dal colonnello Truglio e dal maggiore Cappello alcune persone con la macchina fotografica. Ho iniziato a vomitare e mi hanno fatto salire sulla camionetta.

........omissis.......

Cosa vedevi davanti a te?
Non vedevo praticamente nulla, ero quasi steso, solo Raffone era un po' più alzato. Mi è arrivato l'estintore sullo stinco, scalciando con i piedi l'ho ributtato giù. Loro continuavano con questo lancio di oggetti, io ho gridato che avrei sparato.Poi ho sparato in aria.

 ....omissis......

Sei convinto di aver sparato in aria?
Sono convinto di aver sparato in aria, non ho preso mira, è la verita

........omissis...

Che ambiente hai trovato quando sei rientrato in caserma?
Mi chiamavano il killer. I colleghi hanno fatto festa, mi hanno regalato un basco dei Tuscania, "benvenuto tra gli assassini" mi hanno detto.

PER LEGGERE TUTTO CLICCA QUI'

Scritto da: passatorcortese alle ore luglio 15, 2008 10:31 | link | commenti (5) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, omicidi legali, antifascismo viscerale, resistenza for ever, il segno della storia

domenica, 15 giugno 2008
Busch dal Papa: queste foto gliele ha mostrate?
La mia domanda: dov'è la differenza tra noi e questi esseri condannati a vivere l'inferno? Chi ha deciso la loro sorte e perchè, in virtu' di quale investitura divina? Se qualcuno ha la risposta sarei contenta di conoscerla!
Grazie.

Queste foto sono una piccola parte di quelle scattate negli ospedali, per lo più di Emergency, presenti coraggiosamente nei  paesi martoriati dalla civiltà.


BOMBE INTELLIGENTI

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EFFETTI DEVASTANTI
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QUALCUNO PENSERA' AD ALLEVIARE LE SOFFERENZE MATERIALI E MORALI DI QUESTI INNOCENTI??? PERCHE' IN QUESTI CASI CHI ROMPE NON PAGA???? QUESTI BAMBINI SONO DEI PERICOLOSI TERRORISTI? A QUANDO LA LORO DEPORTAZIONE A GUANTANAMO?





Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 15, 2008 00:34 | link | commenti (6) | Categoria: amerika, vergogne dal mondo, omicidi legali, il segno della storia

venerdì, 13 giugno 2008
c'è stato un tempo in cui credevamo di.......

c'è stato un tempo in cui abbiamo creduto che il mondo sarebbe stato come lo sognavamo noi ribelli, noi del combatrock! eravamo sicuri che non ci sarebbero state più ingiustizie, non più ferocia dell'uomo contro l'uomo, non più violenza e morte per i diseredati! Non più sanguinari predoni di vite e di dignità, non più violenti e disonesti e avidi di potere e di denaro grondante del sangue dei deboli e degli sfruttati! Non più il profitto del fabbricanti di armi, ma pace, amore, equità.  E invece...............è tornata l'età della pietra!! 

E la musica? ...La musica!.... Ci faceva camminare tutti per mano su questo martoriato suolo della madre terra, e tutti ci sentivamo fratelli e vincitori di una guerra già persa ....ma noi, a quel tempo,  non lo sapevamo! E forse abbiamo lavorato, ignari, per il nemico che oggi è più pasciuto e più potente che mai!   



Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 13, 2008 14:28 | link | commenti (8) | Categoria: musica ribelle, il segno della storia

mercoledì, 11 giugno 2008
Un bienvenido al gaucho viso pallido

Bush al Times: " avrei potuto usare dei toni meno guerrafondai!"

Ah Bushe! Pure se usavi i toni meno guerrafondai, nun è che i risultati cambiavano! Guarda 'n pò quà sotto: nun me pare che se tratta de toni de voce! Comunque...benvenuto in Italia, i vassalli degli U.S.A. te stanno già a srotolà er tappeto rosso!

e comunque a domani la seconda puntata con altre immagini 

 

 solo per i più coraggiosi

Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 11, 2008 14:31 | link | commenti (2) | Categoria: per non dimenticare, amerika, vergogne dal mondo, il segno della storia, amerika facce tarzan

mercoledì, 04 giugno 2008
Un J'accuse di un uomo che ha diritto di accusare!
QUESTO E' UN UOMO
 Oggi è uno dei pochi che ha diritto di parlare e di essere ascoltato! Leggete tutto, la sua vita lo merita; poi meditiamo bene, cercando dentro di noi la risposta.



