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l'arte di BDB

Chi Sono

un gattaccio randagio alla ricerca delle sane origini contadine perse non si sa dove e non si sa quando


Blogger: passatorcortese
Nome: PASSATOR CORTESE
un Don Chisciotte senza spada e senza cavallo e senza pecunia! MAI ABBASSARE LA GUARDIA!


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Abilmente rubato all'amico Votantonio

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La guerra del lavoro
Dall'inizio dell'anno al 12 Luglio 2008
per lavoro, ci sono:

560 morti
560064 infortuni
14101 invalidi





Sempre un villaggio,
sempre una campagna
mi ride al cuore
(o piange), Severino:
il paese ove,
andando,
ci accompagna l'azzurra vision
di San Marino:
sempre mi torna al cuore
il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

Là nelle stoppie dove singhiozzando va la tacchina con l'altrui covata,
presso gli stagni lustreggianti,
quando lenta vi guazza l'anatra iridata,

oh! fossi io teco;
e perderci nel verde,
e di tra gli olmi,
nido alle ghiandaie,
gettarci l'urlo che lungi si perde dentro il meridiano ozio dell'aie;

mentre il villano pone dalle spalle gobbe la ronca e afferra la scodella,
e '1 bue rumina nelle opache stalle
la sua laborïosa lupinella.

Da' borghi sparsi le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete,
al santo desco fiorito d'occhi di bambini.

Già m'accoglieva in quelle ore bruciate sotto ombrello di trine una mimosa,
che fioria la mia casa ai dì d'estate co' suoi pennacchi di color di rosa;

e s'abbracciava per lo sgretolato muro un folto rosaio a un gelsomino;
guardava il tutto un pioppo alto e slanciato,
chiassoso a giorni come un biricchino.

Era il mio nido: dove immobilmente,
io galoppava con Guidon Selvaggio e con Astolfo;
o mi vedea presente l'imperatore nell'eremitaggio.

E mentre aereo mi poneva in via con l'ippogrifo pel sognato alone,
o risonava nella stanza mia muta il dettare di Napoleone;

udia tra i fieni allor allor falciati da' grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati un lungo interminabile poema.

E lunghi,
e interminati,
erano quelli ch'io meditai,
mirabili a sognare:
stormir di frondi,
cinguettio d'uccelli,
risa di donne,
strepito di mare.

Ma da quel nido,
rondini tardive,
tutti tutti migrammo un giorno nero;
io, la mia patria or è dove si vive:
gli altri son poco lungi;
in cimitero.

Così più non verrò per la calura tra que' tuoi polverosi biancospini,
ch'io non ritrovi nella mia verzura del cuculo ozïoso i piccolini,

Romagna solatia,
dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta;
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

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cuba e dintorni!

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Sito Tendenziosamente Comunista, Libertario e Anticlericale



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Odi et Amo
Odio
I FASCISTI IN CAMICIA NERA E QUELLI CHE VIGLIACCAMENTE L'HANNO MESSA IN VARECCHINA SPERANDO DI NON FARSI RICONOSCERE E STRISCIANO NELL'OMBRA! I SEDICENTI GIORNALISTI RUFFIANI E LECCACULO DEI PADRONI "PRO TEMPORE", I SALTIMBANCHI CHE ZOMPETTANO DA UNA PARTE ALL'ALTRA A SECONDA DEL VENTO!



Amo
I VALOROSI PARTIGIANI, OGGI FEROCEMENTE VILLIPESI E OLTRAGGIATI DA GENTE ROZZA E ANALFABETA, CHE HANNO REGALATO A TUTTI LA LIBERTA' DI PAROLA E DI PENSIERO, E TUTTI QUELLI CHE FATICOSAMENTE E PAGANDO DI PERSONA CONTINUANO LA LORO OPERA! GRAZIE ONORE ETERNO AGLI EROI DELLA MONTAGNA





E' finito il comunismo,
incapace di svolgere
il ruolo che la storia
gli aveva assegnato,
ma non i poveri,
'e muort 'e famme.
E qualcuno dovrà pure
prendere in mano la loro bandiera
occuparsi di loro,
accorgersi della loro vita!





