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Del film "RED", chissà perchè scomparso dalla circolazione, ricordo con i brividi la folla che cantava con passione "L'internazionale". In realtà è il canto popolare che più mi fa sgorgare le lacrime, perchè lo associo alle folle di diseredati che chiedevano pane e ricevevano piombo! Ragazzi, per un tozzo di pane, per un pò di dignità ancora oggi negata (vedi le morti bianche), gli uomini delle generazioni passate hanno perso la vita consapevolmente e con coraggio! Non lo scordiamo mai, e' grazie al loro sacrificio che oggi i nostri problemi si riducono alla scelta del Suv o del Cabrio; e a tutte le cazzate per le quali ci scanniamo! Guardiamoci dentro, recuperiamo la memoria del passato, ma non tanto per dire, oppure speriamo in una carestia! Forse ricominceremo a ragionare!

e mo' beccateve sti "Area" de quando eravamo giovani, belli e pieni de speranze! Aoh!!

questa invece è la versione per noi comunistacci impenitenti e squallidoni!
PICCOLA STORIA IGNOBILE.............. GUCCINI - 1976 (preistoria?)
prima di leggere cliccate su Guccio! La lettura ve viene meglio! L'idea l'ho rubata ad Elenamaria www.unamanciatadimore.splinder.com, e non mi dichiaro pentita!
C'era una volta una bellissima donna, il suo nome era Jolanda. Viveva in un paesino di circa trecento anime e seppure il marito non lavorava abbastanza, aveva due belle bimbe, che faticava a far crescere; ma un giorno, cominciò ad avvertire dei sintomi chiari e capì che la famiglia sarebbe cresciuta! Con la morte nel cuore e consigliata da tutti quelli che ne sapevano più di lei, si fece accompagnare dal marito presso la casa della "mammana" ufficiale, nel paesino vicino al suo e li volò in cielo! Le bimbe rimasero senza la mamma, il marito senza la sposa, il paese ipocritamente si meravigliò e si scandalizzò dell'accaduto, nessuno perseguì la "mammana" (poteva tornare utile.....non si sa mai) e la povera Jolanda fu seppellita senza la benedizione del prete, perchè le santocchie (quelle specie di donne vogliose e inappagate, le nemiche di Bocca di Rosa, che vivono attaccate saldamente alla gonna del prete) dissero che aveva peccato e che aveva avuto la giusta punizione. Le figliolette crebbero come meglio poterono, ma mai l'onta le abbandonò: erano le figlie della peccatrice! Dovettero fuggire dal paese ancor adolescenti e di loro non si è saputo più nulla! Il padre si risposò, ma non si curò più delle figlie.
Questa non è una fiaba, è una storia triste conosciuta bene dal Passatore, nella sua fanciullezza, e l'immagine di quella bellissima e sfortunata donna lo perseguita e lo rattrista da allora!

Tanti anni fa ci fu, in un paese chiamato Italia, una legge che non permetteva più di uccidere le donne per una colpa non loro, ma ormai, tanto per andare avanti nella civilizzazione, è ora di ricreare tante Jolande!
per il testo della legge clicca quì
Tre caballeros hanno indetto una crociata contro le donne, nel totale disprezzo delle leggi sancite da uomini forse migliori di quelli che oggi si scannano nei talk televisivi e che pensano che la politica sia un modo di fare spettacolo e esposizione delle proprie infamità!
donne....non permettiamo a questi trogloditi frustrati di rigettarci nelle caverne della schiavitù! Reagiamo compatte!
ovviamente ribadisco la mia avversione a questa kermesse tipicamente e idiotamente amerikana Così ha parlato l'amico gopanel, irlanderse doc
, ora in italia! Chi meglio di lui può darci notizie?
Se volete approfondire eccovi serviti:
La parola «Halloween» ha una lontana origine anglosassone. Si fa risalire alla contrazione della frase «All Hallows Eve», ovvero la notte di Ognissanti festeggiata il 31 ottobre, data che nel quinto secolo avanti Cristo nell'Irlanda celtica coincideva con la fine dell'estate. In questa ricorrenza -chiamata Samhain- i colori tipici erano l'arancio per ricordare la mietitura e il nero a simboleggiare l'imminente buio dell'inverno.
Ma come e dove è nata la festa di Halloween? Secondo la leggenda celtica, gli spiriti erranti di chi è morto durante l'anno tornano indietro la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere per l'anno successivo. I Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione del mondo reale e dell'aldilà. Ovviamente, i vivi non volevano essere posseduti. Perciò i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini e si mascheravano da mostri gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano. La festa di Halloween venne portata negli Usa intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva colpito la loro patria.
La tradizione di «trick-or-treat» -“dolcetto o scherzetto”- non ha origine dai celti, ma da una pratica del Nord Europa del nono secolo chiamata in inglese «souling» che in italiano si può tradurre come «elemosinare anima».
Nella ricorrenza di Ognissanti, i primi cristiani vagavano di villaggio in villaggio elemosinando per un po’ di «pane d'anima» dolce fatto di forma quadrata con l'uva passa. Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori.
Perchè si scavano le zucche? Sempre secondo un’antica leggenda, un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero dove lo intrappolò tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall'albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in Paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l'ingresso anche all'Inferno perché aveva ingannato il diavolo. Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d'inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma, Jack scavò un grosso cavolo e ve la pose all'interno.

