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Alcuni anni fa, circa tantissimi, c'era un tizio che arrivò lillo lillo sulla terra e, pensate un pò, sosteneva che gli uomini sono tutti uguali, che chi ha deve aiutare chi non ha, che si deve amare il prossimo;
e siccome sosteneva che se uno ti rompe i coglioni tu lo devi amare di più, perchè è facile amare chi ti ama, e andava a dire in giro cose che non piacevano ai detentori del potere, pure economico, un bel giorno fu licenziato dalla compagnia teatrale e scomparve dalla scena,
così tutti respirarono felici e contenti e tutto tornò come prima; i ladroni e i trafficanti ripresero fiato, non c'era più nessuno a scassargli le palle! 
La cosa più grave
è che questo tizio addirittura sosteneva che era venuto per portare pure la pace; aoh, ma te sei fumato? E i fabbricatori di armi? Che se magneno i figli de sti poveracci? Ma che pretese! 
Dopo un pò però, visto che pure da morto i fans aumentavano e organizzavano pure delle conventions e dei raves, allora quarcuno cor fiuto da general manager, si appropriò del busines e lo nominò fijo prediletto der padre de tutti noi, nonchè suo procuratore generale; i suoi talent-scouts e manager in terra, espertissimi di comunicazione e imbonimenti vari, ce costruirono sopra immense fortune, sempre nel suo nome, sempre co 'a scusa de aiutà i poverelli come egli ci insegnò; e lo arispettorno tanto, fino ar punto de brucià viva a gente, bastava che dicesse na virgola 'n più o in meno de quello che aveva detto er tizio; non solo, ma sempre pe arispetta' la sua memoria, annorno sterminanno su 'e terre artrui, l'abitanti e i marcapitati nativi, solo perchè ereno nati e cresciuti co 'n' antro padre in cielo!
E purtroppo, a storia continua, sotto antre forme; ar giorno d'oggi se esporta a democrazia e 'a libertà, sempre pe' costriggne i barbari e i derelitti a conosce la nostra verità! Er monno è straboccante de gente barbara e zozzona che va civilizzata e educata! E che se credeno.... noi je volemo bene, li volemo aiutà a campà mejo e è pe questo che magara je levamo quello che c'hanno, quell'acqua nera e puzzolente per esempio; tanto loro che ce fanno? E' mejo se li lassamo campà come so abituati (ammesso che sopravvivono all'arrivo del 7° cavalleggeri), li invidiamo puro, vivono all'aria aperta, vanno a piedi, magnano i frutti de la tera, mica devono annà ar centro commerciale cor Suv, che te zompeno i nervi pè 'n sacco de motivi!
PERO' QUEL TIZIO DI CUI SOPRA DICEVA:
"BEATI I PORTATORI DI PACE.....PERCHE' DI ESSI SARA' IL REGNO DEI CIELI"
Mo' tre so 'e cose: o i suoi manager non hanno capito bene, o se rimagnano tutto quello che hanno messo alla base dell'atto notarile di fondazione della onlus, o del regno dei cieli nu je ne poò fregà de meno, preferiscono er regno 'n tera!
E ALLORA M'AVREBBENO DA SPIEGA'
perchè a certe ANCELLE che andavano a la piazza santa portando con loro una bandiera della pace, j'hanno fatto sapè, attraverso le colonne der SANTO GAZZETTINO, de nun portalla più perchè nun rappresenta niente! Si proprio se vonno 'mbandierà che portassero er vessillo ufficiale dell' Associazione!
E COSI' VE SETE PROPRIO SCHIERATI CO LI PORTATORI DE MORTE! MA NUN VE CONVEREBBE DE CAMBIA' NOME E STATUTO? NO EH........ CAPISCO, CAPISCO BENE! COMUNQUE SI QUER TIZIO CE STA DAVVERO, preso atto che lo avete tradito dopo avere sfruttato la sua immagine per biechi scopi pubblicitari e de ritorno economico, SPERO CHE VE STIA ASPETTANNO AR VARCO CON NA MAZZA FERATA!
st'amico nostro, è da 'n pò de giorni che s'è piazzato su a finestra e nun se riesce da schiodaccelo! magna solo du' croccantini, ma si 'o 'mbocca quarcuno, beve co 'a cannuccia pe nun distoje 'o sguardo! dice che stà a spettà l'arivo de certi gatti der nord, che siccome sanno che a Roma se magna, allora vonno venì quà giù pe magnà a crepapelle; e vonno caccia via li gatti der posto, dicone che so ladroni! tra l'antro, stò gatto è puro communista, come se pò vede, e perciò li gatti der nord nun je sfacioleno tanto pe 'a quale! j'a farà a fermà l'orda barbarica de gattacci nordisti che ariveno armati de tutto punto???? Noi, pe nun sapè ne legge ne scrive, ntanto chiamassimo a raccorta tutti li gatti de Roma, che quanno ce vedeno 'ncazzati neri, vojo vede che fine fanno! Aohhh! E robba che l'antenati nostri, all'epoca dell'impero dii gatti romani, lassu nun ce annaveno manco morti! Era na palude.....manco li sorci ce voleveno da sta!
riuscirà il nostro eroe a fermare l'orda barbarica che vole caccià via li residenti per magnasse tutto loro?