IL NUOVO FASCISMO NON DISTINGUE PIU'
NON E' UMANISTICAMENTE RETORICO,
E' AMERICANAMENTE PRAGMATICO.
IL SUO FINE E' LA RIORGANIZZAZIONE E
L'OMOLOGAZIONE BRUTALMENTE TOTALITARIA
DEL MONDO

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*************
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"Un reperto di antiquariato da conservare con devozione"




ERO COGLIONA, OGGI SONO SPAZZATURA! E NE SONO FIERA! NON PUZZO MA MI STO ALLENANDO! ANCHE LA MONNEZZA HA DIRITTO ALLE PARI OPPORTUNITA', O CAZZO!

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IL MARTIRIO DI UNA CREATURA, TUTTO IL PAESE E' COLPEVOLE! OBBIGATORIO FIRMARE!



martedì, 15 luglio 2008
E COME DISSE LA NONNA DI VERDONE!: vordi' che t'a a sei presa 'nderculo! Cosi' te 'mpari.

SENTENZE DI GENOVA:

la risposta di noi comuni mortali che nulla possiamo se non coltivare la memoria

MAI DIMENTICARE! CHE SIA DI MONITO. 

QUI SOTTO POTETE LEGGERE L'INTERVISTA ORMAI STORICA CHE PLACANICA RILASCIO' A SUO TEMPO AL QUOTIDIANO "LA CALABRIA" , INTERVISTA CHE NON HA AVUTO LA GIUSTA DIFFUSIONE.

per l'intervista completa clicca qui

http://www.uonna.it/Placanica-g8-2001-non-uccisi-carlo.htm

per spegnere la musica di sottofondo clicca sul player tondo in alto a dx

Fonte: http://www.carta.org

Genova 2001 G8, Placanica: non uccisi io Carlo Giuliani La Rivelazione
"Sono un capro espiatorio usato per coprire qualcuno"

Alcuni particolari sono raccapriccianti, come le reazioni entusiaste dei colleghi di Placanica dopo la morte di Carlo. E poi Placanica si pone queste domande: "Perché alcuni militari hanno 'lavorato' sul corpo di Giuliani? Perché gli hanno fracassato la testa con una pietra?". E poi, sempre per la prima volta, ricostruisce l'incidente automobilistico che ha avuto qualche anno fa. "Lo sterzo è come se si fosse bloccato, non riuscivo più a sterzare", afferma. In questi anni, Placanica, dopo essere stato assolto dall'accusa di omicidio [secondo i giudici, aveva sparato "per legittima difesa"] è stato congedato per problemi comportamentali dall'Arma, ha cercato di candidarsi alle amministrative con Alleanza nazionale [che era il partito a cui era iscritto: poi si è candidato con una lista civica]. 

.......omissis....

Che ordini vi sono stati impartiti per le giornate del G8?
Ci dicevano che le situazioni sarebbero state un po' particolari, non come semplice ordine pubblico ma qualcosa di più

In che senso?
Ci dicevano di stare attenti, ci raccontavano che ci avrebbero tirato le sacche di sangue infetto.Ci dicevano di attacchi terroristici. La sensazione era come se dovessimo andare in guerra

.......omissis

Quella mattina del 20 luglio dove sei stato dislocato?
Ci hanno posizionato vicino la "Fiera" insieme ad alcuni poliziotti. Ci sono state delle cariche sul lungomare, ma solo di alleggerimento. Abbiamo partecipato alle cariche in cui venne dato alle fiamme il blindato dei carabinieri. In quella situazione mi è stato affidato il compito di sparare i lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Però dopo un po' il maggiore Cappello mi ha preso il lanciagranate perché diceva che non ero capace. Io stavo sparando a "parabola", così come mi è stato insegnato, e invece lui ha iniziato a sparare ad altezza d'uomo, colpendo in faccia le persone. Cose allucinanti.

Quando hai iniziato a sentirti male?
Io dovevo togliere il nastro ai lacrimogeni e passarli al maggiore Cappello. Quando si toglie il nastro fuoriesce un po' di gas e quindi ho iniziato a sentirmi male. Così sono stato accompagnato in una via che conduce a piazza Alimonda. Sulla strada ho visto di tutto, ho visto picchiare a sangue dal colonnello Truglio e dal maggiore Cappello alcune persone con la macchina fotografica. Ho iniziato a vomitare e mi hanno fatto salire sulla camionetta.

........omissis.......

Cosa vedevi davanti a te?
Non vedevo praticamente nulla, ero quasi steso, solo Raffone era un po' più alzato. Mi è arrivato l'estintore sullo stinco, scalciando con i piedi l'ho ributtato giù. Loro continuavano con questo lancio di oggetti, io ho gridato che avrei sparato.Poi ho sparato in aria.

