



















































Il Messaggero di oggi dedica ampio spazio alla maleducazione degli italiani e pubblica lettere di lettori che lamentano maleducati per questioni di traffico, di posteggio, di comportamenti vari;il link e' qui' sotto:
http://carta.ilmessaggero.it/20080712/jpeg/MSGR_20_CITTA_14.jpg
il 29/11/2006 scrissi questo post
oggi 1/7/2008 scrivo su una novita' editoriale: "Manuale per gli scemi: come schiattare senza far soffrire il padrone!" - Puzzoni Riuniti editrice - collana: Cornuti e mazziati.
L'oleificio umbro vuole 35 milioni dai parenti di 4 operai
"L'incidente è stato causato dalla loro imperizia"
Un'immagine dell'incendio nell'oleificio
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intanto .... su un'altro fronte.....
Quasi 13 milioni di euro offerti dalla multinazionale ai parenti dei 7 operai morti
Una scelta tormentata: "Lo abbiamo fatto pensando al futuro dei nostri bambini"
L'ingresso dello stabilimento a Torino - CONTINUA A LEGGERE
Oggi questo blog è in doveroso lutto. La cerimonia funebre dei 10 lavoratori morti ieri, in Italia, un paese europeo che si spaccia per paese civile, la celebro con questo video crudo ma vero: se volete partecipare al dolore di altre famiglie, che ieri si sono aggiunte a quelle già colpite e già dimenticate, osservate in silenzio e meditiamo tutti insieme sulla nostra vita che non vale nulla per i predoni economici.
si ringraziano Mariella Nava e l'ANMIL per la concessione
dal 1° Gennaio 2008
470 morti
470838 infortuni
11770 invalidi
per non lasciare nulla nel dimenticatoio! per non dimenticare un'altra vergogna tutta italiana! Vi prego di leggere anche i contenuti citati!
il magistrale pezzo dei New Trolls, (altro gruppo mitico di quando la musica diceva qualcosa, sia come contenuti, sia come qualità e ricerca sonora), purtroppo molto adeguato, mi è stato segnalato dall'amica Elenamaria
Non potevano entrare nei bar, né provare ad affacciarsi nei pochi cinema o luoghi di spettacolo pubblico. Dovevano restare nei campi a loro riservati. Trattati come dei prigionieri. Nella regione carbonifera del Belgio, un'area che comprendeva cinque bacini di scavo, dove trovavano lavoro 25 mila minatori, i contadini, gli artigiani e i pastori abruzzesi c'erano arrivati sulla base di un accordo tra Stati.
Nella primavera del 1946 il capo del governo italiano Alcide De Gasperi e il primo ministro belga Van Acker siglano un accordo. L'Italia si impegna ad inviare mille minatori al mese in Belgio. Ottenendo in cambio la possibilità di acquistare ad un prezzo prestabilito 200 chili di carbone al giorno per ogni italiano inviato in Belgio. Era un'Italia in ginocchio quella che siglò l'accordo. Un Paese che aveva perso una guerra. E che era trattato con diffidenza dai vincitori-alleati. Un Paese alla disperata ricerca di materie prime per far ripartire la sua industria. Le sue centrali. Un Paese che non aveva altro da esportare se non uomini. Braccia di giovani disperati. Spesso reduci da anni nei campi di prigionia.
O padri di famiglia alla ricerca di un'opportunità per guardare con un pizzico di fiducia al futuro della propria famiglia. L'Abruzzo di quel dopoguerra condivideva con la Calabria e la Basilicata una spaventosa situazione sociale. Niente lavoro. Zero infrastrutture. Settori importanti della sua economia al collasso. La pastorizia con la guerra aveva avuto il suo colpo di grazia. L'agricoltura scontava ritardi atavici.
