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un gattaccio randagio alla ricerca delle sane origini contadine perse non si sa dove e non si sa quando


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Abilmente rubato all'amico Votantonio

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La guerra del lavoro
Dall'inizio dell'anno al 12 Luglio 2008
per lavoro, ci sono:

560 morti
560064 infortuni
14101 invalidi





Sempre un villaggio,
sempre una campagna
mi ride al cuore
(o piange), Severino:
il paese ove,
andando,
ci accompagna l'azzurra vision
di San Marino:
sempre mi torna al cuore
il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

Là nelle stoppie dove singhiozzando va la tacchina con l'altrui covata,
presso gli stagni lustreggianti,
quando lenta vi guazza l'anatra iridata,

oh! fossi io teco;
e perderci nel verde,
e di tra gli olmi,
nido alle ghiandaie,
gettarci l'urlo che lungi si perde dentro il meridiano ozio dell'aie;

mentre il villano pone dalle spalle gobbe la ronca e afferra la scodella,
e '1 bue rumina nelle opache stalle
la sua laborïosa lupinella.

Da' borghi sparsi le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete,
al santo desco fiorito d'occhi di bambini.

Già m'accoglieva in quelle ore bruciate sotto ombrello di trine una mimosa,
che fioria la mia casa ai dì d'estate co' suoi pennacchi di color di rosa;

e s'abbracciava per lo sgretolato muro un folto rosaio a un gelsomino;
guardava il tutto un pioppo alto e slanciato,
chiassoso a giorni come un biricchino.

Era il mio nido: dove immobilmente,
io galoppava con Guidon Selvaggio e con Astolfo;
o mi vedea presente l'imperatore nell'eremitaggio.

E mentre aereo mi poneva in via con l'ippogrifo pel sognato alone,
o risonava nella stanza mia muta il dettare di Napoleone;

udia tra i fieni allor allor falciati da' grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati un lungo interminabile poema.

E lunghi,
e interminati,
erano quelli ch'io meditai,
mirabili a sognare:
stormir di frondi,
cinguettio d'uccelli,
risa di donne,
strepito di mare.

Ma da quel nido,
rondini tardive,
tutti tutti migrammo un giorno nero;
io, la mia patria or è dove si vive:
gli altri son poco lungi;
in cimitero.

Così più non verrò per la calura tra que' tuoi polverosi biancospini,
ch'io non ritrovi nella mia verzura del cuculo ozïoso i piccolini,

Romagna solatia,
dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta;
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

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cuba e dintorni!

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Sito Tendenziosamente Comunista, Libertario e Anticlericale



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Odi et Amo
Odio
I FASCISTI IN CAMICIA NERA E QUELLI CHE VIGLIACCAMENTE L'HANNO MESSA IN VARECCHINA SPERANDO DI NON FARSI RICONOSCERE E STRISCIANO NELL'OMBRA! I SEDICENTI GIORNALISTI RUFFIANI E LECCACULO DEI PADRONI "PRO TEMPORE", I SALTIMBANCHI CHE ZOMPETTANO DA UNA PARTE ALL'ALTRA A SECONDA DEL VENTO!



Amo
I VALOROSI PARTIGIANI, OGGI FEROCEMENTE VILLIPESI E OLTRAGGIATI DA GENTE ROZZA E ANALFABETA, CHE HANNO REGALATO A TUTTI LA LIBERTA' DI PAROLA E DI PENSIERO, E TUTTI QUELLI CHE FATICOSAMENTE E PAGANDO DI PERSONA CONTINUANO LA LORO OPERA! GRAZIE ONORE ETERNO AGLI EROI DELLA MONTAGNA





E' finito il comunismo,
incapace di svolgere
il ruolo che la storia
gli aveva assegnato,
ma non i poveri,
'e muort 'e famme.
E qualcuno dovrà pure
prendere in mano la loro bandiera
occuparsi di loro,
accorgersi della loro vita!