 ....omissis......

Sei convinto di aver sparato in aria?
Sono convinto di aver sparato in aria, non ho preso mira, è la verita

........omissis...

Che ambiente hai trovato quando sei rientrato in caserma?
Mi chiamavano il killer. I colleghi hanno fatto festa, mi hanno regalato un basco dei Tuscania, "benvenuto tra gli assassini" mi hanno detto.

PER LEGGERE TUTTO CLICCA QUI'

Scritto da: passatorcortese alle ore luglio 15, 2008 10:31 | link | commenti (5) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, omicidi legali, antifascismo viscerale, resistenza for ever, il segno della storia

mercoledì, 09 luglio 2008
ROMA, PIAZZA NAVONA, 8 LUGLIO 2008
A BERLUSCO' ... 'NTANTO BECCHETE STI DU GATTI SPARPAJATI!

da una che se sente onorata de esse spazzatura come tu amabilmente m'hai voluto defini'! Ma tu che t'ariempi a boccuccia de rosa co è parole: la patria, la famija e li preti, aricordete che uno che bastonava li ladri e i malfattori e che se chiamava Gesu' Cristo disse che 'ntanto che vedi 'a pajuzza dentro all'occhi dell'artri, nun vedi a trave che sta dentro a li tui! Parlamo de occhi, se capisce...... !

PERCHE' SINNO', SI PARLASSIMO DE CULI,...... AVOJA 'E TRAVI DE CEMENTO ARMATO CHE SPUNTASSINO!



 
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In Piazza Navona alle ore 17,30,  la situazione era quella del bicchiere mezzo vuoto/mezzo pieno! Alle 18,30 la piazza tracimava! La nota felice: uomini e donne di tutte le età, moltissimi giovani, molti non romani, molti anziani, alcuni vecchi ma fieri partigiani con il distintivo e le bandiere. Moltissimi cittadini con cagnolini e cagnoloni al seguito,  qualche battuta simpaticamente allegra a tale proposito. 

Mattia Stella, senza indugio, alle 18,00 in punto ha preso il  microfono e lo ha lasciato in mani eccellenti: Furio Colombo,  D’Arcais, Moni Ovadia,  Rita Borsellino (telefonicamente) argomentazioni concrete, linguaggio veemente, ma compito,  senza mezzi toni nè mezze verità, dritto al cuore delle questioni, niente peli sulla lingua, ma nulla da eccepire, nulla che possa far suppore  provocazioni volute o sfuggite, nulla che consenta all’avversario un qualsivoglia appiglio! 

L’arrivo di Di Pietro ha scatenato il finimondo, applausi a scena aperta, senza soste; il linguaggio essenziale e comprensibile del politico battagliero, definito da un istrione male informato “senza laurea” e da altri parolaio da osteria, ha colpito dritto al cuore e alla mente, la sua passione e la sua rabbia hanno fatto centro, hanno costretto la piazza ad osannarlo, reduce comunque da simpatici intrattenimenti nelle vicinanze della gelateria, con i suoi simpatizzanti!

questo è il link per vederlo ed ascoltarlo:
http://tv.repubblica.it/copertina/no-cav-day-di-pietro/21998?video

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Rita Borsellino non ha risparmiato niente e nessuno, il suo eloquio ha impegnato gli astanti in meditazioni profonde, ma gli applausi alla appassionata rappresentazione delle miserie della Sicilia e dell’Italia provenivano tutti da una  emozione collettiva e solidale.

L’arrivo sul palco di Marco Travaglio ha scatenato l’entusiasmo tipico della folla che attende il vate! Ma poco prima un Camilleri in forma smagliante, ha deliziato le orecchie e le anime con cinque perle di colta ironia, costringendo la moltitudine di ascoltatori a risate incontenibili, anche se in una realtà così deprecabile e minacciosa per la democrazia e il futuro,c’è ben poco da ridere!

COMUNQUEMENTE GUSTATEVI  CAMILLERI E LE SUE CINQUE PERLE!

http://tv.repubblica.it/copertina/no-cav-day-camilleri/22000?video

Gli organizzatori non si aspettavano sicuramente tanta folla, e tantomeno se l’aspettavano i denigratori, quelli che nei giorni precedenti ci hanno deriso nell’ascoltare  la nostra intenzione di andare!

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Se l’aspettava però la Questura, dato che lo schieramento delle forze dell’ordine era davvero imponente!