La regione non aveva una prospettiva di ripresa. Era stata esclusa persino dai piani di ricostruzione,
per continuare leggi qui'
ci sono persone la cui sofferenza dura per sempre, non solo il tempo dei clamori. Per rispetto non aggiungo altro se non la parola
Vergogna
a tutti i nostri politicanti e portaborse, a tutti i ruffiani di regime, a tutti quelli che hanno abbandonato i lavoratori e la lotta, A TUTTI I SINDACALISTI CHE HANNO PRESO IL VOLO VERSO LE POLTRONE, ai sindacalisti che hanno carpito nel tempo la buona fede dei fessacchiotti e che hanno contribuito allo sfacelo della coscienza collettiva, nonchè a tutti quelli che passano sui cadaveri in nome del dio denaro.
MAI DIMENTICARE !
Ora, dopo una segnalazione di Wlodek Goldkorn il 18 ottobre
http://goldkorn.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/10/18/i-veri-b...
è stato ripreso da l'Espresso oggi, 1° novembre.
La notte dei Thyssen
di Wlodek Goldkorn
Un castello in Austria. Una contessa. Ospiti nazisti. Prigionieri ebrei. Poi
la strage. Ecco perché dopo 52 anni un giornalista inglese svela la storia
nascosta di una grande famiglia
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El pasador, che sta' conducendo una battaglia privata contro il suo "padrone", oggi ha il dentuccio avvelenato! Perciò beccateve sta chicca senza i miei commenti, rischierei la galera!
![]() Thyssen fa firmare la rinuncia ai processi
Dopo il rogo che ha ucciso sette operai, gli altri lavoratori indotti a non costituirsi parte civile con un verbale incomprensibile. La denuncia della Fiom
Antonio Sciotto - Il Manifesto del 9/4/20089
I lavoratori dovrebbero sempre capire e controllare le carte che firmano, soprattutto quando a metterle sul tavolo è la loro azienda: se poi parliamo della Thyssenkrupp le cautele si devono almeno raddoppiare, e lo conferma un verbale di conciliazione che in questi giorni il gruppo tedesco sta facendo siglare ai colleghi (e si potrebbe dire anche «superstiti») dei sette morti e diversi feriti nel terribile rogo del 6 dicembre scorso. Si tratta di un documento che blinda l'acciaieria rispetto a qualsiasi tipo di causa, anche penale, e in particolare impedisce ai lavoratori di costituirsi parte civile in un processo. Punto non casuale, dato che questo tipo di «cautela preventiva» non è presente di solito nelle conciliazioni aziendali che regolamentano mobilità, buonuscite e ricollocazioni, mentre, dall'altro lato, all'indomani della strage i sindacati metalmeccanici avevano annunciato che per la prima volta i lavoratori si sarebbero costituiti singolarmente come parte civile al processo, coordinati tra loro in una inedita «class action» operaia (di solito è il sindacato come organizzazione a costituirsi parte civile). Come dire: il verbale scoperto dalla Fiom disinnesca il «pericolo» per la Thyssen e lega le mani agli operai. Pertanto il sindacato oggi invita i lavoratori a non siglarlo, attendendo almeno che venga corretto dall'azienda dopo aver concordato una nuova versione con Fim, Fiom e Uilm.