Gli irlandesi, infatti, usavano in origine i cavoli, ma quando nel 1840 arrivarono negli Usa scoprirono che le rape americane erano piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare. Ecco perché a tutt'oggi “Jack-o-lantern” è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.
12 ottobre 1492 - comincia un'era fulgida
Cristoforo Colombo, scopritore del nuovo mondo o del mondo nuovo?? Fatto sta che pur non essendo un rivoluzionario, di sangue ne sparse parecchio! Allora, come la mettiamo con quelli che accusano il rivoluzionario di essere un sanguinario, assassino, frustrato ecc. ecc.? (vedi post precedente): la civiltà che lui portò ai selvaggi, mi fa tanto pensare alla democrazia da esportazione di Busch!
Uno dei tanti episodi: la soldataglia da lui lasciata a presidiare un villaggio, si sollazzò con il seguente giochino di società: mentre gli indigeni (che se vogliamo erano i padroni di quelle terre) festeggiavano una loro ricorrenza, chiusero tutte le porte del luogo in cui i malcapitati festeggiavano, e gli diedero fuoco! D'altra parte, i poveretti si annoiavano, lontano dalle loro spose, dai loro amici (che glielo aveva ordinato il medico di andare in america?), qualcosa pure dovevano fare per ammazzare il tempo!
Qui' un piccolo assagio di quello che diede inizio alla tratta degli schiavi! E meno male che alle spalle c'era la cattolicissima e santa spagna con regina e re compresi!
Successivamente, il 15 marzo 1493, giunse via mare a Palos, in Castiglia. Qui Colombo, che aveva portato con sé un po' di oro, tabacco e alcuni pappagalli da offrire ai sovrani quali segni tangibili delle potenzialità delle "isole dell'India oltre il Gange", condusse anche dieci indiani Taino che aveva rapito proprio fra quei suoi gentili ospiti che "professavano grande amore verso tutti".
Così l'ammiraglio annotava nella sua relazione, consegnata al tesoriere del Re il 30 aprile 1493:
| « Porto meco uomini di quest'isola e delle altre da me visitate i quali faranno testimonianza di ciò che dissi. (...) Io prometto: che a' nostri invittissimi Re, sol che m'accordino un po' d'aiuto, io sarò per dare tant'oro quanto sarà lor necessario (...) tanti servi idolatri, quanti ne vogliano le loro Maestà (...) esulti Cristo in terra come in cielo, perché volle che fossero salvate le anime di tanti popoli prima perdute. » | |
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(Cristoforo Colombo, ibidem [2])
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Uno dei nativi americani morì poco dopo l'arrivo, ma in tempo per essere battezzato cristianamente.
Colombo fu accolto come un eroe dai sovrani, che lo sollecitarono ad intraprendere un altro viaggio: la regina di Castiglia ed il re di Aragona credevano che egli fosse stato in Giappone.
Dopo aver fondato un nuovo avamposto, Isabella, Colombo trascorse alcuni mesi nell'esplorazione dell'entroterra alla ricerca di oro. Poi nel 1494 lasciò Hispaniola e il 30 aprile giunse a Cuba e pochi giorni dopo in Giamaica. Tornato ad Hispaniola, Colombo, dopo aver inviato una nave carica di indigeni in Spagna, costrinse i nativi rimasti a cercare l'oro.
Alla fine del 1495 Colombo ripartì alla volta della Spagna, che raggiunse nella primavera del 1496.
Dopo due anni trascorsi in Castiglia a convincere i reali della necessità di una nuova spedizione e a reperire la somma necessaria per il viaggio, Colombo riuscì ad armare 6 navi, con un equipaggio di circa 300 marinai.
La flotta, partita il 30 maggio 1498, si diresse verso le isole di Capo Verde e di lì raggiunse Trinidad, il 31 luglio. Nell'agosto dello stesso anno Colombo esplorò il Golfo di Paria ed il delta dell'Orinoco.
Tornato a Santo Domingo, Colombo dovette fare i conti con i coloni in rivolta e gli indigeni decimati dalle malattie e dai lavori forzati. I sovrani cattolici, avvertiti dai reduci dei disordini sull'isola, inviarono nel 1500 Francisco de Bobadilla, per far luce sull'accaduto. Questi, resosi conto della situazione, arrestò Colombo ed i fratelli e li ricondusse in patria. All'arrivo Isabella la Cattolica fece liberare Colombo, che però dovette rinunciare al titolo di vicerè
E questo fu solo l'inizio, perchè da li comincio' lo sterminio degli indigeni, con violenze inaudite nei loro confronti, con malattie che decimarono le popolazioni, con sistematiche distruzioni del loro habitat!
E si arrivò a chiudere questi fieri e liberi uomini nei recinti! Sempre con la croce di cristo al seguito, naturalmente!

il Marcra-Shee torna sui suoi passi-
Per i Celti,in quella notte,è possibile entrare in contatto con gli antenati e rendere omaggio alla saggezza dei tempi antichi-
Gli americani arraffano dove possono tradizioni da trapiantare nel loro giovane ed inesperto paese e si divertono così.
Dalle mie parti mai visti dolcetti o scherzetti o zucche con candele alle finestre nè tantomeno caccia ai gatti neri che,invece,sono piuttosto rispettati-