



















































E comunquemente....m'è capitato in fra le mano 'sto pezzo storico, illuminante, me verebbe da di'.......si nun fosse che c'ho un presagio..a volte ritorneno! eccheteli tie'.........seguite attentamente, che ne vale la pena!
in nome del papa re - regia Luigi Magni - interprete magistrale Nino Manfredi! Non è un film comico.....anzi!
La mattina del 28 maggio 1974 una bomba esplode sotto i portici di piazza della Loggia a Brescia, mentre è in corso una manifestazione antifascista indetta dai sindacati e dal Comitato antifascista. L’attentato rivendicato da Ordine Nero, provoca otto morti e più di novanta feriti. L'ordigno era stato posto in un cestino portarifiuti e fatto esplodere con un congegno elettronico a distanza. Due istruttorie si susseguono negli anni: la prima porta a processo, nel 1979, diversi esponenti della destra radicale bresciana. In secondo grado, nel 1982, la sentenza di condanna viene annullata. L’assoluzione definitiva per tutti gli imputati arriva con la Cassazione nel 1985. La seconda istruttoria indica come imputati altri esponenti dell’estrema destra fra cui Mario Tuti. Anch’essi saranno prosciolti per insufficienza di prove (1989). Il fascicolo di una terza istruttoria è tuttora pendente presso la Procura di Brescia
È il 28 maggio 1976. L'Italia è percorsa in lungo e largo dai molti comizi elettorali che precedono le imminenti elezioni politiche fissate per il successivo 20 giugno. A Sezze Romano, cittadina in provincia di Latina, è previsto il comizio di Sandro Saccucci, importante esponente del Movimento Sociale Italiano. Ex paracadutista e sospettato di aver partecipato al tentato golpe orchestrato nel dicembre del 1970 dal principe Junio Valerio Borghese con l'aiuto di settori «deviati» di istituzioni e servizi segreti, il Saccucci giunge nel centro pontino con un manipolo di fedelissimi. La scelta della città è quanto mai provocatoria: Sezze è un centro tradizionalmente antifascista. L'adunata è prevista per il tardo pomeriggio e attorno alle 19,30 un corteo di sette o otto auto entra in paese. A bordo degli automezzi, tra gli altri, vi sono fascisti di dichiarata fede come: Pietro Allatta, suo figlio Benito e sua sorella Palma; Ida Veglianti, Mauro Camalieri, Sandro Grasselli, Massimo Gabrielli e un certo Russini, tutti provenienti da Aprilia; Filippo Alviti di Bassiano; Spagnolo e Mangani di Latina; il segretario locale della Cisnal Del Piano; Alessandro Petrianni, Virgilio Grassocci e Antonio Contento di Sezze; Calogero Aronica e Salvatore Trimarchi del Portuense; Gabliele Pirone, segretario della sezione missina della Magliana, Roma. Il manipolo si reca in piazza IV Novembre, luogo per il previsto raduno. Dal palco su cui sale Saccucci, vi sono molti camerati armati di bastoni e pistole. Le forze di polizia presenti non sembrano molto interessate e rimangono in disparte. La tensione è alta: i fascisti vogliono provocatoriamente portare avanti il comizio nonostante si trovino in netta minoranza. Ad un certo punto Saccucci dice: «Noi siamo un partito delle mani pulite!» e quando la piazza risponde con bordate di fischi e canti inneggianti il comunismo, l'ex parà, innervosito, aggiunge: «Non volete sentirmi con le buone, mi sentirete con queste» ed inizia a sparare. Saccucci si sarebbe poi dato alla fuga dirigendosi con il corteo delle altre auto fuori dal paese esplodendo numerosi colpi. Quando il seguito delle macchine giunge nella zona detta del «Ferro di cavallo», un proiettile, esploso da una «mano» che fuoriesce dall'auto di Saccucci, colpisce alla gamba sinistra il giovane Antonio Spirito, studente-lavoratore militante di Lotta continua. Un altro colpo centra quasi contemporaneamente Luigi Di Rosa. Il ragazzo morirà in ospedale dopo circa due ore di agonia. In realtà, come le indagini balistiche condotte dalla polizia scientifica dimostreranno, Luigi viene investito da due diverse pallottole: la prima, dello stesso calibro di quella che aveva colpito in precedenza Antonio Spirito, gli ferisce la mano; una seconda, di diverso calibro e quindi presumibilmente esplosa da una mano diversa, centrerà Luigi nella zona del basso ventre, causandone la ferita mortale. Di Rosa, padre muratore e madre casalinga, aveva ventuno anni e frequentava l'ultimo anno di un istituto tecnico di Latina. Era un militante, come suo padre, del Pci ed era iscritto alla Fgci.

