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IL SITO DELLA LEGGENDA!

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IL SITO DI UTOPIA

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Animal Shelter, la mitica band del mio dolcissimo amico del cuore Stefano Banjo


Chi Sono
UN GATTACCIO RANDAGIO ALLA RICERCA DELLE SUE SANE RADICI CONTADINE, PERDUTE NON SI SA DOVE E NON SI SA QUANDO!

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Blogger: passatorcortese
Nome: PASSATOR CORTESE
un Don Chisciotte senza spada e senza cavallo e senza pecunia! MAI ABBASSARE LA GUARDIA!


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Abilmente rubato all'amico Votantonio

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La guerra del lavoro
Dall'inizio dell'anno al 08/05/08
per lavoro, ci sono:

369 morti
369934 infortuni
9248 invalidi




Sempre un villaggio,
sempre una campagna
mi ride al cuore
(o piange), Severino:
il paese ove,
andando,
ci accompagna l'azzurra vision
di San Marino:
sempre mi torna al cuore
il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.

Là nelle stoppie dove singhiozzando va la tacchina con l'altrui covata,
presso gli stagni lustreggianti,
quando lenta vi guazza l'anatra iridata,

oh! fossi io teco;
e perderci nel verde,
e di tra gli olmi,
nido alle ghiandaie,
gettarci l'urlo che lungi si perde dentro il meridiano ozio dell'aie;

mentre il villano pone dalle spalle gobbe la ronca e afferra la scodella,
e '1 bue rumina nelle opache stalle
la sua laborïosa lupinella.

Da' borghi sparsi le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete,
al santo desco fiorito d'occhi di bambini.

Già m'accoglieva in quelle ore bruciate sotto ombrello di trine una mimosa,
che fioria la mia casa ai dì d'estate co' suoi pennacchi di color di rosa;

e s'abbracciava per lo sgretolato muro un folto rosaio a un gelsomino;
guardava il tutto un pioppo alto e slanciato,
chiassoso a giorni come un biricchino.

Era il mio nido: dove immobilmente,
io galoppava con Guidon Selvaggio e con Astolfo;
o mi vedea presente l'imperatore nell'eremitaggio.

E mentre aereo mi poneva in via con l'ippogrifo pel sognato alone,
o risonava nella stanza mia muta il dettare di Napoleone;

udia tra i fieni allor allor falciati da' grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati un lungo interminabile poema.

E lunghi,
e interminati,
erano quelli ch'io meditai,
mirabili a sognare:
stormir di frondi,
cinguettio d'uccelli,
risa di donne,
strepito di mare.

Ma da quel nido,
rondini tardive,
tutti tutti migrammo un giorno nero;
io, la mia patria or è dove si vive:
gli altri son poco lungi;
in cimitero.

Così più non verrò per la calura tra que' tuoi polverosi biancospini,
ch'io non ritrovi nella mia verzura del cuculo ozïoso i piccolini,

Romagna solatia,
dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta;
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada,
re della foresta.
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cuba e dintorni!

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Sito Tendenziosamente Comunista, Libertario e Anticlericale



Clicca qui per entrare in Pensierofilia...


Odi et Amo
Odio
I FASCISTI IN CAMICIA NERA E QUELLI CHE VIGLIACCAMENTE L'HANNO MESSA IN VARECCHINA SPERANDO DI NON FARSI RICONOSCERE E STRISCIANO NELL'OMBRA! I SEDICENTI GIORNALISTI RUFFIANI E LECCACULO DEI PADRONI "PRO TEMPORE", I SALTIMBANCHI CHE ZOMPETTANO DA UNA PARTE ALL'ALTRA A SECONDA DEL VENTO!



Amo
I VALOROSI PARTIGIANI, OGGI FEROCEMENTE VILLIPESI E OLTRAGGIATI DA GENTE ROZZA E ANALFABETA, CHE HANNO REGALATO A TUTTI LA LIBERTA' DI PAROLA E DI PENSIERO, E TUTTI QUELLI CHE FATICOSAMENTE E PAGANDO DI PERSONA CONTINUANO LA LORO OPERA! GRAZIE ONORE ETERNO AGLI EROI DELLA MONTAGNA





E' finito il comunismo,
incapace di svolgere
il ruolo che la storia
gli aveva assegnato,
ma non i poveri,
'e muort 'e famme.
E qualcuno dovrà pure
prendere in mano la loro bandiera
occuparsi di loro,
accorgersi della loro vita!