Peccato il finale, su cui preferisco non pronunciarmi, in quanto sono stata colta di sorpresa: devo metabolizzare con la mia testa. Chiedo scusa, ma la mia cronaca non ha spazio nè per le polemiche, nè per l’approvazione! 

Ho visto un Di Pietro e un Furio Colombo profondamente contrariati forse perchè consapevoli del danno arrecato prestando il fianco alle forze avverse e non solo, in maniera autolesionista, purtroppo abituale per la sinistra e per gli schieramenti collegati! Leoluca Orlando e Dalla Chiesa hanno lasciato la Piazza piuttosto scuri in volto! Altri lo hanno fatto, ma quello che non ho potuto verificare di persona, da una posizione di semplice cittadino astante e non cronista o reporter fornito di pass, non lo relaziono, non è farina del mio sacco avendolo letto sui quotidiani accreditati!

Insomma, ancora una volta qualcuno istrione incallito, ha provveduto a prenderci a bottigliate sui coglioni; se ne poteva fare a meno comunque! Mentre noi cittadini ci arrabbattiamo nell'impresa disperata di ricondurre la società e la nazione su binari accettabili, i comici, nani e saltimbanchi si divertono a fare lo show scriteriato, senza pensare alle masse che la mattina se devono arzà per annasse a guadagnà la pagnotta, mica vanno sul palcoscenico che per loro è sempre disponibile (non sono mai disoccupati, anzi come si dice oggi "inoccupati" o "in attesa di lavoro"),  a dire due stronzate e vai col tango! E il conto in banca non è mai in rosso! La cieca e scriteriata sindrome di protagonismo rende i cervelli annebbiati, tanto da fottersene di chi paga in prima persona e con la sua vita queste bravate che favoriscono solo il nostro avversario! Ma tant'è....... è facile fare le diete con la panza piena! Sono i "muort 'e famme" che non se lo possono permettere!  E comunque la prossima volta che i Rigoletti vogliono romperci i coglioni,  sentendosene fieri, ci consultoni prima! Perchè come ha detto qualcuno tempo fa: "il frocio fallo col culo tuo, non con quello degli altri!"

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E comunquemente, grazie a sti du' nani e saltimbanchi che ci hanno reso questo bel servizietto!

A LAVORARE DOVETE ANNA'
Scritto da: passatorcortese alle ore luglio 09, 2008 00:11 | link | commenti (12) | Categoria: antifascismo viscerale, silviocomiomachia

lunedì, 02 giugno 2008
2 Giugno - festa della Repubblica

Oggi giornata di festa per noi: vi invito ad osservare con gratitudine i volti di queste donne e di questi uomini che ci hanno regalato questa vacillante Repubblica e QUESTA COSTITUZIONE invise oggi a molti E DA MOLTE PARTI OLTRAGGIATE, E SVOGLIATAMENTE DIFESE DA CHI DOVREBBE. Vi invito a salire sulle barricate per difendere il frutto del sacrificio di questi nostri predecessori che hanno sacrificato molto per la libertà di tutti, anche di quelli che oggi sputano e calpestano i valori recuperati a quel tempo!

2 GIUGNO - CHE SIA FESTA PER SEMPRE! NESSUNA RESA MAI!
Scritto da: passatorcortese alle ore giugno 02, 2008 08:22 | link | commenti (4) | Categoria: antifascismo viscerale, resistenza for ever, il segno della storia

domenica, 25 maggio 2008
28 Maggio: due orrendi crimini mai puniti! RICORDARE SEMPRE!
28 maggio 1974

La Strage di Piazza della Loggia
"Associazione dei caduti di Piazza della Loggia - Brescia 28 maggio 1974"

La mattina del 28 maggio 1974 una bomba esplode sotto i portici di piazza della Loggia a Brescia, mentre è in corso una manifestazione antifascista indetta dai sindacati e dal Comitato antifascista. L’attentato rivendicato da Ordine Nero, provoca otto morti e più di novanta feriti. L'ordigno era stato posto in un cestino portarifiuti e fatto esplodere con un congegno elettronico a distanza. Due istruttorie si susseguono negli anni: la prima porta a processo, nel 1979, diversi esponenti della destra radicale bresciana. In secondo grado, nel 1982, la sentenza di condanna viene annullata. L’assoluzione definitiva per tutti gli imputati arriva con la Cassazione nel 1985. La seconda istruttoria indica come imputati altri esponenti dell’estrema destra fra cui Mario Tuti. Anch’essi saranno prosciolti per insufficienza di prove (1989). Il fascicolo di una terza istruttoria è tuttora pendente presso la Procura di Brescia