IL NUOVO FASCISMO NON DISTINGUE PIU'
NON E' UMANISTICAMENTE RETORICO,
E' AMERICANAMENTE PRAGMATICO.
IL SUO FINE E' LA RIORGANIZZAZIONE E
L'OMOLOGAZIONE BRUTALMENTE TOTALITARIA
DEL MONDO

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"Un reperto di antiquariato da conservare con devozione"




ERO COGLIONA, OGGI SONO SPAZZATURA! E NE SONO FIERA! NON PUZZO MA MI STO ALLENANDO! ANCHE LA MONNEZZA HA DIRITTO ALLE PARI OPPORTUNITA', O CAZZO!

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IL MARTIRIO DI UNA CREATURA, TUTTO IL PAESE E' COLPEVOLE! OBBIGATORIO FIRMARE!



sabato, 12 luglio 2008
MALEDETTI CALL CENTER. AMMAZZAMOLI TUTTI STI OPERATORI MALEDUCATI! E DEL CAZZO!

Il Messaggero di oggi dedica ampio spazio alla maleducazione degli italiani e pubblica lettere di lettori che lamentano maleducati per questioni di traffico, di posteggio, di comportamenti vari;il link e' qui' sotto:

http://carta.ilmessaggero.it/20080712/jpeg/MSGR_20_CITTA_14.jpg

 ma il titolo cubitale è che i maleducati sono quelli dei call center!

Da cui si deduce che la rovina dell'Italia non sono i ladri, i malfattori, la P2, la mafia, la camorra, les madames le pompinairs, che io chiamo madonne fiorentine, (con tante scuse per le pulzelle cantate dal dolce stil novo), quelli che arrivano a governarci non si sa come, QUELLI CHE SI FANNO LE LEGGI PE PARASSE ER CULO, gli stallieri eccellenti, gli usurai, gli spacciatori di droghe fisiche e virtuali, i televisionari che sparano culi, tette, CAZZATE E BUGIE  a tutte le ore, quelli che vogliono riscrivere la storia, quelli che negano l'evidenza dei fatti dicendo che abbiamo capito male, i delinquenti di piccolo e medio cabotaggio, perchè i loro padroni siedono su scranni ben più appaganti......... le puttane di regime che con una sculettata sistemano tutta la famiglia, i preti che sodomizzano i bambini e che rimangono impuniti, quelli che se piano 12 case popolari e quelli che je le danno (oh... se gliele danno), i putridi lenoni che campano sullo sfruttamento delle innocenti creature rese schiave, le madri e i padri che vendono il culo dei loro figli per soldi......... gli assassini che vengono seppelliti accanto ai santi, ma

udite udite
 
gli operatori dei call center!


premesso che:

1) - in Olanda , in Belgio in Irlanda gli operatori dei call center percepiscono più di duemila euri al mese e in Italia si è no arrivano a 900 ed è grasso che cola!

2) gli operatori dei call center vengono selezionati tra diplomati e laureati in grado di parlare perfettamente alcune lingue oltre l'italiano perfetto, e prima di essere messi in cuffia subiscono un addestramento bestiale dal quale escono solo alcuni candidati come idonei;

3) che gli operatori dei call center lavorano sabato, domenica, natale e pasqua e pure ferragosto, quando i denigratori stanno sulle spiagge a farselo mettere nel culo dal primo che passa; e poi se lamentano! Che gli hanno fatto male!


TUTTO CIO' PREMESSO E RITENUTO

MA CHE CAZZO DI PAESE E' QUESTO DOVE E' LEGALE INSULTARE I LAVORATORI CHE FANNO UN CULO DELLA MADONNA E CHE NON E' COLPA LORO SE DEVONO FARE UN LAVORO MASSACRANTE, SOTTO CONTROLLO SECONDO PER SECONDO, SENZA SOSTE SENZA DIRITTI, SENZA CHIAREZZA SINDACALE, CON UNA DUE O TRE LAUREE IN TASCA, E QUESTO PERCHE?