IL NUOVO FASCISMO NON DISTINGUE PIU'
NON E' UMANISTICAMENTE RETORICO,
E' AMERICANAMENTE PRAGMATICO.
IL SUO FINE E' LA RIORGANIZZAZIONE E
L'OMOLOGAZIONE BRUTALMENTE TOTALITARIA
DEL MONDO


questi due capolavori sono stati da me rubacchiati a:

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salvare i cani di Bucarest




















APPELLO DRAMMATICO DAL CANILE DI RIETI


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venerdì, 16 maggio 2008
correva l'anno 1992.........o forse il 2008????

rapinato all'amico Maurizio, che incautamente mi ha avvisato di  questa meraviglia pubblicata da lui sul suo sito www.europadeipopoli.org

qualcuno mi saprebbe dire che cosa è cambiato dal tempo de "La corte dei Miracoli", dei Gang (combat folk rock fine anni '80), dal tempo di questa lirica struggente di Pierangelo Bertoli, ai nostri giorni??

Italia d'oro

Pierangelo Bertoli

Bertoli - Negri

(1992)

Racconteranno che adesso è più facile
che la giustizia si rafforzerà
che la ragione è servire il più forte
e un calcio in culo all'umanità
Ditemi ora se tutto è mutevole
se il criminale fu chi assassinò
poi l'interesse così prepotente che conta solo chi più sterminò
Romba il potere che detta le regole
cade la voce della libertà
mentre sui conti dei lupi economici
non resta il sangue di chi pagherà
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro
trovati una scusa tu se lo puoi
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi
mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai
tanto non paghi mai
Tutto si perde in un suono di missili
mentre altri spari risuonano già
sopra alle strade viaggiate dai deboli
la nostra guerra non si spegnerà
E torneranno a parlarci di lacrime dei risultati della povertà
delle tangenti e dei boss tutti liberi
di un'altra bomba scoppiata in città
Spero soltanto di stare tra gli uomini
che l'ignoranza non la spunterà
che smetteremo di essere complici
che cambieremo chi deciderà
Italia d'oro frutto del lavoro cinta dall'alloro
trovati una scusa tu se lo puoi
Italia nera sotto la bandiera vecchia vivandiera te ne sbatti di noi
mangiati quel che vuoi fin quando lo potrai
tanto non paghi mai
Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta
dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa

 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 16, 2008 09:10 | link | commenti (1) | Categoria: vergogne ditalia, resistenza for ever, il segno della storia

mercoledì, 14 maggio 2008
Cari orfani e profughi politici.......

ebbene si..... mi rivolgo a voi! Se come me vi sentite un rottame umano, traditi da chi  NON PENSAVA A NOI, MA SOLO AI SUOI GIOCHINI, ma sotto sotto anche se ci stiamo leccando le ferite infertaci non dal nemico ma dall'amico (sto fijo de na ballerina!),  ci vogliamo credere ancora...... insomma se come me vi sentite  ANARCHICI, NEGRI, EBREI, COMMUNISTI, SPARVIERI, TOSTI COMBATTENTI E BARRICADERI INCALLITI, NONCHE' INCAZZATI NERI NERI (volevo dire rossi rossi, ma non rende bene), rientrate nell'atmosfera, beccatevi e godetevi sto pezzuccio di quando tutto era quasi stato messo a posto! CHIUDETE GLI OCCHIUCCI, E SOGNATE, SOGNATE, SOGNATE............

A ME MI DA LA CARICA.... MI FA SENTIRE VIVA E PATURNIOSA...E A VOI????

MAGICI, IMPERDIBILI, INTRAMONTABILI GANG!!!!


QUESTA E' UNA CHICCA D'EPOCA, MA ADESSO SO PURE MEJO! PAROLA DER PASSATORE, ANZI DELLA PASSATRICE, AVRETE CAPITO CHE SONO FEMMINUCCIA NO??????

Per il testo, come sempre fondamentale, cliccate sul banner in alto alla colonna di sinistra, (me pare ovvio), entrate nel sito dei  tostissimi e cliccate sulla voce bibliografia! MICA POSSO FARE TUTTO IO!! (SI CAPISCE CHE OGGI SONO STRAINCAZZATA?)
Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 14, 2008 13:51 | link | commenti (2) | Categoria: musicamente, antifascismo viscerale, resistenza for ever

lunedì, 12 maggio 2008
MARCINELLE - UN'ALTRA VERGOGNA TUTTA ITALIANA!

per non lasciare nulla nel dimenticatoio! per non dimenticare un'altra vergogna tutta italiana! Vi prego di leggere anche i contenuti citati!

