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FONTE: WWW.LIBERAZIONE.IT - 24/8/2007
Il fuoco ha un costo. Quello che ha bruciato per tutta l'estate il meridione d'Italia costerà allo Stato, e cioè alla comunità nazionale e ai contribuenti, più o meno 500 milioni di euro... all'anno. E poi si riparte con la ricostruzione: una vera e propria industria con la sua scia di morti sul lavoro, qualcuno che ci rimette le penne per caso, chi perde la casa, chi vede andare in fumo i risparmi di una vita, e chi... ci guadagna.
Qualcuno infatti, come in tutte le industrie, ha il suo bel tornaconto da tutto questo "fuoco grande" di roghi organizzati. Non quelli di isolati piromani o irresponsabili mitomani o noncuranti mentecatti, ma quelli oculatamente pianificati dalla malavita locale o dalla criminalità organizzata in combutta con amministratori corrotti che, se non sùbito perché le leggi lo impediscono (ma possono impedire l'abusivismo?) sul medio e lungo periodo sanno aspettare e sollecitare il cambio di destinazione urbanistica di terreni e appezzamenti martoriati dalle fiamme.
Cinquecento milioni di euro, afferma Legambiente, perché, quando il fuoco si spegne e il fumo si dirada, lì comincia il business: duemila euro a ettaro per il rimboschimento, e nel 2006 sono bruciati 16 mila ettari di bosco. Poi, su quei terreni liberati, c'è chi deve ricostruire la casa, o costruirla proprio in forza delle nuove aree provvidamente rese disponibili, o magari un albergo, un agriturismo, o uno spaccio-campeggio-parcheggio, tanto per piantare un insediamento che poi verrà rivendicato e puntualmente sanato.
Sostiene l'organizzazione ambientalista, soltanto il 6% dei comuni italiani colpiti dai roghi estivi applica pienamente la legge 353 del 2000 nota come legge-quadro antincendio, secondo la quale i comuni dovrebbero censire ogni anno in un apposito catasto i terreni incendiati.
E', questo, il primo adempimento delle amministrazioni per applicare nei 15 anni successivi il divieto di modificare la destinazione d'uso (ad esempio da boschivo a edificabile, da agricolo a residenziale, eccetera) o nei 10 anni succcessivi all'incendio di costruirvi alcunché o esercitarvi la caccia o il pascolo.

DA ME ABILMENTE RUBACCHIATO DAL SITO DELL' ANPI. MENTRE I CARNEFICI DI CEFALONIA SONO RITENUTI "INNOCENTINI" E QUINDI ASSOLTI COME EROI DI GUERRA, PER FORTUNA IN ITALIA OGNI TANTO QUARCUNO "CE VEDE GIUSTO"
MO VO' AR BAGNO, PERCHE' ME VIE' DA VOMITA', PE 'A PRIMA NOTIZIA DA ME ARIPORTATA!... SCUSATE LA VORGARITA', MA ME PARE CHE L'ANTRI NUN SO MEJO DE ME!
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La Cassazione conferma per l'ennesima volta: l'attentato di via Rasella fu "legittimo atto di guerra rivolto contro un esercito straniero occupante". Il Giornale di Berlusconi condannato a risarcire con 45.000 euro la diffamazione a carico di Rosario Bentivegna.
TREVISO - C'è bisogno di iniziare una "pulizia etnica contro i culattoni". Con queste parole durissime Giancarlo Gentilini, prosindaco leghista di Treviso, ha dichiarato guerra agli omosessuali. Colpevoli, a suo dire, di aver trasformato il parcheggio di via dell'Ospedale in un luogo di incontro dove si consumano rapporti sessuali, suscitando le proteste degli abitanti della zona. "Darò subito disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni - ha detto ai microfoni di Rete Veneta l'ex sindaco sceriffo della Lega, riportano oggi i quotidiani locali - Devono andare in altri capoluoghi di regione che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c'è nessuna possibilità per culattoni e simili".

Gentilini è famoso per essere stato più volte protagonista di polemiche infuocate, l'ultima delle quali dopo il pestaggio dell'onorevole Vladimir Luxuria da parte della polizia russa. A tenere banco soprattutto le sue dichiarazioni sugli extracomunitari, che aveva definito "perdigiorno", suggerendo che "i gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka".
A QUANTO PARE PURO ER POETA ROMANO ERA VEGGENTE! CHI
JE L'AVERA' DETTO CHE NEL 2000 SAREBBE NATA 'NA SCHIERA DE PUZZONI, PROPRIO COMME QUELLI CHE ARICCONTA DRENTO A 'STI VERSI SUA?
GRAZZIE, TRILU' TE VOLEMO ARINGRAZZIA PROPRIO DDE CORE!
Ninna nanna, pija sonno
che se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedono ner monno,
fra le spade e li fucili
de li popoli civili.
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che comanda,
che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio de una fede
per un Dio che nun se vede...
...ma che serve da riparo
ar sovrano macellaro;
che quer covo d’assassini
che c’insanguina la tera
sa benone che la guera
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe’ li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finché dura ‘sto macello,
fa la ninna, che domani
rivedremo li sovrani
che se scambiano la stima,
boni amichi come prima;
so’ cuggini, e fra parenti
nun se fanno complimenti!
Torneranno più cordiali
li rapporti personali
e, riuniti infra de loro,
senza l’ombra de un rimorso
ce faranno un ber discorso
su la pace e sur lavoro
pe’ quer popolo cojone
risparmiato dar cannone.
(Trilussa)
AVETE MAI AVUTO L'ARDIRE DE CHIEDE UN PRESTITO IN BANCA? ..... BRRRRRR! ORRORE, TE FANNO SENTì COME UNO CHE VA Lì A RAPINALLI, QUANNO ESCI TE SENTI PIU' PEZZENTE SPREGEVOLE, SCHIFOSO DE PRIMA!
ANNATE A LEGGE SU WWW.NUOVOMILLENNIO.SPLINDER.COM LI SORDI E LI POSTI DE LAVORO COME SE TROVENO! MA PIATEVE PRIMA U'N PO' DE BICARBONATO, COSì....PE DIGERI' ... E' MEJO, DATE RETTA . QUESTO è SOLO ER COMINCIO