Per adesioni, puoi inviare un'email:
alex.zanotelli@libero.it

E' agghiacciante quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi in questo nostro paese. I campi ROM di Ponticelli (Na) in fiamme, il nuovo pacchetto di sicurezza del ministro Maroni, il montante razzismo e la pervasiva xenofobia, la caccia al diverso, la fobia della sicurezza, la nascita delle ronde notturne offrono una agghiacciante fotografia dell'Italia 2008.
"Mi vergogno di essere italiano e cristiano", fu la mia reazione rientrato in Italia da Korogocho, all'approvazione della legge Bossi-Fini. (2002). Questi sei anni hanno visto un notevole peggioramento del razzismo e xenofobia nella società italiana, cavalcata dalla Lega (la vera vincitrice delle elezioni 2008) e incarnata oggi nel governo Berlusconi. (Posso dire questo perché sono stato altrettanto duro con il governo Prodi e con i sindaci di sinistra da Cofferati a Dominici....) Oggi doppiamente mi vergogno di essere italiano e cristiano.
Mi vergogno di appartenere ad una società sempre più razzista verso l'altro, il diverso, la gente di colore e soprattutto il musulmano che è diventato oggi il nemico per eccellenza.
Mi vergogno di appartenere ad un paese il cui governo ha varato un pacchetto- sicurezza dove essere clandestino è uguale a criminale. Ritengo che non è un crimine migrare, ma che invece criminale è un sistema economico-finanziario mondiale(l'11% della popolazione mondiale consuma l'88% delle risorse) che forza la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere. L'O.N.U. prevede che entro il 2050 avremo per i cambiamenti climatici un miliardo di rifugiati climatici. I ricchi inquinano, i poveri pagano. Dove andranno? Stiamo criminalizzando i poveri ?
Mi vergogno di appartenere ad un paese che ha assoluto bisogno degli immigrati per funzionare, ma poi li rifiuta, li emargina, li umilia con un linguaggio leghista da far inorridire. Mi vergogno di appartenere ad un paese che da' la caccia ai ROM come se fossero la feccia della società. Questa è la strada che ci porta dritti all'Olocausto (ricordiamoci che molti dei cremati nei lager nazisti erano ROM!). Noi abbiamo fatto dei ROM il nuovo capro espiatorio.
Mi vergogno di appartenere ad un popolo che non si ricorda che è stato fino a ieri un popolo di migranti ("quando gli albanesi eravamo noi"): si tratta di oltre sessanta milioni di italiani che vivono oggi all'estero. I nostri migranti sono stati trattati male un po' ovunque e hanno dovuto lottare per i loro diritti. Perché ora trattiamo allo stesso modo gli immigrati in mezzo a noi? Cos'è che ci ha fatto perdere la memoria in tempi così brevi? Il BENESSERE ? Come possiamo criminalizzare il clandestino in mezzo a noi? Come possiamo accettare che migliaia di persone muoiano nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per arrivare nel nostro "Paradiso"? E' la nuova tratta degli schiavi che lascia una lunga scia di cadaveri dal cuore dell'Africa all'Europa.
Mi vergogno di appartenere ad un paese che si dice cristiano ma che di cristiano ha ben poco. I cristiani sono i seguaci di quel povero Gesù di Nazareth crocifisso fuori le mura e che si è identificato con gli affamati, i carcerati, gli stranieri. "Quello che avrete fatto ad uno di questi miei fratelli più piccoli lo avrete fatto a me". Come possiamo dirci cristiani mentre dalla nostra bocca escono parole di odio e disprezzo verso gli immigrati e i Rom? Come possiamo gloriarci di fare le adozioni a distanza mentre ci rifiutiamo di fare le "adozioni da vicino"? Come è possibile avere comunità cristiane che non si ribellano contro queste tendenze razziste e xenofobe? E quand'è che i pastori prenderanno posizione forte contro tutto questo, proprio perché tendenze necrofile? Come missionario, che da una vita si è impegnato a fianco degli impoveriti della terra, oggi che opero su Napoli, sento che devo schierarmi dalla parte degli emarginati, degli immigrati, dei Rom contro ogni tendenza razzista della società e del nostro governo. Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani. Vorrei ricordare le parole del pastore Martin Niemoeller della Chiesa confessante sotto Hitler : "Quando le SS sono venute ad arrestare i sindacalisti, non ho protestato perché non ero un sindacalista. Quando sono venute ad arrestare i Rom non ho protestato perché non ero un Rom. Quando sono venute ad arrestare gli Ebrei non ho protestato perché non ero un Ebreo. Quando alla fine sono venute ad arrestare me non c'era più nessuno a protestare