il magistrale pezzo dei New Trolls, (altro gruppo mitico di quando la musica diceva qualcosa, sia come contenuti, sia come qualità e ricerca sonora), purtroppo molto adeguato, mi è stato segnalato dall'amica Elenamaria 

Dalla miniera-trappola all’Europa

Altri contenuti che parlano di Marcinelle
 
Bois du Cazier, è nata qui l’identità di un continente



di Pasquale Galante


Non potevano entrare nei bar, né provare ad affacciarsi nei pochi cinema o luoghi di spettacolo pubblico. Dovevano restare nei campi a loro riservati. Trattati come dei prigionieri. Nella regione carbonifera del Belgio, un'area che comprendeva cinque bacini di scavo, dove trovavano lavoro 25 mila minatori, i contadini, gli artigiani e i pastori abruzzesi c'erano arrivati sulla base di un accordo tra Stati.

 

 

Nella primavera del 1946 il capo del governo italiano Alcide De Gasperi e il primo ministro belga Van Acker siglano un accordo. L'Italia si impegna ad inviare mille minatori al mese in Belgio. Ottenendo in cambio la possibilità di acquistare ad un prezzo prestabilito 200 chili di carbone al giorno per ogni italiano inviato in Belgio. Era un'Italia in ginocchio quella che siglò l'accordo. Un Paese che aveva perso una guerra. E che era trattato con diffidenza dai vincitori-alleati. Un Paese alla disperata ricerca di materie prime per far ripartire la sua industria. Le sue centrali. Un Paese che non aveva altro da esportare se non uomini. Braccia di giovani disperati. Spesso reduci da anni nei campi di prigionia.

O padri di famiglia alla ricerca di un'opportunità per guardare con un pizzico di fiducia al futuro della propria famiglia. L'Abruzzo di quel dopoguerra condivideva con la Calabria e la Basilicata una spaventosa situazione sociale. Niente lavoro. Zero infrastrutture. Settori importanti della sua economia al collasso. La pastorizia con la guerra aveva avuto il suo colpo di grazia. L'agricoltura scontava ritardi atavici.

La regione non aveva una prospettiva di ripresa. Era stata esclusa persino dai piani di ricostruzione,

per continuare
leggi qui'

 

 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 12, 2008 10:15 | link | commenti (6) | Categoria: vergogne ditalia, il segno della storia, il lavoro che uccide

venerdì, 09 maggio 2008
FIGO MERDA - PEGGIO DEI BARONI VON THYSSEN!

STREGHE E STREGHI DI TUTTO IL MONDO: UNIAMOCI E FACCIAMO UNA CATENA DI MALEFICI AFFINCHE' VENGA RESO PAN PER FOCACCIA AL REO MILIARDARIO!

FIGO: PREMIO MERDA DELL'UMANITA'! 

NON POSSO INFIERIRE TROPPO PERCHE' IL MIO TENERO AMICO STEFANOVER TIFA INTER! MA PENSO CHE SOFFRIRA' DAVVERO TANTO E SI VERGOGNERA' DI QUESTO INETTO E VIGLIACCO PRIVO DELLE PIU' ELEMENTARI NORME DEL VIVERE CIVILE! 

venerdì 9 maggio 2008

Vergogna Inter!


Vi racconto una storia che sembra una favola(triste) e invece è accaduta davvero.
C'era una volta un bellissimo gatto nero. Viveva ad appiano gentile. Gli piaceva sdraiarsi sull'erba dei prati frequentati dai calciatori dell'inter in allenamento.
Loro giocavano, lui prendeva il sole e di tanto in tanto osservava con distacco felino quei matti in braghette che rincorrevano il pallone. Non aveva mai fatto del male a nessuno. Dormicchiava,sbadigliava, con la zampetta lavava il mantello nero.
I suoi guai sono cominciati quando qualcuno lo ha notato ai bordi del campo: oddio un gatto nero!
Siamo nel terzo millennio, le streghe sono state tutte bruciate alcuni secoli fa, ma esistono ancora degli imbecilli capaci di credere negli effetti malefici di un micetto scuro.
E il nostro micetto scuro come il buio e dolce come il miele è stato preso di mira da un paio di calciatori: ecco è lui l'untore, lui ci porta sfiga.
Il povero gatto non ha più avuto pace. Veniva scacciato. Lo inseguivano forse per rifilargli una pedata al posto del pallone.
Finché un giorno, un attaccante di nome Figo, un portoghese che non segnava un gol dalla presa di Troia, lo ha schiacciato con la jeep. Oh, eliminato lo iettatore!