Piazza della Loggia, Rauti verrà processato.
Per i giudici un "filo nero" con Piazza Fontana
Saverio Ferrari
Fonte: Liberazione, 16 maggio 2008
16 maggio 2008
Il prossimo 25 novembre Pino Rauti sarà giudicato dalla Corte d'assise di Brescia per "concorso nella strage di piazza della Loggia" (28 maggio 1974, otto persone uccise e più di cento ferite dallo scoppio di una bomba). Con il fondatore di Ordine Nuovo, a processo altri sei imputati (tra gli altri Delfino, Maggi, Zorzi, Tramonte e Mainardi). Secondo i magistrati nella strage sarebbero stati utilizzati gli stessi timer della partita acquistata per piazza Fontana.......per leggere il seguito clicca quì



28 maggio 1976 - barbarie e follia di chiaro stampo - nessuno ha pagato per una vita spezzata!

Luigi Di Rosa - 19 ANNI
di Andrea Barbera


È il 28 maggio 1976. L'Italia è percorsa in lungo e largo dai molti comizi elettorali che precedono le imminenti elezioni politiche fissate per il successivo 20 giugno. A Sezze Romano, cittadina in provincia di Latina, è previsto il comizio di Sandro Saccucci, importante esponente del Movimento Sociale Italiano. Ex paracadutista e sospettato di aver partecipato al tentato golpe orchestrato nel dicembre del 1970 dal principe Junio Valerio Borghese con l'aiuto di settori «deviati» di istituzioni e servizi segreti, il Saccucci giunge nel centro pontino con un manipolo di fedelissimi. La scelta della città è quanto mai provocatoria: Sezze è un centro tradizionalmente antifascista. L'adunata è prevista per il tardo pomeriggio e attorno alle 19,30 un corteo di sette o otto auto entra in paese. A bordo degli automezzi, tra gli altri, vi sono fascisti di dichiarata fede come: Pietro Allatta, suo figlio Benito e sua sorella Palma; Ida Veglianti, Mauro Camalieri, Sandro Grasselli, Massimo Gabrielli e un certo Russini, tutti provenienti da Aprilia; Filippo Alviti di Bassiano; Spagnolo e Mangani di Latina; il segretario locale della Cisnal Del Piano; Alessandro Petrianni, Virgilio Grassocci e Antonio Contento di Sezze; Calogero Aronica e Salvatore Trimarchi del Portuense; Gabliele Pirone, segretario della sezione missina della Magliana, Roma. Il manipolo si reca in piazza IV Novembre, luogo per il previsto raduno. Dal palco su cui sale Saccucci, vi sono molti camerati armati di bastoni e pistole. Le forze di polizia presenti non sembrano molto interessate e rimangono in disparte. La tensione è alta: i fascisti vogliono provocatoriamente portare avanti il comizio nonostante si trovino in netta minoranza. Ad un certo punto Saccucci dice: «Noi siamo un partito delle mani pulite!» e quando la piazza risponde con bordate di fischi e canti inneggianti il comunismo, l'ex parà, innervosito, aggiunge: «Non volete sentirmi con le buone, mi sentirete con queste» ed inizia a sparare. Saccucci si sarebbe poi dato alla fuga dirigendosi con il corteo delle altre auto fuori dal paese esplodendo numerosi colpi. Quando il seguito delle macchine giunge nella zona detta del «Ferro di cavallo», un proiettile, esploso da una «mano» che fuoriesce dall'auto di Saccucci, colpisce alla gamba sinistra il giovane Antonio Spirito, studente-lavoratore militante di Lotta continua. Un altro colpo centra quasi contemporaneamente Luigi Di Rosa. Il ragazzo morirà in ospedale dopo circa due ore di agonia. In realtà, come le indagini balistiche condotte dalla polizia scientifica dimostreranno, Luigi viene investito da due diverse pallottole: la prima, dello stesso calibro di quella che aveva colpito in precedenza Antonio Spirito, gli ferisce la mano; una seconda, di diverso calibro e quindi presumibilmente esplosa da una mano diversa, centrerà Luigi nella zona del basso ventre, causandone la ferita mortale. Di Rosa, padre muratore e madre casalinga, aveva ventuno anni e frequentava l'ultimo anno di un istituto tecnico di Latina. Era un militante, come suo padre, del Pci ed era iscritto alla Fgci.