Non possiamo stare zitti, dobbiamo parlare, gridare, urlare. E' in ballo il futuro del nostro paese, ma soprattutto è in ballo il futuro dell'umanità, anzi della vita stessa. Diamoci da fare perché vinca la vita!

Alex Zanotelli

Per adesioni, puoi inviare email:alex.zanotelli@libero.it


Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 04, 2008 22:09 | link | commenti (6) | Categoria: vergogne ditalia, il segno della storia

lunedì, 02 giugno 2008
2 Giugno - festa della Repubblica

Oggi giornata di festa per noi: vi invito ad osservare con gratitudine i volti di queste donne e di questi uomini che ci hanno regalato questa vacillante Repubblica e QUESTA COSTITUZIONE invise oggi a molti E DA MOLTE PARTI OLTRAGGIATE, E SVOGLIATAMENTE DIFESE DA CHI DOVREBBE. Vi invito a salire sulle barricate per difendere il frutto del sacrificio di questi nostri predecessori che hanno sacrificato molto per la libertà di tutti, anche di quelli che oggi sputano e calpestano i valori recuperati a quel tempo!

2 GIUGNO - CHE SIA FESTA PER SEMPRE! NESSUNA RESA MAI!
Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 02, 2008 08:22 | link | commenti (4) | Categoria: antifascismo viscerale, resistenza for ever, il segno della storia

domenica, 01 giugno 2008
Fonte: www.salviamocarrara.splinder.com

Il passatorcortese si onora di ospitare in questo blog lo scritto colto e significativo che chiarisce a chi non riflette e forse non sa, lo spirito dell'anarchia.


la bandiera è una mia aggiunta


Questa la lettera di Alfredo Mazzucchelli al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi


 Signor Presidente del Consiglio
Deputato Cav. Silvio Berlusconi !
 
 Ho letto gli appunti vergati di suo pugno “ per non passare dalla Democrazia all’anarchia “…
 capisco bene cosa Lei volesse dire : per non passare dalla Democrazia al disordine !
 
Ed allora perché si è lasciato andare ad una espressione che offende tanti uomini che hanno lottato per l’affermazione della Giustizia e della Libertà in questo paese e nel mondo ? L’anarchismo nel mondo ha prodotto uomini della Statura morale di Leone Tolstoi, di scienziati del calibro di Kropotkine ed Eliseo Reclus, di pensatori ed intellettuali quali Bakunin e Prudhon, di educatori quali Francisco Ferrer ed animatori degli sfruttati quali Pietro Gori ed Errico Malatesta. Per venire ai giorni nostri, le posso ricordare, tra gli altri, Fabrizio de Andrè ?
 
 Che cosa l’ha spinta ad essere così superficiale, impulsivo ed offensivo nei confronti di uomini che hanno sacrificato la vita per garantire dignità e rispetto al mondo del lavoro sacrificando per questo la loro vita fino al martirio voluto da una giustizia, questa volta con la G minuscola? Le è nota la vicenda che ha portato alla istituzione nel mondo della festa del lavoro, il 1° Maggio ? Sei uomini furono impiccati per averlo invocato, questi sei uomini erano anarchici !
 