Però, che campione di intelligenza, quel Figo. Il quale, la domenica dopo viene schierato da Mancini nella partita contro la Juve, e si infortuna alla gamba. Stagione chiusa, forse carriera chiusa.

Da quel momento l'Inter ha avuto solo tribulazioni, si è mangiata gran parte del vantaggio sulla Roma.
Non era il micio nero che menava sfiga, ma chi lo ha ucciso, lo sfigato Figo.

Ma ecco il miracolo. Mancini ha la buona idea di portare la squadra in visita al Papa, che ama i gatti di ogni colore(non essendo un cr***no non è nemmeno superstizioso).
Benedetto XVI ha ricevuto la comitiva e, dato che il suo nome è una garanzia, l'ha benedetta.
La storia si chiude qui.
 auguriamo all'inter di vincere lo scudetto e di avere imparato la lezione: i gatti neri vivi portano buono, i gatti neri morti ammazzati con crudeltà sporcano la coscienza degli stolti.
E gli stolti sono perdenti.
Speriamo che il Papa"gattolico" abbia sistemato le cose.
in ogni caso, se Figo mi attraversa la strada, mi tocco.

Vittorio Feltri.

SENZA PAROLE!

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 09, 2008 14:23 | link | commenti (20) | Categoria: vergogne ditalia, gatti e dintorni, vergogne dal mondo, dove abita la vergogna, fatture e maledizioni

giovedì, 08 maggio 2008
LA CLASSE OPERAIA VA ALL'INFERNO! E CHI RESTA???

ci sono persone la cui sofferenza dura per sempre, non solo il tempo dei clamori. Per rispetto non aggiungo altro se non la parola

 Vergogna

 a tutti i nostri politicanti e portaborse, a tutti i ruffiani di regime, a tutti quelli che hanno abbandonato i lavoratori e la lotta, A TUTTI I SINDACALISTI CHE HANNO PRESO IL VOLO VERSO LE POLTRONE, ai sindacalisti che hanno carpito nel tempo la buona fede dei fessacchiotti e che hanno contribuito allo sfacelo della coscienza collettiva,  nonchè  a tutti quelli che passano sui cadaveri in nome del dio denaro.

MAI DIMENTICARE !

 



     

IL MASSACRO DI RECHNITZ - CASTELLO THYSSEN

Ora, dopo una segnalazione di  Wlodek Goldkorn  il 18 ottobre
http://goldkorn.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/10/18/i-veri-b...
  è stato ripreso da l'Espresso oggi, 1° novembre.

La notte dei Thyssen
di Wlodek Goldkorn

Un castello in Austria. Una contessa. Ospiti nazisti. Prigionieri ebrei. Poi
la strage. Ecco perché dopo 52 anni un giornalista inglese svela la storia
nascosta di una grande famiglia

"Le fosse erano in pendenza; il grasso umano prodotto dai corpi che
bruciavano colava lungo il fondo fino a un angolo, dove era stata scavata
una specie di conca per raccoglierlo. Quando il fuoco minacciava di
spegnersi, gli uomini prendevano un po' di grasso dalla conca e lo versavano
sui corpi per ravvivare la fiamma". Shlomo Venezia ha 84 anni portati
splendidamente. ...
È tutto vero. Il massacro c'è stato. È accaduto durante la festa che la
contessa Margit von Thyssen Bornemisza ha dato per i suoi ospiti al castello
di Rechnitz il 24 marzo 1945. continua................leggi qui


a quanto pare la famigliola è appassionata di torce umane!
Il lupo perde il pelo ma non il vizietto!

 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 08, 2008 17:33 | link | commenti (5) | Categoria: vergogne ditalia, il lavoro che uccide

mercoledì, 07 maggio 2008
Nostalgia canaglia

Image Hosted by ImageShack.usUna Brigata di memoria, di cultura, di utopie,
di speranze, d'informazione, dell'uomo.

Sul sito della Brigata Lolli ho trovato queste parole che mi hanno colpito duro al cuore! Ho provato sensazioni ignobilmente commoventi per un re della strada e mi è spuntata qualche lacrimuccia! Si chiama nostalgia o vecchiaia????Forse si chiama: "aiuto....voglio scendere da questo schifo che mi circonda!!!"


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Crollano Ideali, Miti, Uomini e Torri.