VE LO DICE IL PASSATORE.: PERCHE' IN QUESTO PAESE DEL CAZZO, DOVE NON VALE LA MERITOCRAZIA MA SOLO LA LEGGE DEGLI SQUALI ECONOMICI  E DEI LORO PORTABORSE E PICCIOTTI, NON E' COLPA DEI LAVORATORI DEI CALL CENTER SE NON SONO FORNITI DI UNA MADRE CHE VA FACENDO I POMPINI AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE,CAMMINANDO CARPON CARPONI SOTTO I TAVOLI OVALI PER AVERE UN AMPIO VENTAGLIO DI POSSIBILITA',

 E DI UN PADRE CHE SE  FA LE MANAGER RAMPANTI, INSODDISFATTE  ISTERICHE UTERINE DEL TERZO MILLENNIO, OVVIAMENTE CON PREVIA ABBONDANTE ASSUNZIONE DI VIAGRA!

E ALLORA A TUTTI QUELLI CHE  INSULTANO GLI ONESTI LAVORATORI DEI CALL, FIGLI DI ONESTISSIMI GENITORI,

 IL PASSATORE INTREPIDO DICE:

VERGOGNA, LURIDI  SERVI SCIOCCHI, INSULTARE CHI (NON) VIVE DEL SUO ONESTO LAVORO OLTRECHE' SFRUTTATO FINO ALL'OSSO; E' IL TERMOMETRO DELLA MERDA IN CUI STATE NAVIGANDO IN QUESTO PAESE DEL CAZZO!

RICORDATE PERO' CHE IN PAESE COSI' LA MERDA TE PO' FA DA SABBIE MOBILI! ATTENTO A  'NDO METTI LI PIEDACCI, DOVESSI 'NCONTRA' UN CAIMANO CHE TE SE FOTTE!  E BEN TI STA', E CAPISCI A ME TU CHE CREDI DI ESSERE UN CYRANO E INVECE SEI UN SERVO DELLA GLEBA, MESCHINO PORTAVOCE DEI TUOI PADRONI CHE ALLA BISOGNA TE DANNO UN CALCIO NEL CULO E TE BUTTANO NELLA SPAZZATURA! E BEN TI STA', VAFFANCULO A TE BRUTTO LACCHE', CHE PER LECCARE IL CULO AI TUOI PADRONACCI TE S'E' ALLISCIATA LA LINGUA! E LA PUZZA DI PUTRIDO SE SENTE DA UN KM.! CHE VOMITO! AVOJA A FA I SCIACQUI, MANCO L'ACIDO MURIATICO TE LA LEVA QUELLA PUZZA DI MERDA CHE C'HAI SULLA LINGUA LISCIA! VATTE A NISCONNETE, CHE E' MEJO!

FIRMATO: PASSATOR CORTESE

CO LI ZIBBIDEI ROTTI
DE STASSENE A STO' PAESE DE MALFATTORI
NDO' CHE LI BANDITI SO CHIAMATI BENEFATTORI
E LA GENTE BBONA E ONESTA
SO CHIAMATI COJIONI!
E COME SI NUN ABBASTASSE,
LI MARFATTORI
PROTETTI DA LI BENEFATTORI,
TE SPUTENO PURO ADDOSSO,
E BONANOTTE A LI SONATORI!


 

Scritto da: passatorcortese alle ore luglio 12, 2008 15:48 | link | commenti (26) | Categoria: pasquinate, incanoir, vergogne ditalia, la vergogna non abita più quì, il lavoro che uccide, guzzantate

martedì, 01 luglio 2008
Nel paese dei balocchi e dei baloccanti!

 il 29/11/2006 scrissi questo post 

 

oggi 1/7/2008 scrivo su una novita' editoriale: "Manuale per gli scemi: come schiattare senza far soffrire il padrone!" - Puzzoni Riuniti editrice - collana: Cornuti e mazziati.

L'oleificio umbro vuole 35 milioni dai parenti di 4 operai
"L'incidente è stato causato dalla loro imperizia"

Morirono bruciati in fabbrica
l'azienda chiede i danni ai familiari

Il gravissimo incidente, due anni fa a Campello sul Clitunno
L'accusa: "Usarono il saldatore che era vietato per fare più in fretta"
di GIUSEPPE CAPORALE