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El pasador, che sta' conducendo una battaglia privata contro il suo "padrone", oggi ha il dentuccio avvelenato! Perciò beccateve sta chicca senza i miei commenti, rischierei la galera!
![]() Thyssen fa firmare la rinuncia ai processi
Dopo il rogo che ha ucciso sette operai, gli altri lavoratori indotti a non costituirsi parte civile con un verbale incomprensibile. La denuncia della Fiom
Antonio Sciotto - Il Manifesto del 9/4/20089
I lavoratori dovrebbero sempre capire e controllare le carte che firmano, soprattutto quando a metterle sul tavolo è la loro azienda: se poi parliamo della Thyssenkrupp le cautele si devono almeno raddoppiare, e lo conferma un verbale di conciliazione che in questi giorni il gruppo tedesco sta facendo siglare ai colleghi (e si potrebbe dire anche «superstiti») dei sette morti e diversi feriti nel terribile rogo del 6 dicembre scorso. Si tratta di un documento che blinda l'acciaieria rispetto a qualsiasi tipo di causa, anche penale, e in particolare impedisce ai lavoratori di costituirsi parte civile in un processo. Punto non casuale, dato che questo tipo di «cautela preventiva» non è presente di solito nelle conciliazioni aziendali che regolamentano mobilità, buonuscite e ricollocazioni, mentre, dall'altro lato, all'indomani della strage i sindacati metalmeccanici avevano annunciato che per la prima volta i lavoratori si sarebbero costituiti singolarmente come parte civile al processo, coordinati tra loro in una inedita «class action» operaia (di solito è il sindacato come organizzazione a costituirsi parte civile). Come dire: il verbale scoperto dalla Fiom disinnesca il «pericolo» per la Thyssen e lega le mani agli operai. Pertanto il sindacato oggi invita i lavoratori a non siglarlo, attendendo almeno che venga corretto dall'azienda dopo aver concordato una nuova versione con Fim, Fiom e Uilm.
Ma vediamo in quali punti il verbale rappresenta una vera e propria insidia per chi lo firma, guidati dal segretario della Fiom Cgil di Torino Giorgio Airaudo, che lo ha sottoposto a un pool di legali. Il lavoratore «rinuncia a ogni pretesa o diritto comunque conseguenti e/o connessi con l'intercorso rapporto di lavoro»: a questa frase segue un elenco di voci come la tredicesima, l'anzianità o gli straordinari - come è normale in questo tipo di testi. Ma in coda si aggiunge la «rinuncia per danni presenti e futuri ex artt. 1224, 2043, 2059, 2087, 2116 c.c.», numeri che non dicono nulla alla maggior parte di noi - compresi purtroppo gli operai chiamati a firmare - ma che rappresentano articoli del Codice civile: e in particolare, il 2043 e il 2059 definiscono la possibilità di costituirsi parte civile in un processo penale. Ancora, in un'altra parte del testo si aggiunge alla classica «rinuncia a qualsiasi pretesa e/o diritto di ordine retributivo e normativo» anche quella a «qualsiasi diritto risarcitorio»: questa voce, non presente in conciliazioni simili, si può riferire a danni di carattere più pesante rispetto a quelli delle normali vertenze di lavoro. Infine, altra frase che ha fatto scattare l'«allarme rosso» nel sindacato: «Il sottoscritto dichiara di non avere più nulla a pretendere dalla Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni e da chiunque altro fosse eventualmente obbligato con essa o per essa». La Fiom spiega che qui ci si riferisce «a tutta la catena di comando dell'azienda, dunque si tenta di coprire da eventuali cause i dirigenti, cosa che in conciliazioni simili non avviene mai, perché al contrario le imprese tendono a separare le proprie responsabilità da quelle dei sottoposti, anche manager».
Il documento «blinda» dunque tutti i capi: ricordiamo che il pm Raffaele Guariniello indica come capo di imputazione l'«omicidio volontario con dolo eventuale» per l'amministratore delegato Espenhahn, ma anche l' «omicidio colposo e incendio colposo con colpa cosciente» per altri cinque dirigenti.