 Crolla il mondo non appena ci voltiamo.
Ab
biamo paura di strade nuove e cerchiamo noi stessi in un'ombra sempre più inquietante. Siamo stanchi, provati, ma siamo sempre qui.

 Perche' una canzone, perche' Bielle?

Perche' in una chitarra, nelle "nostre" note,
nei versi che naufragano nel cuore e si addormentano nel cervello
possiamo ancora riuscire a dare un volto ai nostri sogni.

 E Bielle vuol dire musica, ma vuol dire soprattutto resistenza.
Resistenza ad una società che non vogliamo accettare,
in cui non ci riconosciamo,
che viene cantata e raccontata da tantissime voci semi nascoste,
deboli e oscurate, ma pronte a graffiare ancora, nonostante tutto.
Claudio, e come lui tanti altri, ci aiuta a sopravvivere
in un mondo che ostacola tutto ciò che non è capitale o guerra.

Questo spazio e' per le loro voci e le nostre parole. Portiamo avanti questa stella con la speranza che la scia possa arrivare lontano. Lontano da qui, fra le nuvole e il sole,

 fra le braccia di Utopia

Dal Passatore: grazie a Claudio Lolli

 

 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 07, 2008 13:02 | link | commenti (11) | Categoria: resistenza for ever

lunedì, 05 maggio 2008
son riemersi dalle fogne!!!!!!!

GIANFRANCO FINI, DEGNAMENTE Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana, democraticamente nata dal sangue versato durante e dopo il ventennio, eletto dalla maggioranza degli italiani dalla memoria corta, ha sostenuto che la protesta alla Fiera del Libro di Torino è fatto più grave dell'assassinio di Nicola!

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Questo è il valore che i vostri governanti danno alla vostra e nostra vita! Se avete lo stomaco forte leggete l'articolo completo di Repubblica.it -  Io non posso

, MI SCAPPA DA VOMITARE






da parte nostra rilevato con orrore il perpetuo oltraggio nei confronti della vita dei giovani massacrati per i noti motivi, siamo vicini alla famiglia di Nicola ucciso dai noti fascisti veronesi! Chiamiamoli con il loro nome per onestà!

i precedenti di quanto avvenuto ora e il perchè delle strane argomentazioni del sindaco di Verona, li trovate quì in un mio post dell'anno scorso relativo alla oltraggiosa nomina di Andrea Miglioranzi, sponsorizzata dal  tizio di cui sopra, a rappresentante del Comune, all'Istituto per la Resistenza di Verona, Istituto fondato nel 1998!


Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 05, 2008 21:33 | link | commenti (16) | Categoria:

con il pensiero rivolto ai nostri politici - grazie di esistere

anche il nostro Elio ha voluto rendere omaggio ad un emerito SENATORE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, eletto mo' mo'!

(repubblica me vole significà "Res Pubblica", cioè de tutti, no solo de uno!) 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 05, 2008 14:05 | link | commenti (3) | Categoria: pasquinate, vergogne ditalia, conati irrefrenabili, ce pijate per il culo, la vergogna non abita più quì

domenica, 04 maggio 2008
30 anni passati invano! Tutto come allora!

IMPASTATO PEPPINO


la mafia l'ha ucciso - l'indifferenza ne ha oltraggiato la memoria!


9 MAGGIO 1978 - 9 MAGGIO 2008

in piazza contro la mafia 

Appello per una Manifestazione nazionale contro la mafia in occasione del Forum sociale antimafia 2008 a 30 anni dall’assassinio di Peppino Impastato.

informazioni, adesioni e contatti:

Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria

email:giovannimapstato@gmail.com 

Scritto da: passatorcortese alle ore maggio 04, 2008 00:27 | link | commenti (2) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, omicidi legali, il segno della storia, la vergogna non abita più quì

mercoledì, 30 aprile 2008
1° Maggio!!! Ha ancora un senso?

Per ricordare il 1° Maggio:

 che non è solo un concerto, non è solo una scampagnata con fave e pecorino, ma è la memoria storica dei soprusi e del sangue versato contro le forze reazionarie che hanno sempre ostacolato il progresso con tutti i mezzi: omicidi, stragi, violenze private e collettive, e altro, fermiamoci quì! PORTELLA DELLA GINESTRA rimane il simbolo della barbarie dei detentori del potere contro i lavoratori che si risvegliavano! Ma quest'anno voglio dedicare il 1° Maggio ad un compagno lavoratore di cui i più giovani non avranno memoria!