Ma vediamo in quali punti il verbale rappresenta una vera e propria insidia per chi lo firma, guidati dal segretario della Fiom Cgil di Torino Giorgio Airaudo, che lo ha sottoposto a un pool di legali. Il lavoratore «rinuncia a ogni pretesa o diritto comunque conseguenti e/o connessi con l'intercorso rapporto di lavoro»: a questa frase segue un elenco di voci come la tredicesima, l'anzianità o gli straordinari - come è normale in questo tipo di testi. Ma in coda si aggiunge la «rinuncia per danni presenti e futuri ex artt. 1224, 2043, 2059, 2087, 2116 c.c.», numeri che non dicono nulla alla maggior parte di noi - compresi purtroppo gli operai chiamati a firmare - ma che rappresentano articoli del Codice civile: e in particolare, il 2043 e il 2059 definiscono la possibilità di costituirsi parte civile in un processo penale. Ancora, in un'altra parte del testo si aggiunge alla classica «rinuncia a qualsiasi pretesa e/o diritto di ordine retributivo e normativo» anche quella a «qualsiasi diritto risarcitorio»: questa voce, non presente in conciliazioni simili, si può riferire a danni di carattere più pesante rispetto a quelli delle normali vertenze di lavoro. Infine, altra frase che ha fatto scattare l'«allarme rosso» nel sindacato: «Il sottoscritto dichiara di non avere più nulla a pretendere dalla Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni e da chiunque altro fosse eventualmente obbligato con essa o per essa». La Fiom spiega che qui ci si riferisce «a tutta la catena di comando dell'azienda, dunque si tenta di coprire da eventuali cause i dirigenti, cosa che in conciliazioni simili non avviene mai, perché al contrario le imprese tendono a separare le proprie responsabilità da quelle dei sottoposti, anche manager».
Il documento «blinda» dunque tutti i capi: ricordiamo che il pm Raffaele Guariniello indica come capo di imputazione l'«omicidio volontario con dolo eventuale» per l'amministratore delegato Espenhahn, ma anche l' «omicidio colposo e incendio colposo con colpa cosciente» per altri cinque dirigenti.
Il lavoratore, in cambio della conciliazione, riceve una somma di buonuscita e la possibilità di ricollocarsi: anche se, tiene a specificare il sindacato, la ricollocazione è prevista comunque dall'accordo siglato con le istituzioni e le parti sociali, e la Thyssen si è impegnata a trovare un posto anche a chi non firma. Ma a quell'accordo, denuncia la Fiom, non era allegato questo verbale di conciliazione, né è mai stato sottoposto in questa versione alle segreterie competenti. C'è la firma di una sola delle tre sigle metalmeccaniche, probabilmente di un funzionario territoriale che non ha potuto approfondire. «Il documento - replica una nota dell'azienda - è identico da anni, con le stesse clausole, ed era così anche quando le acciaierie erano dell'azionista pubblico». «Una precisazione che non ci rassicura, ma anzi ci preoccupa - dice Airaudo - Evidentemente ci si voleva tutelare rispetto a lavorazioni che si sapeva essere estremamente pericolose, mentre in questi anni non si è fatto nulla per metterle in sicurezza». Il segretario generale Fiom Gianni Rinaldini parla di «arroganza dell'azienda» e annuncia che il sindacato proseguirà nella costituzione della parte civile. ![]() |
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Cannonero abitava in via Vittorini nel ponente cittadino. Lavorava in porto per la Culmv, era addetto alle gru. Fabrizio era sposato e padre di un bambino di 4 anni.
Un corteo dei lavoratori portuali si e' diretto in mattinata verso la prefettura di Genova. Davanti ai lavoratori c'era il presidente dell'Autorita' portuale, Luigi Merlo. Analoghe iniziative di lotta sono state intraprese in tutta Italia.
(AGI) - Genova, 28 feb. -


TROPPE CHIACCHIERE! TROPPI MORTI! TROPPE INUTILI LACRIME DI COCCODRILLO!VITE SPEZZATE, FAMIGLIE DISTRUTTE!
QUALCUNO SI NASCONDA LA FACCIA!
1 MARZO 2008:
AGGIORNAMENTO: PRIMO AVVISO DI GARANZIA PER L'OMICIDIO DEL PORTUALE; SEGUIRANNO ALTRI AVVISI!!!!
SI SPERA CHE, COME AL SOLITO, NON SI GETTINO CAMIONATE DI SABBIA!


Roma - (Adnkronos/Ign) - L'ultimatum del Campanile: ''Lunedì approveremo un documento a sostegno della relazione dell'ex ministro della Giustizia , chi non la condivide si assume la responsabilità di metterci fuori dalla maggioranza''. Nuovo attacco dell'ex G