Morirono bruciati in fabbrica l'azienda chiede i danni ai familiari

Un'immagine dell'incendio nell'oleificio

SPOLETO - Quattro operai morti sul lavoro ed un'azienda che, a distanza di oltre due anni dal drammatico incidente, chiede ai parenti delle vittime, e all'unico superstite, trentacinque milioni di euro, come risarcimento danni. Tanto pretende la Umbria Olii dai familiari di Tullio Mocchini, Giuseppe Coletti, Wladimir Toder e Maurizio Manili. Trentacinque milioni richiesti a fratelli, figli e genitori




L'atto legale porta la firma dell'amministratore delegato della società, Giorgio Del Papa, indagato dal giorno seguente la tragedia. Le accuse per il manager sono di disastro colposo con l'aggravante "della colpa con previsione dell'evento", violazione delle norme sulla sicurezza (tra cui l'omissione dolosa dei mezzi di prevenzione) e omicidio colposo plurimo. Secondo la procura di Spoleto, Del Papa sapeva che c'era gas esplosivo (del tipo esano, molto pericoloso) nei silos saltati in aria. E proprio quel gas, per la procura, è la causa di tutto. Per Del Papa, invece, la colpa dell'incidente è da attribuire agli operai.

 

CLICCA E CONTINUA A LEGGERE

intanto ....   su  un'altro fronte.....

Quasi 13 milioni di euro offerti dalla multinazionale ai parenti dei 7 operai morti
Una scelta tormentata: "Lo abbiamo fatto pensando al futuro dei nostri bambini"

Thyssen, due milioni a testa
alle famiglie delle vittime

Domani udienza preliminare contro l'ad e 5 dirigenti accusati della strage di dicembre
Cremaschi: "La Fiom parte civile, il processo deve individuare i responsabili e punirli"Thyssen, due milioni a testa alle famiglie delle vittime 

L'ingresso dello stabilimento a Torino - CONTINUA A LEGGERE

 

 


Scritto da: passatorcortese alle ore luglio 01, 2008 11:47 | link | commenti (6) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, omicidi legali, il lavoro che uccide

giovedì, 12 giugno 2008
Siamo morti tutti!

Oggi questo blog è in doveroso lutto. La cerimonia funebre dei 10 lavoratori morti ieri, in Italia, un paese europeo che si spaccia per paese civile, la celebro con questo video crudo ma  vero: se volete partecipare al dolore di altre famiglie, che ieri si sono aggiunte a quelle già colpite e già dimenticate, osservate in silenzio e meditiamo tutti insieme sulla nostra vita che non vale nulla per i  predoni economici.

si ringraziano Mariella Nava e l'ANMIL per la concessione 

dal 1° Gennaio 2008

470 morti
470838 infortuni
11770 invalidi



Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 12, 2008 11:31 | link | commenti (3) | Categoria: vergogne ditalia, omicidi legali, il lavoro che uccide

mercoledì, 11 giugno 2008
LA NAZIONE PIU' DI MERDA DEL MONDO: SIAMO NOI!
orrore e vergogna! vergogna si chi parla e si fa bello, vergogna di chi strumentalizza ogni volta la morte per promettere, vergogna per chi ci governa e ci ha governato e ci governerà! Tutti nel mucchio!

LA GUERRA DEL LAVORO:
1 GENNAIO 2008/10 GIUGNO 2008:
469 MORTI
469132 INFORTUNI
11728 INVALIDI



SONO ANCORA APERTE LE FERITE DELLE GRANDI TRAGEDIE: OPERAI MORTI NELL'OLIO BOLLENTE, (UMBRIA), UOMINI BRUCIATI VIVI E CONSAPEVOLI DI QUELLO CHE GLI STAVA SUCCEDENDO A TORINO (THYSSEN, PER CHI NON RICORDASSE) OPERAI UCCISI DA ESALAZIONI, (MOLFETTA)  O DA CARICHI  PRECIPITATAI  (PORTO DI GENOVA), GIOVANI PRECIPITATI TUTTI I GIORNI DALLE IMPALCATURE, UCCISI IN MILLE MODI DAL LAVORO PRECARIO E IN NERO, UCCISI DALL'INCOSCIENZA DI CHI LI SFRUTTA FINO A NON CONSENTIRE A LORO NORME DI SICUREZZA PREVISTE DALLA LEGGE, (MA TANTO CHI SE NE FREGA, CHI LA FA RISPETTARE????) TANTO CHI HA MAI PAGATO PER QUESTI MORTI???? LA CERTEZZA DELLA NON PENA E DELLA SOSPETTABILE CONNIVENZA DI ORGANISMI CHE PROTEGGONO L'INCURIA E LA MALAVOLONTA' ,CHE PROTEGGONO L'AVIDITA' E L'ADORAZIONE DELL'UNICO DIO RICONOSCIUTO DAI POTENTATI ECONOMICI E DAI LORO ACCOLITI:
 