davanti agli occhi della sua famiglia disperata e ad un veterinario
che ha fatto l'impossibile per salvarla.
E' stato atroce.....dannatamente atroce!!
Fanny era un dalmata di 8 anni che ha agonizzato per circa due ore,
con bava alla bocca e irrigidimento di tutti i muscoli.
Alla fine prima di spirare ha urlato di dolore per alcuni minuti
contorcendosi come una foglia secca, mentre nessuno poteva fare nulla.
Una morte orribile e inutile, frutto di codardi vigliacchi
che hanno gettato nel cortile dove viveva la bestiola del cibo avvelenato.
Un cibo altamente tossico preparato appositamente per uccidere.
Guardate le foto: si vede ancora la sofferenza nel suo povero muso
e il sangue che fuoriusciva dalla bocca e dagli occhi.
Maledetti umani che sanno agire solo nell'ombra
con una crudeltà inimmaginabile.
Sono immagini che mi fanno ribollire il sangue nelle vene,
Sia per lo strazio di quella povera creatura,
sia per l'odio che man mano cresce in me sempre più
contro una parte del genere umano.
Cos’ha di diverso l’agonia di questa creatura,
con l’agonia di un essere umano…
e cos’è quel lenzuolo bianco, se non
il suo sudario, un’altra sacra sindone.
VIGLIACCHI !!!
(http://www.bairo.info/)
Se esisti davvero dimostracelo facendo fare all'assassino la stessa atroce fine! E mentre lascia questo mondo che nessuno abbia pietà di lui! MALEDETTO BASTARDO IMPOTENTE E FRUSTRATO! PERCHE' NON TE LA PRENDI CON QUELLI CHE SI SANNO DIFENDERE? HAI PAURA, TE LA FAI SOTTO AL SOLO PENSIERO!
MOSTRACI QUELLA FACCIA DI MERDA CHE SICURAMENTE HAI! SII UOMO UNA SOLA VOLTA NELLA VITA SE NE HAI IL CORAGGIO!!!
TANTO ARRIVA ANCHE PER TE IL BASTARDO CHE TI FARA' CAGARE SOTTO DALLA PAURA! E' DIETRO L'ANGOLO CHE TI ASPETTA!
Avete presente dei compagni di scuola, di strada, di vita quotidiana, che si uniscono per una bisbocciata? Ecco..-..... sabato 17, in occasione del Veggie Pride di Roma e Parigi, 4 loschi figuri si incontrano e scorazzano per le vie della città eterna, seminando panico perfino sull'autobus, causa la loro allegria e gioia di esistere! Siamo stati rimproverati perchè invece di stare con i musi affranti e il cilicio, ci divertivamo un mondo e il nostro cicaleggio disturbava gli astanti, abituati a ben altre cose! Ma forse, visto il nuovo corso, ricominciamo a tirare fuori la bacchetta e a menare sulle mani dei bambini discoli! Via, in fila per tre!!!!!!!!!!!!!! Io rispondo: Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!
Comunque meno male che ci siamo immersi nella folla di animalisti, forniti anche di cagnolini che hanno sfilato in difesa dei loro colleghi più sfortunati; massacrati, spellati, oltraggiati, vivisezionati.
Inoltre c'era uno schieramento di forze dell'ordine da far invidia al miglio G8!
Se volete, potete ammirare i quattro moschettieri dei Fori Imperiali:
1) Passatore di Splinder; 2) Sheila002 di Libero; 3) Stefanover senza Banjo;

tranquilli! questo è solo un assaggio! più tardi postero' altre foto, adesso c'ho da fa'! manca solo la quarta moschettiera!
YEEEEEEEH! ECCOLA CON IL SUO MOROSO!
LA MITICA NADIA!

ED ECCOLE, LE DUE DIVINE DEL WEB!





due testimonial


guardate quanto è tenero e carino!!! Qualcuno risponda a questo appello che nasce dal cuore di una persona buona e da quello del Passatore, che tralaltramente lavora nelle vicinanze del luogo del misfatto! E comunquemente auguro a chi lo ha abbandonato di avere una giusta punizione dal cielo (non mi riconoscete?? Mi sono troppo contenuta??)
rapinato all'amico Maurizio, che incautamente mi ha avvisato di questa meraviglia pubblicata da lui sul suo sito www.europadeipopoli.org
qualcuno mi saprebbe dire che cosa è cambiato dal tempo de "La corte dei Miracoli", dei Gang (combat folk rock fine anni '80), dal tempo di questa lirica struggente di Pierangelo Bertoli, ai nostri giorni??
Italia d'oro
Bertoli - Negri
(1992)
Racconteranno che adesso è più facile
che la giustizia si rafforzerà
che la ragione è servire il più forte
e un calcio in culo all'umanità
Ditemi ora se tutto è mutevole
se il criminale fu chi assassinò
poi l'interesse così prepotente che conta solo chi più sterminò
Romba il potere che detta le regole
cade la voce della libertà
mentre sui conti dei lupi economici
non resta il sangue di chi pagherà
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro
trovati una scusa tu se lo puoi
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi
mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai
tanto non paghi mai
Tutto si perde in un suono di missili
mentre altri spari risuonano già
sopra alle strade viaggiate dai deboli
la nostra guerra non si spegnerà
E torneranno a parlarci di lacrime dei risultati della povertà
delle tangenti e dei boss tutti liberi
di un'altra bomba scoppiata in città
Spero soltanto di stare tra gli uomini
che l'ignoranza non la spunterà
che smetteremo di essere complici
che cambieremo chi deciderà
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro
trovati una scusa tu se lo puoi
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi
mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai
tanto non paghi mai
Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta
dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa
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