Il lavoratore, in cambio della conciliazione, riceve una somma di buonuscita e la possibilità di ricollocarsi: anche se, tiene a specificare il sindacato, la ricollocazione è prevista comunque dall'accordo siglato con le istituzioni e le parti sociali, e la Thyssen si è impegnata a trovare un posto anche a chi non firma. Ma a quell'accordo, denuncia la Fiom, non era allegato questo verbale di conciliazione, né è mai stato sottoposto in questa versione alle segreterie competenti. C'è la firma di una sola delle tre sigle metalmeccaniche, probabilmente di un funzionario territoriale che non ha potuto approfondire. «Il documento - replica una nota dell'azienda - è identico da anni, con le stesse clausole, ed era così anche quando le acciaierie erano dell'azionista pubblico». «Una precisazione che non ci rassicura, ma anzi ci preoccupa - dice Airaudo - Evidentemente ci si voleva tutelare rispetto a lavorazioni che si sapeva essere estremamente pericolose, mentre in questi anni non si è fatto nulla per metterle in sicurezza». Il segretario generale Fiom Gianni Rinaldini parla di «arroganza dell'azienda» e annuncia che il sindacato proseguirà nella costituzione della parte civile. ![]() |
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Una prestigiosa istituzione veterinaria compra organi di animali
Rivolta delle associazioni: "Sono solo dei macellai"
UN OLOCAUSTO INFINITO, AUSWITZ NON CHIUDE MAI!

LONDRA - In Inghilterra, una nazione profondamente affezionata ai "pets", è scandalo. Il Royal Veterinary College (Rvc), prestigiosa istituzione veterinaria del Regno Unito, acquista in segreto parti di cani completamente sani, uccisi in una clinica privata per animali, al fine di compiere le sue ricerche sugli organi.
La denuncia è del 'Sunday Times'. Un giornalista che si è finto proprietario di cani ha scoperto che il personale della Greyhound Clinic nell'Essex ammazza per 30 sterline l'uno levrieri "in salute". La clinica viene quindi pagata dall'Rvc, che insiste sulla clausola che il cane sia sano prima di essere abbattuto. Il Royal College, interpellato in merito, ha detto di avere accordi simili con altre cliniche veterinarie per ottenere gli organi che gli occorrono.
Iersera er nostro amico e protettore Passatorcortese, stava tanto bene a sentisse 'n po' de musica de classe, ce pare che era un certo Dalla...Lucio! 'A canzone se chiamava "Futura" e diceva pressappoco ste parole: 
CE ARISEMO??????

Sono d'accordo con l'Authority che ha sancito la fine dei processi in TV. Non se ne poteva piu' di Cogne, di Chiara, del delitto di Perugia dei vari mostri e mostriciattoli, delle varie efferatezze mostrate e dibattute a iosa nel più accreditato e solerte Tribunale d'Italia, quello in cui il Presidente della Corte è un tal........ Vespa?????
Ahhhhh! Qualcuno mi dice che però non è così! Non sono quelli i processi che non si potranno più celebrare, per nostra fortuna e goduria!!!! Sono le inchieste di un tal Santoro..... mah!!! Se proprio vi volete avvelenare, leggete questa rassegna stampa, è molto istruttiva!
un assaggio: ...........L´Udc infine invoca l´intervento dell´Ordine dei Giornalisti anche per una puntata di Annozero che l´Autorità non contesta. E´ quella di giovedì su Cuffaro. E´ lo stesso ex governatore della Sicilia a farsi sentire. Accusa Santoro di aver costruito il programma al solo scopo di promuovere il Dvd "La mafia è bianca" che due suoi collaboratori hanno dedicato ai rapporti tra Cosa Nostra e amministratori locali......
Ah! Ah! Ah!.
come recita il grandioso Cetto Laqualunque:
libertè, fraternitè, IMPUNITE'!
TORINO - Un'analisi riservata interna sulla situazione politica italiana, sulle reazioni sindacali e sociali e sull'atteggiamento dei media all'indomani del rogo della ThyssenKrupp che nella notte tra il 5 e il 6 dicembre è costato la vita a sette operai. Il documento — cui contenuti, se confermati, sembrerebbero testimoniare meglio di qualunque altro materiale l'atteggiamento assunto dalla casa madre tedesca nei confronti delle sue filiali italiane e in particolare dell'acciaieria torinese in via di dismissione — è stato sequestrato giovedì scorso a Terni nel corso delle perquisizioni sia in fabbrica sia nelle abitazioni private dei tre massimi dirigenti italiani (l'amministratore delegato Harald Espenhahn, Gerald Priegnitz e Marco Pucci) del gruppo già iscritti per omicidio e disastro colposo nel registro degli indagati. e già negli anni precedenti alla tragedia le «condizioni ambientali» apparivano sfavorevoli al mantenimeNella nota, redatta in tedesco o forse tradotta in questa lingua proprio per renderne più rapida la lettura a tutti i manager interessati, si analizza la storia e la realtà della città di Torino, dove esiste — registrano i funzionari ThyssenKrupp — «una lunga tradizione sindacale di stampo comunista », e dovnto dell'attività produttiva. Non mancano i cenni remoti alla storia italiana e torinese degli «anni di piombo», nei quali chi firma l'analisi ricorda come alcune delle pagine più sanguinose del terrorismo brigatista siano state scritte proprio a Torino ad opera dell'eversione.