IL DIO DENARO;

TANTO SUI CONTI DEGLI SQUALI  ECONOMICI NON RIMANE TRACCIA DEL SANGUE VERSATO DAGLI ESSERI UMANI CHIAMATI LAVORATORI E CHE SI SPACCANO LA SCHIENA PER FARE ARRICCHIRE QUESTI TRAFFICANTI DI VITE.

Uccisi da esalazioni tossiche
I 6 operai trovati abbracciati - clicca sul titolo


A quanto pare, oggi difronte alla morte di sei  uomini, la cosa più importante è che stavano abbracciati! Il cronista del TG1 delle 20, dopo aver farfugliato qualcosa che faceva sospettare che sei uomini erano morti, ha informato i teleaspettatori che è accorso il parroco, il quale non ha trovato meglio che dire in sostanza - UDITE, UDITE, UDITE!!!!!- che i sei erano abbracciati e perciò siamo difronte ad un esempio di solidarietà!

Ometto le mie luride considerazioni che mi porterebbero ad una ulteriore scomunica (questo blog è scomunicato per mia volontà), e forse ad un arresto per oltraggio di non so che cosa, e comunque io consiglierei caldamente al suddetto prete (se è vero quanto riportato dal cronista di mamma rai) di cambiare mestiere, dal momento che difronte all'assassinio di sei esseri umani, figli di dio e nostri, ma anche suoi, fratelli, non trova le parole adatte ad esprimere pietà, cordoglio e soprattutto vituperio e scomunica per chi provoca per leggerezza e incoscienza la morte atroce di uomini e delle loro famiglie, che se pure sopravvivono ai loro cari, sono anime morte per il resto dei loro giorni!


E VI RENDETE CONTO CHE NESSUNO SI STA VERGOGNANDO E NON SI VERGOGNERA' MAI????SIAMO PUTRIDA MERCE NELLE MANI DEI SOLITI!
Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 11, 2008 22:11 | link | commenti (5) | Categoria: vergogne ditalia, omicidi legali, il lavoro che uccide

lunedì, 12 maggio 2008
MARCINELLE - UN'ALTRA VERGOGNA TUTTA ITALIANA!

per non lasciare nulla nel dimenticatoio! per non dimenticare un'altra vergogna tutta italiana! Vi prego di leggere anche i contenuti citati!

il magistrale pezzo dei New Trolls, (altro gruppo mitico di quando la musica diceva qualcosa, sia come contenuti, sia come qualità e ricerca sonora), purtroppo molto adeguato, mi è stato segnalato dall'amica Elenamaria 

Dalla miniera-trappola all’Europa

Altri contenuti che parlano di Marcinelle
 
Bois du Cazier, è nata qui l’identità di un continente



di Pasquale Galante


Non potevano entrare nei bar, né provare ad affacciarsi nei pochi cinema o luoghi di spettacolo pubblico. Dovevano restare nei campi a loro riservati. Trattati come dei prigionieri. Nella regione carbonifera del Belgio, un'area che comprendeva cinque bacini di scavo, dove trovavano lavoro 25 mila minatori, i contadini, gli artigiani e i pastori abruzzesi c'erano arrivati sulla base di un accordo tra Stati.

 

 

Nella primavera del 1946 il capo del governo italiano Alcide De Gasperi e il primo ministro belga Van Acker siglano un accordo. L'Italia si impegna ad inviare mille minatori al mese in Belgio. Ottenendo in cambio la possibilità di acquistare ad un prezzo prestabilito 200 chili di carbone al giorno per ogni italiano inviato in Belgio. Era un'Italia in ginocchio quella che siglò l'accordo. Un Paese che aveva perso una guerra. E che era trattato con diffidenza dai vincitori-alleati. Un Paese alla disperata ricerca di materie prime per far ripartire la sua industria. Le sue centrali. Un Paese che non aveva altro da esportare se non uomini. Braccia di giovani disperati. Spesso reduci da anni nei campi di prigionia.