PER LEGGERE TUTTO CLICCA QUI'
Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 25, 2008 23:16 | link | commenti (2) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, omicidi legali, antifascismo viscerale

mercoledì, 14 maggio 2008
Cari orfani e profughi politici.......

ebbene si..... mi rivolgo a voi! Se come me vi sentite un rottame umano, traditi da chi  NON PENSAVA A NOI, MA SOLO AI SUOI GIOCHINI, ma sotto sotto anche se ci stiamo leccando le ferite infertaci non dal nemico ma dall'amico (sto fijo de na ballerina!),  ci vogliamo credere ancora...... insomma se come me vi sentite  ANARCHICI, NEGRI, EBREI, COMMUNISTI, SPARVIERI, TOSTI COMBATTENTI E BARRICADERI INCALLITI, NONCHE' INCAZZATI NERI NERI (volevo dire rossi rossi, ma non rende bene), rientrate nell'atmosfera, beccatevi e godetevi sto pezzuccio di quando tutto era quasi stato messo a posto! CHIUDETE GLI OCCHIUCCI, E SOGNATE, SOGNATE, SOGNATE............

A ME MI DA LA CARICA.... MI FA SENTIRE VIVA E PATURNIOSA...E A VOI????

MAGICI, IMPERDIBILI, INTRAMONTABILI GANG!!!!


QUESTA E' UNA CHICCA D'EPOCA, MA ADESSO SO PURE MEJO! PAROLA DER PASSATORE, ANZI DELLA PASSATRICE, AVRETE CAPITO CHE SONO FEMMINUCCIA NO??????

Per il testo, come sempre fondamentale, cliccate sul banner in alto alla colonna di sinistra, (me pare ovvio), entrate nel sito dei  tostissimi e cliccate sulla voce bibliografia! MICA POSSO FARE TUTTO IO!! (SI CAPISCE CHE OGGI SONO STRAINCAZZATA?)
Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 14, 2008 13:51 | link | commenti (2) | Categoria: musicamente, antifascismo viscerale, resistenza for ever

lunedì, 28 aprile 2008
I POPOLI HANNO I GOVERNI CHE SI MERITANO!
Che Guevara
Non sono un Libertador. I Libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé.


passator cortese
non ci sono ingabbiatori! i popoli si ingabbiano da soli!!


NELL'ATTESA DEL PROSSIMO GIRO, PER VEDERE SE IL MIO E' UN POPOLO CHE SI RISVEGLIA, IO MI SPARO QUESTO MITICO PEZZO DEGLI UNICI E INSUPERABILI   "GANG" , PEZZO IMPERDIBILE DEDICATO AL SUBCOMANDANTE MARCOS, PERCHE' E' LA CARICA GIUSTA CHE MI CONSENTE DI ESSERE SEMPRE INCAZZATA, BATTAGLIERA E DETERMINATA! (QUALCHE GIORNO CE PIJO LE BOTTE!)

HASTA SIEMPRE LA VICTORIA!

<


Comandante Comandante hai tre stelle sul cappello
sono quelle che i tuoi pensieri fanno brillare
Comandante Comandante hai un fucile per cuscino
e una notte che tutti i grilli stanno a cantare
e una notte che tutti i grilli stanno a cantare

Comandante campesino che c'hai gli occhi color del pane
quando ridi sembri un bambino
Comandante campesino
Comandante della brigata
mezzanotte è già passata
Hasta siempre hasta la vista
Comandante Zapatista

Comandante Comandante che c'hai il fiore della parola
e che sboccia dove vola il vento della libertà
Comandante Comandante dormi e sogna senza rumore
fino a quando un raggio di sole ti abbraccerà
fino a quando un raggio di sole ti abbraccerà

Comandante campesino che c'hai gli occhi color del pane
quando ridi sembri un bambino
Comandante campesino
Comandante della brigata
mezzanotte è già passata
Hasta siempre hasta la vista
Comandante Zapatista


Comandante Comandante
quando il cielo cadrà sulla terra
questa guerra Comandante vedrai finirà
questa guerra Comandante vedrai finirà