 Sicuramente Lei, Signor presidente, non ha riflettuto abbastanza sul fatto che migliaia di anarchici  hanno contribuito per la edificazione di questa Repubblica che oggi è veramente LEI sinonimo di confusione ed arbitrio, lottando contro un regime che per vent’anni ha imbarbarito l ‘ Italia ! Questi uomini hanno combattuto ed offerto la loro vita, come tanti altri, consentendo anche a lei OGGI di trasformarsi da semplice  intrattenitore ad uomo ricco e potente, ma ahimè poco rispettoso della storia e delle vicende morali ed intellettuali di uomini di autentico spessore, forse questi sacrifici della vita che hanno lasciato vedove e figli senza né padri né madri non le sono noti, forse non meritano il Suo rispetto, ma a questo punto si deve rendere conto che il vero casino, la vera confusione, il vero disordine, sono incarnati in questa Democrazia Totalitaria, da Lei interpretata e rappresentata benissimo, come del resto da chi l'ha preceduta ! Lasci quindi in pace l’Anarchia che sarebbe la massima espressione dell’ordine nella solidarietà e nella tolleranza tra gli uomini : chi ha lottato per la Giustizia e la Libertà, e continua a farlo anche oggi, merita almeno rispetto.

 Mi accomiato da Lei
 Distinti saluti


Alfredo Mazzucchelli
Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 01, 2008 22:17 | link | commenti (3) | Categoria: per non dimenticare, resistenza for ever, il segno della storia

venerdì, 30 maggio 2008
'n pò de musica, tanto pe cantà!
da bbona romana der regno papalino, vojo dedicà 'sta canzonetta a quello der post quà sotto! Me sa che quanno moro me tocca anna all'inferno, in mezzo a li diavolacci! Dicheno che però ce se diverte co sti mandruconi!




da: "In nome del popolo sovrano" Regia Luigi Magni
Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 30, 2008 00:04 | link | commenti | Categoria: pasquinate, resistenza for ever, il segno della storia

venerdì, 16 maggio 2008
correva l'anno 1992.........o forse il 2008????

rapinato all'amico Maurizio, che incautamente mi ha avvisato di  questa meraviglia pubblicata da lui sul suo sito www.europadeipopoli.org

qualcuno mi saprebbe dire che cosa è cambiato dal tempo de "La corte dei Miracoli", dei Gang (combat folk rock fine anni '80), dal tempo di questa lirica struggente di Pierangelo Bertoli, ai nostri giorni??

Italia d'oro

Pierangelo Bertoli

Bertoli - Negri

(1992)

Racconteranno che adesso è più facile
che la giustizia si rafforzerà
che la ragione è servire il più forte
e un calcio in culo all'umanità
Ditemi ora se tutto è mutevole
se il criminale fu chi assassinò
poi l'interesse così prepotente che conta solo chi più sterminò
Romba il potere che detta le regole
cade la voce della libertà
mentre sui conti dei lupi economici
non resta il sangue di chi pagherà
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro
trovati una scusa tu se lo puoi
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi
mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai
tanto non paghi mai
Tutto si perde in un suono di missili
mentre altri spari risuonano già
sopra alle strade viaggiate dai deboli
la nostra guerra non si spegnerà
E torneranno a parlarci di lacrime dei risultati della povertà
delle tangenti e dei boss tutti liberi
di un'altra bomba scoppiata in città
Spero soltanto di stare tra gli uomini
che l'ignoranza non la spunterà
che smetteremo di essere complici
che cambieremo chi deciderà
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro
trovati una scusa tu se lo puoi
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi
mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai
tanto non paghi mai
Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta
dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa

 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 16, 2008 09:10 | link | commenti (2) | Categoria: vergogne ditalia, resistenza for ever, il segno della storia

lunedì, 12 maggio 2008
MARCINELLE - UN'ALTRA VERGOGNA TUTTA ITALIANA!

per non lasciare nulla nel dimenticatoio! per non dimenticare un'altra vergogna tutta italiana! Vi prego di leggere anche i contenuti citati!

il magistrale pezzo dei New Trolls, (altro gruppo mitico di quando la musica diceva qualcosa, sia come contenuti, sia come qualità e ricerca sonora), purtroppo molto adeguato, mi è stato segnalato dall'amica Elenamaria 

Dalla miniera-trappola all’Europa

Altri contenuti che parlano di Marcinelle
 
Bois du Cazier, è nata qui l’identità di un continente



di Pasquale Galante


Non potevano entrare nei bar, né provare ad affacciarsi nei pochi cinema o luoghi di spettacolo pubblico. Dovevano restare nei campi a loro riservati. Trattati come dei prigionieri. Nella regione carbonifera del Belgio, un'area che comprendeva cinque bacini di scavo, dove trovavano lavoro 25 mila minatori, i contadini, gli artigiani e i pastori abruzzesi c'erano arrivati sulla base di un accordo tra Stati.