O padri di famiglia alla ricerca di un'opportunità per guardare con un pizzico di fiducia al futuro della propria famiglia. L'Abruzzo di quel dopoguerra condivideva con la Calabria e la Basilicata una spaventosa situazione sociale. Niente lavoro. Zero infrastrutture. Settori importanti della sua economia al collasso. La pastorizia con la guerra aveva avuto il suo colpo di grazia. L'agricoltura scontava ritardi atavici.

La regione non aveva una prospettiva di ripresa. Era stata esclusa persino dai piani di ricostruzione,

per continuare
leggi qui'

 

 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 12, 2008 10:15 | link | commenti (6) | Categoria: vergogne ditalia, il segno della storia, il lavoro che uccide

giovedì, 08 maggio 2008
LA CLASSE OPERAIA VA ALL'INFERNO! E CHI RESTA???

ci sono persone la cui sofferenza dura per sempre, non solo il tempo dei clamori. Per rispetto non aggiungo altro se non la parola

 Vergogna

 a tutti i nostri politicanti e portaborse, a tutti i ruffiani di regime, a tutti quelli che hanno abbandonato i lavoratori e la lotta, A TUTTI I SINDACALISTI CHE HANNO PRESO IL VOLO VERSO LE POLTRONE, ai sindacalisti che hanno carpito nel tempo la buona fede dei fessacchiotti e che hanno contribuito allo sfacelo della coscienza collettiva,  nonchè  a tutti quelli che passano sui cadaveri in nome del dio denaro.

MAI DIMENTICARE !

 



     

IL MASSACRO DI RECHNITZ - CASTELLO THYSSEN

Ora, dopo una segnalazione di  Wlodek Goldkorn  il 18 ottobre
http://goldkorn.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/10/18/i-veri-b...
  è stato ripreso da l'Espresso oggi, 1° novembre.

La notte dei Thyssen
di Wlodek Goldkorn

Un castello in Austria. Una contessa. Ospiti nazisti. Prigionieri ebrei. Poi
la strage. Ecco perché dopo 52 anni un giornalista inglese svela la storia
nascosta di una grande famiglia

"Le fosse erano in pendenza; il grasso umano prodotto dai corpi che
bruciavano colava lungo il fondo fino a un angolo, dove era stata scavata
una specie di conca per raccoglierlo. Quando il fuoco minacciava di
spegnersi, gli uomini prendevano un po' di grasso dalla conca e lo versavano
sui corpi per ravvivare la fiamma". Shlomo Venezia ha 84 anni portati
splendidamente. ...
È tutto vero. Il massacro c'è stato. È accaduto durante la festa che la
contessa Margit von Thyssen Bornemisza ha dato per i suoi ospiti al castello
di Rechnitz il 24 marzo 1945. continua................leggi qui


a quanto pare la famigliola è appassionata di torce umane!
Il lupo perde il pelo ma non il vizietto!

 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 08, 2008 17:33 | link | commenti (5) | Categoria: vergogne ditalia, il lavoro che uccide

giovedì, 10 aprile 2008
chi more more, chi campa campa! E la Thyssen se la gode!

El pasador, che sta' conducendo una battaglia privata contro il suo "padrone", oggi ha il dentuccio avvelenato! Perciò beccateve sta chicca senza i miei commenti, rischierei la galera!
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Thyssen fa firmare la rinuncia ai processi
Dopo il rogo che ha ucciso sette operai, gli altri lavoratori indotti a non costituirsi parte civile con un verbale incomprensibile. La denuncia della Fiom
Antonio Sciotto - Il Manifesto del 9/4/20089