Finirà con un pranzo di nozze con i piedi senza stivali
con l'orchestra che ci da dentro con i fuochi artificiali
finirà con un bagno nel fiume
con la sposa che ha perso l'anello
con i piedi senza stivali con trestelle sul nostro cappello
finirà con i saluti come quando finisce una festa
Hasta siempre hasta la vista
Comandante Zapatista
Scritto da: passatorcortese alle ore aprile 28, 2008 21:40 | link | commenti (7) | Categoria: vergogne ditalia, antifascismo viscerale, resistenza for ever

giovedì, 24 aprile 2008
furia assassina - parte II°
AVVISO AI ROMANI:IL 25 APRILE ALLE ORE 10,30, TUTTI A PORTA SAN PAOLO CON I PARTIGIANI!!!! VOJO VEDE' CHI MANCA!
------------------------------
E' inutile dire che "Bella Ciao" è trita e ritrita! Allora anche la nostra storia è trita e ritrita! Ma i morti sono morti e la loro vita è stata spezzata da un branco di feroci sanguinari, molti dei quali con i nomi e cognomi italiani! Non dimentichiamo mai, tramandiamo la memoria della vergogna e dell'orrore che ha percorso impunemente il nostro paese, che oggi è  davvero in pericolo, come allora!

Modena City Rambles 
1° Maggio 2004/2006 - piazza San Giovanni

A Marzabotto la violenza nazista
una strage di donne e bambini


LA STRAGE di Marzabotto del 29 settembre 1944 è stata senza alcun dubbio la più violenza mattanza messa a segno dai nazisti in Italia. Per ferocia e per numero di vittime. Nonostante la si sia sempre chiamata strage di Marzabotto, coinvolse numerosi paesi emiliani tra cui appunto quello che ha dato il nome alla strage.

La strage si fa risalire al maresciallo Albert Kesserling che ne fu mandante, mentre l'esecutore materiale si chiamava Walter Reder, maggiore delle SS soprannominato "il monco" perchè aveva lasciato l'avambraccio sinistro a Charkov, sul fronte orientale, racconta Arrigo Petacco sul portale della guerra di liberazione.

Reder arrivò in Emilia a fine settembre sulle tracce della brigata partigiana Stella Rossa. Per tre giorni, a Marzabotto, Grizzana e Vado di Monzuno, il maresciallo delle SS compì la più tremenda delle sue rappresaglie. In località Caviglia i nazisti irruppero nella chiesa dove don Ubaldo Marchioni aveva radunato i fedeli per recitare il rosario. Furono tutti sterminati a colpi di mitraglia e bombe a mano.

Nella frazione di Castellano fu uccisa una donna coi suoi sette figli, a Tagliadazza furono fucilati undici donne e otto bambini, a Caprara vennero rastrellati e uccisi 108 abitanti compresa l'intera famiglia di Antonio Tonelli (15 componenti di cui 10 bambini).

I nazisti misero a ferro e a fuoco l'intera Marzabotto distruggendo anche 800 appartamenti, una cartiera, un risificio, quindici strade, sette ponti, cinque scuole, undici cimiteri, nove chiese e cinque oratori. Infine, la morte nascosta: prima di andarsene Reder fece disseminare il territorio di mine che continuarono a uccidere fino al 1966 altre 55 persone. In totale, le vittime di Marzabotto, Grizzano e Vado di Monzuno furono 1.830.

Fra i caduti, 95 avevano meno di sedici anni, 110 ne avevano meno di dieci, 22 meno di due anni, 8 di un anno e quindici meno di un anno. Il più giovane si chiamava Walter Cardi: era nato da due settimane. Dopo la liberazione Reder, che era riuscito a raggiungere la Baviera, fu catturato dagli americani. Estradato in Italia, fu processato dal tribunale militare di Bologna nel 1951 e condannato all'ergastolo. Dopo molti anni trascorsi nel carcere di Gaeta, fu graziato nel 1985 per intercessione del governo austriaco. Morì pochi anni dopo in Austria senza mai essere sfiorato dal rimorso.

sempre onore ai valorosi partigiani d'italia 

vi invito a leggere di questo altro eccidio dimenticato, L'ECCIDIO DI PIETRANSIERI, avvenuto in Abbruzzo,  con una tale efferatezza che è difficile crederlo! e ancora oggi ci si deve battere per diffonderne E DIFENDERNE LA MEMORIA.