Era un ferroviere, un lavoratore! UN ANARCHICO UCCISO INNNOCENTE COME INNOCENTI ERANO SACCO E VANZETTI E TUTTI GLI ANARCHICI CHE HAN SEMPRE BASTONATO, IN QUANTO  NON COLLUSI CON ALCUNA FORZA DI POTERE PALESE E OCCULTO! 

"LA BALLATA  DEL PINELLI" - Gastone Petrucci e alle chitarre i fratelli Severini (i mitici Gang)
dedicata all'anarchico Giuseppe Pinelli

 

anche questa poesia è dedicata sempre all'anarchico Giuseppe Pinelli  dal poeta RICCARDO MANNERINI

Un ferroviere era quel tale
che per morire scelse Natale.
 Da una finestra entrò nella storia
che parla di fame, non certo di gloria.
Aveva due figlie, un'idea, un mestiere
credeva nel dire e non nel tacere,
per essere pulito di dentro e di fuori
rischiava la vita fra i locomotori.
Agganciava carrozze agganciava vagoni
sognava da sveglio dei tempi più buoni
ma quando la sorte è puntigliosa
arriva la morte in forma curiosa
che gli procura, umano aeroplano
un volo notturno da un quarto piano
e lo riduce in quattro e quattr'otto
in un mucchio di cenci, di ossa un fagotto.

Pino Pinelli era quel tale che per morire scelse Natale,
da una finestra entrò nella storia
che parla di infamia non certo di gloria
all'alba non muore soltanto la notte,
muore anche l'uomo e il suo divenire,
e il sangue caldo che bagna il selciato
è un discorso appena iniziato.
Passati stupori e costernazioni nascono voci,
si fanno illazioni, si cercano insomma astratte
scuse come il poeta cerca le Muse

Ma il morto rimane, col sangue fra i denti
non l'hanno ammazzato i suoi respingenti.
Un po' di cordoglio, la stampa è vicina,
e il ferroviere va al posto di Mina,
mentre si scrive in ferrovia:
Il manovratore è andato via.
Per creare un vuoto nel mondo operaio,
non serve neppure ammazzarne un migliaio:
Basta un dramma, il mistero, l'inchiesta,
segue chi piange, chi urla, protesta,

Pino Pinelli era quel tale che per morire scelse Natale.
Da una finestra entrò nella storia,
che parla di fame, non certo di gloria.
Si cerca il tritolo, la droga , le donne,
e mentre si fruga, si cerca, si indaga,
ti salta fuori la busta paga,
che ti dimostra in maniera evidente
che chi lavora incassa un bel niente.

All'alba non muore soltanto la notte,
muore anche l'uomo e il suo divenire,
e il sangue caldo che bagna il selciato
è un discorso appena iniziato.

OGGI L'ANARCHICO GIUSEPPE PINELLI RIPOSA A CARRARA NEL CIMITERO DI TURIGLIANO.
Le sue spoglie furono qua accolte, dai suoi compagni, a seguito dello sfratto dato alle sue spoglie dalla giunta socialista della Milano di Craxi, Pillitteri ed Aniasi.


 

 

Scritto da: passatorcortese alle ore aprile 30, 2008 09:36 | link | commenti (16) | Categoria: per non dimenticare, vergogne ditalia, resistenza for ever

lunedì, 28 aprile 2008
I POPOLI HANNO I GOVERNI CHE SI MERITANO!
Che Guevara
Non sono un Libertador. I Libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé.


passator cortese
non ci sono ingabbiatori! i popoli si ingabbiano da soli!!


NELL'ATTESA DEL PROSSIMO GIRO, PER VEDERE SE IL MIO E' UN POPOLO CHE SI RISVEGLIA, IO MI SPARO QUESTO MITICO PEZZO DEGLI UNICI E INSUPERABILI   "GANG" , PEZZO IMPERDIBILE DEDICATO AL SUBCOMANDANTE MARCOS, PERCHE' E' LA CARICA GIUSTA CHE MI CONSENTE DI ESSERE SEMPRE INCAZZATA, BATTAGLIERA E DETERMINATA! (QUALCHE GIORNO CE PIJO LE BOTTE!)

HASTA SIEMPRE LA VICTORIA!

<


Comandante Comandante hai tre stelle sul cappello
sono quelle che i tuoi pensieri fanno brillare
Comandante Comandante hai un fucile per cuscino
e una notte che tutti i grilli stanno a cantare
e una notte che tutti i grilli stanno a cantare

Comandante campesino che c'hai gli occhi color del pane
quando ridi sembri un bambino
Comandante campesino
Comandante della brigata
mezzanotte è già passata
Hasta s