I lavoratori dovrebbero sempre capire e controllare le carte che firmano, soprattutto quando a metterle sul tavolo è la loro azienda: se poi parliamo della Thyssenkrupp le cautele si devono almeno raddoppiare, e lo conferma un verbale di conciliazione che in questi giorni il gruppo tedesco sta facendo siglare ai colleghi (e si potrebbe dire anche «superstiti») dei sette morti e diversi feriti nel terribile rogo del 6 dicembre scorso. Si tratta di un documento che blinda l'acciaieria rispetto a qualsiasi tipo di causa, anche penale, e in particolare impedisce ai lavoratori di costituirsi parte civile in un processo. Punto non casuale, dato che questo tipo di «cautela preventiva» non è presente di solito nelle conciliazioni aziendali che regolamentano mobilità, buonuscite e ricollocazioni, mentre, dall'altro lato, all'indomani della strage i sindacati metalmeccanici avevano annunciato che per la prima volta i lavoratori si sarebbero costituiti singolarmente come parte civile al processo, coordinati tra loro in una inedita «class action» operaia (di solito è il sindacato come organizzazione a costituirsi parte civile). Come dire: il verbale scoperto dalla Fiom disinnesca il «pericolo» per la Thyssen e lega le mani agli operai. Pertanto il sindacato oggi invita i lavoratori a non siglarlo, attendendo almeno che venga corretto dall'azienda dopo aver concordato una nuova versione con Fim, Fiom e Uilm.
Ma vediamo in quali punti il verbale rappresenta una vera e propria insidia per chi lo firma, guidati dal segretario della Fiom Cgil di Torino Giorgio Airaudo, che lo ha sottoposto a un pool di legali.
Il lavoratore «rinuncia a ogni pretesa o diritto comunque conseguenti e/o connessi con l'intercorso rapporto di lavoro»: a questa frase segue un elenco di voci come la tredicesima, l'anzianità o gli straordinari - come è normale in questo tipo di testi. Ma in coda si aggiunge la «rinuncia per danni presenti e futuri ex artt. 1224, 2043, 2059, 2087, 2116 c.c.», numeri che non dicono nulla alla maggior parte di noi - compresi purtroppo gli operai chiamati a firmare - ma che rappresentano articoli del Codice civile: e in particolare, il 2043 e il 2059 definiscono la possibilità di costituirsi parte civile in un processo penale.
Ancora, in un'altra parte del testo si aggiunge alla classica «rinuncia a qualsiasi pretesa e/o diritto di ordine retributivo e normativo» anche quella a «qualsiasi diritto risarcitorio»: questa voce, non presente in conciliazioni simili, si può riferire a danni di carattere più pesante rispetto a quelli delle normali vertenze di lavoro. Infine, altra frase che ha fatto scattare l'«allarme rosso» nel sindacato: «Il sottoscritto dichiara di non avere più nulla a pretendere dalla Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni e da chiunque altro fosse eventualmente obbligato con essa o per essa». La Fiom spiega che qui ci si riferisce «a tutta la catena di comando dell'azienda, dunque si tenta di coprire da eventuali cause i dirigenti, cosa che in conciliazioni simili non avviene mai, perché al contrario le imprese tendono a separare le proprie responsabilità da quelle dei sottoposti, anche manager».
Il documento «blinda» dunque tutti i capi: ricordiamo che il pm Raffaele Guariniello indica come capo di imputazione l'«omicidio volontario con dolo eventuale» per l'amministratore delegato Espenhahn, ma anche l' «omicidio colposo e incendio colposo con colpa cosciente» per altri cinque dirigenti.
Il lavoratore, in cambio della conciliazione, riceve una somma di buonuscita e la possibilità di ricollocarsi: anche se, tiene a specificare il sindacato, la ricollocazione è prevista comunque dall'accordo siglato con le istituzioni e le parti sociali, e la Thyssen si è impegnata a trovare un posto anche a chi non firma. Ma a quell'accordo, denuncia la Fiom, non era allegato questo verbale di conciliazione, né è mai stato sottoposto in questa versione alle segreterie competenti. C'è la firma di una sola delle tre sigle metalmeccaniche, probabilmente di un funzionario territoriale che non ha potuto approfondire.
«Il documento - replica una nota dell'azienda - è identico da anni, con le stesse clausole, ed era così anche quando le acciaierie erano dell'azionista pubblico». «Una precisazione che non ci rassicura, ma anzi ci preoccupa - dice Airaudo - Evidentemente ci si voleva tutelare rispetto a lavorazioni che si sapeva essere estremamente pericolose, mentre in questi anni non si è fatto nulla per metterle in sicurezza». Il segretario generale Fiom Gianni Rinaldini parla di «arroganza dell'azienda» e annuncia che il sindacato proseguirà nella costituzione della parte civile.

