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SENTENZE DI GENOVA:
la risposta di noi comuni mortali che nulla possiamo se non coltivare la memoria
MAI DIMENTICARE! CHE SIA DI MONITO.
QUI SOTTO POTETE LEGGERE L'INTERVISTA ORMAI STORICA CHE PLACANICA RILASCIO' A SUO TEMPO AL QUOTIDIANO "LA CALABRIA" , INTERVISTA CHE NON HA AVUTO LA GIUSTA DIFFUSIONE.
per l'intervista completa clicca qui
http://www.uonna.it/Placanica-g8-2001-non-uccisi-carlo.htm
per spegnere la musica di sottofondo clicca sul player tondo in alto a dx
Fonte: http://www.carta.org
.......omissis
........omissis.......
....omissis......
........omissis...
PER LEGGERE TUTTO CLICCA QUI'



c'è stato un tempo in cui abbiamo creduto che il mondo sarebbe stato come lo sognavamo noi ribelli, noi del combatrock! eravamo sicuri che non ci sarebbero state più ingiustizie, non più ferocia dell'uomo contro l'uomo, non più violenza e morte per i diseredati! Non più sanguinari predoni di vite e di dignità, non più violenti e disonesti e avidi di potere e di denaro grondante del sangue dei deboli e degli sfruttati! Non più il profitto del fabbricanti di armi, ma pace, amore, equità. E invece...............è tornata l'età della pietra!!
E la musica? ...La musica!.... Ci faceva camminare tutti per mano su questo martoriato suolo della madre terra, e tutti ci sentivamo fratelli e vincitori di una guerra già persa ....ma noi, a quel tempo, non lo sapevamo! E forse abbiamo lavorato, ignari, per il nemico che oggi è più pasciuto e più potente che mai!
Bush al Times: " avrei potuto usare dei toni meno guerrafondai!"
Ah Bushe! Pure se usavi i toni meno guerrafondai, nun è che i risultati cambiavano! Guarda 'n pò quà sotto: nun me pare che se tratta de toni de voce! Comunque...benvenuto in Italia, i vassalli degli U.S.A. te stanno già a srotolà er tappeto rosso!
e comunque a domani la seconda puntata con altre immagini
solo per i più coraggiosi
E' agghiacciante quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi in questo nostro paese. I campi ROM di Ponticelli (Na) in fiamme, il nuovo pacchetto di sicurezza del ministro Maroni, il montante razzismo e la pervasiva xenofobia, la caccia al diverso, la fobia della sicurezza, la nascita delle ronde notturne offrono una agghiacciante fotografia dell'Italia 2008.|
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rapinato all'amico Maurizio, che incautamente mi ha avvisato di questa meraviglia pubblicata da lui sul suo sito www.europadeipopoli.org
qualcuno mi saprebbe dire che cosa è cambiato dal tempo de "La corte dei Miracoli", dei Gang (combat folk rock fine anni '80), dal tempo di questa lirica struggente di Pierangelo Bertoli, ai nostri giorni??
Italia d'oro
Bertoli - Negri
(1992)
Racconteranno che adesso è più facile
che la giustizia si rafforzerà
che la ragione è servire il più forte
e un calcio in culo all'umanità
Ditemi ora se tutto è mutevole
se il criminale fu chi assassinò
poi l'interesse così prepotente che conta solo chi più sterminò
Romba il potere che detta le regole
cade la voce della libertà
mentre sui conti dei lupi economici
non resta il sangue di chi pagherà
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro
trovati una scusa tu se lo puoi
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi
mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai
tanto non paghi mai
Tutto si perde in un suono di missili
mentre altri spari risuonano già
sopra alle strade viaggiate dai deboli
la nostra guerra non si spegnerà
E torneranno a parlarci di lacrime dei risultati della povertà
delle tangenti e dei boss tutti liberi
di un'altra bomba scoppiata in città
Spero soltanto di stare tra gli uomini
che l'ignoranza non la spunterà
che smetteremo di essere complici
che cambieremo chi deciderà
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro
trovati una scusa tu se lo puoi
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi
mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai
tanto non paghi mai
Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta
dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa
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per non lasciare nulla nel dimenticatoio! per non dimenticare un'altra vergogna tutta italiana! Vi prego di leggere anche i contenuti citati!
il magistrale pezzo dei New Trolls, (altro gruppo mitico di quando la musica diceva qualcosa, sia come contenuti, sia come qualità e ricerca sonora), purtroppo molto adeguato, mi è stato segnalato dall'amica Elenamaria
Non potevano entrare nei bar, né provare ad affacciarsi nei pochi cinema o luoghi di spettacolo pubblico. Dovevano restare nei campi a loro riservati. Trattati come dei prigionieri. Nella regione carbonifera del Belgio, un'area che comprendeva cinque bacini di scavo, dove trovavano lavoro 25 mila minatori, i contadini, gli artigiani e i pastori abruzzesi c'erano arrivati sulla base di un accordo tra Stati.
Nella primavera del 1946 il capo del governo italiano Alcide De Gasperi e il primo ministro belga Van Acker siglano un accordo. L'Italia si impegna ad inviare mille minatori al mese in Belgio. Ottenendo in cambio la possibilità di acquistare ad un prezzo prestabilito 200 chili di carbone al giorno per ogni italiano inviato in Belgio. Era un'Italia in ginocchio quella che siglò l'accordo. Un Paese che aveva perso una guerra. E che era trattato con diffidenza dai vincitori-alleati. Un Paese alla disperata ricerca di materie prime per far ripartire la sua industria. Le sue centrali. Un Paese che non aveva altro da esportare se non uomini. Braccia di giovani disperati. Spesso reduci da anni nei campi di prigionia.
O padri di famiglia alla ricerca di un'opportunità per guardare con un pizzico di fiducia al futuro della propria famiglia. L'Abruzzo di quel dopoguerra condivideva con la Calabria e la Basilicata una spaventosa situazione sociale. Niente lavoro. Zero infrastrutture. Settori importanti della sua economia al collasso. La pastorizia con la guerra aveva avuto il suo colpo di grazia. L'agricoltura scontava ritardi atavici.
La regione non aveva una prospettiva di ripresa. Era stata esclusa persino dai piani di ricostruzione,
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IMPASTATO PEPPINO
la mafia l'ha ucciso - l'indifferenza ne ha oltraggiato la memoria!
9 MAGGIO 1978 - 9 MAGGIO 2008
in piazza contro la mafia
Appello per una Manifestazione nazionale contro la mafia in occasione del Forum sociale antimafia 2008 a 30 anni dall’assassinio di Peppino Impastato.
informazioni, adesioni e contatti:
Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria
email:giovannimapstato@gmail.com