http://passatorcortese.splinder.com/tag/actung%20-%20149k

Scritto da: passatorcortese alle ore aprile 24, 2008 00:08 | link | commenti (23) | Categoria: vergogne ditalia, antifascismo viscerale, resistenza for ever, il segno della storia

lunedì, 21 aprile 2008
FASCISTI FRATRICIDI! PARTE I°
O VIANDANTE CHE PASSI DI QUA', SOSPENDI UN MOMENTO LA TUA CORSA, SIEDITI E ASCOLTA, NON DISPERDERE LA MEMORIA; NON ABBASSARE LA GUARDIA! CHE I COMPAGNI MARTIRI NON SIANO STATI TRUCIDATI INVANO!
Nel dovuto raccoglimento rendiamo onore a chi ha dato la vita affinchè noi fossimo liberi

"La pianura dei Sette Fratelli"
- Gang - grandissima immensa band!




I sette fratelli Cervi: Gelindo (classe 1901), Antenore (1906), Aldo (1909), Ferdinando (1911), Agostino (1916), Ovidio (1918), Ettore (1921).Tutti nati a Campegine (Reggio Emilia), tutti fucilati il 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia.

 Per la storia dei Fratelli Cervi si veda il sito dell'ANPI e quello dell'Istituto Alcide Cervi.

 Vedi anche Sette fratelli cantata dai Mercanti di Liquore con Marco Paolini


. E terra, e acqua, e vento Non c'era tempo per la paura,
 Nati sotto la stella, Quella più bella della pianura.

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 Avevano una falce E mani grandi da contadini,
 E prima di dormire Un padrenostro, come da bambini.
Sette figlioli, sette, di pane e miele, a chi li do?
Sette come le note, Una canzone gli canterò.
 E pioggia, e neve e gelo e vola il fuoco
insieme al vino, e vanno via i pensieri
 insieme al fumo su per il camino.
Avevano un granaio e il passo a tempo di chi sa ballare,
 di chi per la vita prende il suo amore, e lo sa portare.

Sette fratelli, sette, di pane e miele, a chi li do?
Non li darò alla guerra, all'uomo nero non li darò.
Nuvola, lampo e tuono, non c'e perdono per quella notte
che gli squadristi vennero e via li portarono coi calci e le botte.

 Avevano un saluto e, degli abbracci,
quello più forte, avevano lo sguardo,
quello di chi va incontro alla sorte.

Sette figlioli, sette, sette fratelli, a chi li do?
 Ci disse la pianura: Questi miei figli mai li scorderò.
 Sette uomini, sette, sette ferite e sette solchi.
Ci disse la pianura: I figli di Alcide non sono mai morti.

E in quella pianura Da Valle Re ai Campi Rossi
noi ci passammo un giorno
 e in mezzo alla nebbia ci scoprimmo commossi.

Scritto da: passatorcortese alle ore aprile 21, 2008 23:50 | link | commenti (5) | Categoria: per non dimenticare, actung, antifascismo viscerale

martedì, 15 aprile 2008
NON ARRENDERSI MAI!

QUESTO BLOG E' TENDENZIOSAMENTE COMMUNISTA, LIBERTARIO, ANTICLERICALE, CONTRO TUTTE LE MAFIE, SOPRATTUTTO QUELLE ISTITUZIONALI E CONTRO TUTTI I PROTETTORI DEI DELINQUENTI, DEI LADRI, DEI PAPPONI DI IERI, DI OGGI, DI DOMANI. CHI NON LA PENSA COSI' PASSI OLTRE, NON SI FERMI QUA',

NON SONO DEMOCRATICO!!!!!! LO SO! E ALLORA??? 

MAI RINNEGARE E MANIPOLARE IL PASSATO E LA STORIA!

LA STORIA SIAMO NOI!



Scritto da: passatorcortese alle ore aprile 15, 2008 11:32 | link | commenti (5) | Categoria: vergogne ditalia, antifascismo viscerale, resistenza for ever

giovedì, 03 aprile 2008
Chi non ha memoria non ha futuro!

3 APRILE 1944 - FORTE BRAVETTA

 

A Roma viene fucilato, dopo tre mesi di torture dei nazisti, Don Giuseppe Morosini, il prete che ha ispirato il film "Roma Città Aperta": Nello stesso giorno i nazisti catturarono i dirigento socialisti Giuliano Vassalli e Giuseppe Gracceva. Portati a Via Tasso, saranno interrogati e torturati per ben 8 ore al giorno: Gracceva non parlerà, Vassalli risponderà soltanto: "Sono il Tenente Giuliano Vassalli dell'Esercito Italiano e non ho niente da dichiarare!".