 
 

Scritto da: passatorcortese alle ore aprile 10, 2008 14:12 | link | commenti (2) | Categoria: vergogne ditalia, vergogne dal mondo, omicidi legali, conati irrefrenabili, ce pijate per il culo, il lavoro che uccide

domenica, 02 marzo 2008
il prezzo di una vita



Raccolti 800mila euro per le vittime della Thyssen


29 febbraio 2008 - In 78 giorni la raccolta fondi di vari enti a favore delle vittime della Thyssen ha fruttato 810 mila euro. In tutto ci sono stati 1569 versamenti, da quello di 27mila euro di un’impresa fino ai tanti contributi arrivati da singoli operai o da comitati di lavoratori metalmeccanici in tutta Italia. “Tuttavia”- dichiara il Presidente ANMIL Pietro Mercandelli – “se apprezziamo enormemente la generosità di quanti hanno voluto far sentire la propria vicinanza alle vittime di questa tragedia, non possiamo pensare che la tutela dei lavoratori infortunati possa diventare questione di solidarietà sociale”.
Scritto da: passatorcortese alle ore marzo 02, 2008 21:38 | link | commenti | Categoria: vergogne ditalia, omicidi legali, il lavoro che uccide

venerdì, 29 febbraio 2008
vergogna tutta italiana! primo avviso di garanzia per questo omicidio
Dall'inizio dell'anno ad ora, per lavoro, ci sono:
172 morti

172804 infortuni
4320 invalidi

 
inaccettabile! vergogna!

MUORE UN PORTUALE A GENOVA, SCIOPERO IN TUTTA ITALIA


Un portuale della Culmv ha perso la vita questa notte mentre lavorava nel porto di Genova. Fabrizio Cannonero, 40 anni, si trovava su una torre mancina per la mobilitazione dei container quando, per motivi in via di accertamento sarebbe stato colpito da un oggetto in movimento, forse un gancio, cadendo al suolo 10 metri piu' in basso. Inutili le immediate operazioni di soccorso. Il portuale e' morto immediatamente dopo la caduta.

Cannonero abitava in via Vittorini nel ponente cittadino. Lavorava in porto per la Culmv, era addetto alle gru. Fabrizio era sposato e padre di un bambino di 4 anni.

Un corteo dei lavoratori portuali si e' diretto in mattinata verso la prefettura di Genova. Davanti ai lavoratori c'era il presidente dell'Autorita' portuale, Luigi Merlo. Analoghe iniziative di lotta sono state intraprese in tutta Italia.

 (AGI) - Genova, 28 feb. -

 

TROPPE CHIACCHIERE! TROPPI MORTI! TROPPE INUTILI LACRIME DI COCCODRILLO!VITE SPEZZATE, FAMIGLIE DISTRUTTE!

QUALCUNO SI NASCONDA LA FACCIA!

1 MARZO 2008:

AGGIORNAMENTO: PRIMO AVVISO DI GARANZIA PER L'OMICIDIO DEL PORTUALE; SEGUIRANNO ALTRI AVVISI!!!!

SI SPERA CHE, COME AL SOLITO, NON SI  GETTINO CAMIONATE DI SABBIA!

Scritto da: passatorcortese alle ore febbraio 29, 2008 23:55 | link | commenti (7) | Categoria: vergogne ditalia, omicidi legali, il lavoro che uccide

venerdì, 18 gennaio 2008
le due facce dell' onestà

 

Roma - (Adnkronos/Ign) - L'ultimatum del Campanile: ''Lunedì approveremo un documento a sostegno della relazione dell'ex ministro della Giustizia , chi non la condivide si assume la responsabilità di metterci fuori dalla maggioranza''. Nuovo attacco dell'ex G