 

 

Nella primavera del 1946 il capo del governo italiano Alcide De Gasperi e il primo ministro belga Van Acker siglano un accordo. L'Italia si impegna ad inviare mille minatori al mese in Belgio. Ottenendo in cambio la possibilità di acquistare ad un prezzo prestabilito 200 chili di carbone al giorno per ogni italiano inviato in Belgio. Era un'Italia in ginocchio quella che siglò l'accordo. Un Paese che aveva perso una guerra. E che era trattato con diffidenza dai vincitori-alleati. Un Paese alla disperata ricerca di materie prime per far ripartire la sua industria. Le sue centrali. Un Paese che non aveva altro da esportare se non uomini. Braccia di giovani disperati. Spesso reduci da anni nei campi di prigionia.

O padri di famiglia alla ricerca di un'opportunità per guardare con un pizzico di fiducia al futuro della propria famiglia. L'Abruzzo di quel dopoguerra condivideva con la Calabria e la Basilicata una spaventosa situazione sociale. Niente lavoro. Zero infrastrutture. Settori importanti della sua economia al collasso. La pastorizia con la guerra aveva avuto il suo colpo di grazia. L'agricoltura scontava ritardi atavici.

La regione non aveva una prospettiva di ripresa. Era stata esclusa persino dai piani di ricostruzione,

per continuare
leggi qui'

 

 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 12, 2008 10:15 | link | commenti (6) | Categoria: vergogne ditalia, il segno della storia, il lavoro che uccide

domenica, 04 maggio 2008
30 anni passati invano! Tutto come allora!

IMPASTATO PEPPINO


la mafia l'ha ucciso - l'indifferenza ne ha oltraggiato la memoria!


9 MAGGIO 1978 - 9 MAGGIO 2008

in piazza contro la mafia 

Appello per una Manifestazione nazionale contro la mafia in occasione del Forum sociale antimafia 2008 a 30 anni dall’assassinio di Peppino Impastato.

informazioni, adesioni e contatti:

Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria

email:giovannimapstato@gmail.com 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 04, 2008 00:27 | link | commenti (2) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, omicidi legali, il segno della storia, la vergogna non abita più quì

giovedì, 24 aprile 2008
furia assassina - parte II°
AVVISO AI ROMANI:IL 25 APRILE ALLE ORE 10,30, TUTTI A PORTA SAN PAOLO CON I PARTIGIANI!!!! VOJO VEDE' CHI MANCA!
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E' inutile dire che "Bella Ciao" è trita e ritrita! Allora anche la nostra storia è trita e ritrita! Ma i morti sono morti e la loro vita è stata spezzata da un branco di feroci sanguinari, molti dei quali con i nomi e cognomi italiani! Non dimentichiamo mai, tramandiamo la memoria della vergogna e dell'orrore che ha percorso impunemente il nostro paese, che oggi è  davvero in pericolo, come allora!

Modena City Rambles 
1° Maggio 2004/2006 - piazza San Giovanni

A Marzabotto la violenza nazista
una strage di donne e bambini


LA STRAGE di Marzabotto del 29 settembre 1944 è stata senza alcun dubbio la più violenza mattanza messa a segno dai nazisti in Italia. Per ferocia e per numero di vittime. Nonostante la si sia sempre chiamata strage di Marzabotto, coinvolse numerosi paesi emiliani tra cui appunto quello che ha dato il nome alla strage.

La strage si fa risalire al maresciallo Albert Kesserling che ne fu mandante, mentre l'esecutore materiale si chiamava Walter Reder, maggiore delle SS soprannominato "il monco" perchè aveva lasciato l'avambraccio sinistro a Charkov, sul fronte orientale, racconta Arrigo Petacco sul portale della guerra di liberazione.

Reder arrivò in Emilia a fine settembre sulle tracce della brigata partigiana Stella Rossa. Per tre giorni, a Marzabotto, Grizzana e Vado di Monzuno, il maresciallo delle SS compì la più tremenda delle sue rappresaglie. In località Caviglia i nazisti irruppero nell