La sede della Thyssen Krupp a Torino listata a lutto (Ap)
Poi si passa a esaminare la situazione dei 20 giorni di dicembre che hanno fatto seguito alla tragedia,durante i quali il sacrificio degli operai, le loro condizioni di lavoro, le dichiarazioni di dura condanna da parte delle istituzioni e delle forze politiche e sindacali italiane hanno occupato le prime pagine dei giornali e dei telegiornali. Ai vertici aziendali che dalla casa madre di Essen, in Germania, hanno evidentemente richiesto elementi per poter meglio valutare la situazione e per poter quindi decidere la propria strategia sia di comunicazione sia legale, lo sconosciuto relatore dell'analisi trasmette i propri commenti.
Gli operai sopravvissuti al rogo e i compagni di lavoro delle vittime «passano di televisione in televisione » e vengono rappresentati «come degli eroi». Un fatto, quest'ultimo, particolarmente sgradevole, che impedisce ogni possibile misura di censura o di richiamo a questi testimoni, che sono ancora e a tutti gli effetti dipendenti della società, ma che in questo momento sarebbe inopportuno colpire sul piano disciplinare, anche se non si esclude di poter prendere in considerazione questa ipotesi per il futuro, dopo un'attenta analisi degli aspetti formali e delle rassegne stampa cartacee e televisive. Infine, nella lettera ritrovata all'interno di una valigetta nelle perquisizioni, si traccia anche un affresco della situazione politica italiana in generale, facendo notare come lo stesso governo guidato da Romano Prodi, che attraverserebbe comunque un periodo di «crisi», possa trarre vantaggio dall'estrema attenzione dei media sul rogo di Torino, che può esercitare, se non altro, un ruolo di calamita capace di distrarre l'attenzione dei lettori e dei telespettatori da altri e più urgenti problemi di politica interna
Vera Schiavazzi
13 gennaio 2008
si siete abbastanzemente incazzati, andate qui , e ce sta pure 'na richiesta al governo circa la sicurezza sul lavoro, da firmare, se uno vole!
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/incendio-acciaieria-1/thyssen-mauro/thyssen-mauro.html
clicca qui che fai prima ( segnalato dall'amica ElenaMaria)
AGGIORNAMENTO DEL 14/1/08:
DAI DOCUMENTI SEQUESTRATI IN QUEL DI TERNI: "DOBBIAMO FAR PASSARE IL ROGO COME FRUTTO DI UNA DISTRAZIONE DEGLI OPERAI!"
VA A FINIRE CHE SI SONO BRUCIATI VIVI PER FARVI DISPETTO! L'HO SEMPRE PENSATO CHE BISOGNA DIFFIDARE DI QUELLI CON GLI OCCHI DA NAZISTA, I CAPELLI BIONDI E GLI ZIGOMO ALTI!
BRUTTI FETENTONI! E NON DICO ALTRO, MA ESTENDO ER COMPLIMENTO AR DIRETTORE ITALIANO E PURE TERNANO! MA LA MATINA... JAA FAI A GUARDATTE DRENTO A 'O SPECCHIO??? E CHE TE DICHI MENTRE CHE T'ARIMMIRI?
E TU..CHE STAI DRENTO A LI CELI......FAMME CAPI' 'N PO'...CHE STAI A FA' LASSU' A CAVACECIO DE 'E NUVOLE CANDIDE! BUTTA QUARCHE SPADA DE FOCO, 'GNI TANTO, MA VEDI DE COJE GIUSTO!
aho! l'amichi nostri gattacci che gireno 'ntorno ar parlamento (ma mica che je danno da magnà l'onorevoli eh!), ce dicheno na' cosa caruccia: li nostri parlamentari hanno fatto 'na colletta pe aiutà le famije de quii poracci che so' morti a Torino, drento a quua fabbrica tedesca....ex italiana.....ate capito no????
E poi je dimo sempre che so' senza coscienza! Semo proprio senza core!
se so tassati de ben nove euri a capoccia (ognuno di essi) e hanno raccorto così 'na cifra che consentirà a quelle famijole de superà tante difficortà!

ma nun se saranno svenati troppo?
va a fini' che dopo st'emoraggia de scudi, saranno costretti a riaumentasse 'o stipendiuccio!
si ci avete lo stommico che v'aregge, leggete quà
Quanto ai proventi dell'eventuale vittoria processuale, Tornaforte precisa che andrebbero a una neonata "Fondazione Emanuele Filiberto di Savoia" che li destinerebbe "in opere di beneficenza e di sostegno alle fasce sociali più disa